Italia e UE a confronto sul futuro del lupo: in corso le audizioni parlamentari sulla proposta di modifica dello status di protezione

La Camera valuta la proposta della Commissione Europea: equilibrio tra tutela della biodiversità e gestione dei conflitti con l'allevamento

lupo
23 Aprile, 2025

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dell’Unione Europea e l’avvio dell’iter legislativo comunitario, il Parlamento italiano ha aperto le audizioni per esaminare la proposta di direttiva che modificherebbe lo status di protezione del lupo (Canis lupus), spostandolo dall’Allegato IV all’Allegato V della Direttiva Habitat. Questo cambiamento, recependo la recente modifica della Convenzione di Berna, ridurrebbe il livello di protezione del lupo, consentendo agli Stati membri una maggiore flessibilità nella gestione della specie.

Le Commissioni Politiche dell’Unione Europea e Agricoltura della Camera stanno svolgendo audizioni con le principali organizzazioni agricole, ambientaliste e scientifiche. Confagricoltura, Coldiretti e CIA si sono espresse favorevolmente al declassamento, evidenziando i danni crescenti agli allevamenti e la necessità di un controllo più efficace della popolazione. Di segno opposto, le voci delle associazioni ambientaliste come WWF, Legambiente e LAV, che sottolineano l’assenza di evidenze scientifiche che giustifichino una riduzione della protezione, paventando un possibile peggioramento dello stato di conservazione del lupo.

Il Governo italiano, attraverso la relazione trasmessa alle Camere, ha espresso una valutazione complessivamente positiva della proposta. Il declassamento – si legge – “non comprometterebbe lo stato di conservazione” e consentirebbe “una gestione più mirata”, anche in risposta al crescente numero di episodi di predazione e alla presenza del lupo in aree urbane.

La proposta, tuttavia, solleva questioni giuridiche complesse. Il Parlamento deve ora valutare se la direttiva sia conforme al principio di sussidiarietà, cioè se la materia debba essere effettivamente regolata a livello europeo o se debba restare competenza degli Stati membri.

In parallelo, all’interno del disegno di legge “Montagna”, la Camera ha già approvato un emendamento che prevede l’adeguamento automatico al possibile futuro declassamento del lupo, anticipando così un cambio normativo rilevante anche per la legislazione nazionale (DPR 357/97 e legge 157/92).

Ruminantia segue con attenzione l’evolversi della vicenda, consapevole che la gestione della fauna selvatica non può prescindere da un equilibrato confronto tra la necessità di conservazione della biodiversità e la salvaguardia delle attività zootecniche, cardine dell’economia rurale e della sicurezza alimentare.

Contenuti correlati:

Image used alone as a linked logo

Da leggere - Luglio 2026

Condividi questa notizia!