Il calcio aiuta la salute podale, soprattutto nel post-partum

Il calcio non è solo fondamentale per prevenire l’ipocalcemia nel post-partum, ma svolge anche un ruolo cruciale nella cheratinizzazione del corno ungueale. Una corretta integrazione minerale, con fonti altamente biodisponibili, può fare la differenza per la salute podale delle bovine da latte e per la prevenzione delle zoppie

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22 Settembre, 2025

Il calcio è ritenuto il macroelemento più importante per il metabolismo della bovina da latte, in particolare nella prima fase di lattazione; la sua importanza è nota principalmente a causa delle diverse forme di ipocalcemia, nonché delle sindromi ad essa correlate, che possono insorgere nel corso del post-partum. Fra le molteplici attività biologiche svolte dal calcio la meno conosciuta è probabilmente l’azione che questo macrominerale opera nella differenziazione e nella cheratinizzazione dei cheratinociti (2), ricoprendo un ruolo essenziale durante la fase finale della loro maturazione cellulare (5).

Il significato del calcio nella cheratogenesi

Il calcio assume un ruolo decisivo nella produzione del corno ungueale perché, oltre ad essere indispensabile all’attività di molti enzimi che intervengono nel processo di cheratinizzazione, attiva la transglutaminasi epidermica, un enzima che è coinvolto nella sintesi della membrana cellulare delle cellule epidermiche (2) come pure nel processo di differenziazione finale dei cheratinociti e nell’organizzazione dei filamenti di cheratina dura (4). Questa funzione, poco nota, del calcio è particolarmente importante per il mantenimento dell’integrità del corno ungueale all’inizio della lattazione quando un’eventuale ipocalcemia può compromettere la quantità e la qualità del tessuto corneo prodotto.

L’ipocalcemia è nemica della salute podale

Un insufficiente apporto di calcio ai tessuti periferici del piede mette a repentaglio l’attivazione della transglutaminasi epidermica (4) favorendo la sintesi di un tessuto corneo scarsamente cheratinizzato che risulta più morbido e meno resistente alla trazione (2). L’ipocalcemia a cui è esposta la bovina nella fase iniziale della lattazione è una condizione che, indubbiamente, preclude la salute podale (grafico 1): le bovine affette da zoppia durante il post-partum manifestano, infatti, un’ipocalcemia subclinica contraddistinta da livelli sierici di calcio significativamente più bassi rispetto alle vacche sane (2). Uno dei sintomi più evidenti della carenza di calcio a livello del pododerma e del cheratogeno è la formazione di anelli visibili sulla parete esterna dell’unghione (3).

Grafico 1. Rapporto fra la concentrazione plasmatica di calcio e il Locomotion Score nella bovina da latte (Fonte: Sun et al., 2015. Modificato).

Una corretta nutrizione minerale previene l’ipocalcemia

Una corretta gestione alimentare, che soddisfi i diversi fabbisogni generati dalle modificazioni dell’assetto metabolico che si susseguono durante il ciclo lattazione-gestazione della bovina, implica un’adeguata integrazione minerale la cui formula includa una o più fonti di calcio ad elevata biodisponibilità: il litotamnio è considerato uno dei più validi apportatori di calcio (1) altamente biodisponibile (100% in 4-6 ore). La nutrizione minerale merita un’attenzione particolare all’avvio della lattazione che è un momento fisiologicamente e metabolicamente critico per la bovina da latte quando, se è necessario, può rivelarsi utile somministrare il calcio, non soltanto attraverso le fonti ad alta biodisponibilità, ma anche in una forma fisica facilmente assorbibile dall’animale.

Biografia
  1. Cevolani D. (2020) – Alimenti per la vacca da latte e il bovino da carne. Edagricole, Bologna.
  2. Langova L., Novotna I., Nemcova P., Machacek M., Havlicek Z., Zemanova M., Chrast V. (2020) – Impact of Nutrients on the Hoof Health in Cattle. Animals 2020, 10, 1824.
  3. Muelling K.W.C. (2009) Nutritional Influences on Horn Quality and Hoof  Health. WCDS Advances in Dairy Technology ,Volume 21: 283-291.
  4. Thomas A.P.  Dipu M.T. (2014) – Lameness In Dairy Cattle: Nutritional Approaches For Prevention And Management. Journal of Indian Veterinary Association, Vol 12. Issue 2, pp. 18-22.
  5. Shearer J.K. (2005) – Nutrition and calw health. Tri-State Dairy Nutrition Conference, May 2 and 3, 2005.
  6. Sun D., Li C., Gu C., Chen J., Qu Y., Wang X., Gao J., Wei S., Wang J., Wu R.,  Guo D. (2015) – Analysis of Mineral Elements, Metabolism, and Inflammation Indexes in the Plasma of Dairy Cows Suffering from Different Degrees of Lameness. Biological Trace Element Research 168, pp.372–379.
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Da leggere - Gennaio 2026

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