Grana Padano DOP: boom del retail e crescita record del grattugiato nei primi sette mesi del 2026

Il retail italiano registra un +14,5% nei primi sette mesi del 2026, mentre le lavorazioni senza crosta crescono del 6,2%. Il rafforzamento dei formati pratici si accompagna a una forte espansione dei consumi nel Mezzogiorno

14 Settembre, 2026

I dati diffusi a settembre 2026 dal Consorzio di Tutela del Grana Padano delineano un quadro particolarmente positivo, caratterizzato da una forte crescita delle vendite al dettaglio sul mercato nazionale e da un aumento significativo delle lavorazioni nei cosiddetti formati ad alto contenuto di servizio, in particolare il prodotto senza crosta destinato alla trasformazione. La performance del Grana Padano si inserisce in una fase di profonda evoluzione delle abitudini di acquisto e di consumo, nella quale praticità, versatilità e facilità di utilizzo assumono un peso crescente nelle scelte dei consumatori.

«In Italia le vendite al dettaglio di Grana Padano stanno andando a gonfie vele. Ce lo aspettavamo, ma constatarlo è sempre una gradita conferma», ha commentato il Direttore Generale del Consorzio, Stefano Berni.

In particolare, nel canale retail italiano, il Grana Padano ha registrato nei primi sette mesi del 2026, un incremento delle vendite del +14,5%, raggiungendo una quota di mercato del 48,8%. La crescita si è confermata anche nel mese di luglio, quando le vendite al dettaglio hanno segnato un aumento del +11,9% e, considerando congiuntamente Grana Padano e Trentingrana, la quota di mercato ha raggiunto il 48,6%.Anche nel canale “Cash & Carry” a luglio le vendite sono cresciute del +4,8%, a fronte della sostanziale stabilità dei similari. Questi risultati assumono, quindi, particolare rilevanza se confrontati con l’andamento degli altri principali segmenti del comparto dei formaggi duri, che nello stesso periodo hanno evidenziato dinamiche decisamente meno favorevoli.

Differenziazione territoriale dei consumi 

I dati Circana relativi a luglio 2026 mostrano una significativa differenziazione territoriale delle performance. Il Sud Italia rappresenta l’area a maggiore dinamica di crescita, con un incremento delle vendite del +20,2% nel mese di luglio, e il 34% del totale delle vendite complessive di Grana Padano. Seguono il Nord Ovest, con una quota del 27,8%, il Centro, che rappresenta il 23,2%, e il Nord Est, con il 15%.

La distribuzione territoriale conferma dunque il ruolo determinante del Mezzogiorno nella crescita registrata nel 2026. Il dato merita attenzione anche in chiave commerciale, perché evidenzia come l’incremento della domanda non sia circoscritto alle aree tradizionalmente più forti per il consumo di formaggi duri, ma interessi in misura rilevante anche i mercati del Sud.

Senza crosta: la crescita delle lavorazioni a maggiore contenuto di servizio

Come accennato in apertura, particolarmente significativo è l’andamento delle lavorazioni di Grana Padano senza crosta, segmento strettamente legato all’evoluzione dei consumi e alla crescente richiesta di formati pratici e immediatamente utilizzabili. Nei primi otto mesi del 2026 sono state lavorate complessivamente 1.365.170 forme, con un incremento del +6,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’aumento corrisponde a 79.585 forme in più rispetto all’anno precedente. Anche le rilevazioni mensili confermano il trend positivo: le lavorazioni sono cresciute, infatti, rispettivamente del +6% a luglio e del +3,9% ad agosto.

Secondo Stefano Berni, il risultato riflette proprio la capacità della denominazione di adattarsi all’evoluzione della domanda:

«È un risultato che conferma – ha sottolineato Berni – la capacità del Grana Padano di rispondere alle nuove esigenze di consumo, grazie a formati che uniscono qualità, praticità e facilità d’uso».

All’interno del segmento senza crosta, il grattugiato rappresenta nettamente la principale destinazione delle lavorazioni. Ad agosto 2026, infatti, il 74,7% delle lavorazioni senza crosta è stato destinato a questo formato. Seguono le scaglie, con il 16,1%, i bocconcini, con il 4,5%, e le altre tipologie, che rappresentano complessivamente il 4,7%. Nei primi sette mesi del 2026, la quota di grattugiato senza crosta ha raggiunto il 35,6% nel canale retail e l’87,2% nel Cash & Carry, confermando la forte vocazione di quest’ultimo canale alla distribuzione dei formati destinati all’utilizzo professionale e alla ristorazione.

Consumi interni, export e programmazione produttiva 

Sul fronte internazionale, nei primi cinque mesi del 2026 l’export di Grana Padano ha registrato una crescita del +1,4%, confermando un andamento positivo ma più contenuto rispetto alla dinamica osservata sul mercato domestico. In questo scenario, la gestione dell’offerta e la programmazione produttiva diventano elementi fondamentali per evitare squilibri tra produzione e domanda. Lo stesso Berni ha invitato a mantenere un approccio prudente, sottolineando la necessità di non replicare livelli produttivi eccessivi nei mesi estivi e autunnali.

«Vista la tendenza dei prossimi mesi, che depone per una crescita importante ma meno vistosa dei mesi scorsi, è bene non ripetere nel periodo agosto, settembre e ottobre le esagerate produzioni di questi tre mesi del 2025, per non vanificare gli incoraggianti riscontri di mercato conseguenti a un exploit di consumi italiani così lusinghieri».

Si sottolinea, quindi, l’importanza di accompagnare la crescita della domanda con una programmazione produttiva equilibrata al fine di preservare il rapporto tra offerta e mercato, ed evitare che un aumento eccessivo della produzione possa generare pressioni sui prezzi o compromettere i risultati commerciali conseguiti nel corso del 2026.

Conclusioni

I dati dei primi mesi del 2026 delineano per il Grana Padano una fase di particolare forza sul mercato italiano. La crescita del retail, l’aumento della quota di mercato e il rafforzamento delle lavorazioni senza crosta evidenziano una domanda sostenuta sia per il prodotto tradizionale sia per i formati a maggiore contenuto di servizio. Proprio questa dimensione di crescita rende ancora più importante una gestione attenta dell’offerta, affinché l’exploit dei consumi possa tradursi in un risultato strutturale e non soltanto congiunturale.

Fonte: Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano

 

Da leggere - Settembre 2026

Condividi questa notizia!