La Commissione propone nuovi dazi su prodotti agricoli e fertilizzanti da Russia e Bielorussia

La proposta dovrà ora essere esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio

esportazioni - container
29 Gennaio, 2025

La Commissione europea ha adottato una proposta per imporre dazi su una serie di prodotti agricoli provenienti da Russia e Bielorussia, nonché su alcuni fertilizzanti a base di azoto.

I prodotti agricoli interessati dai nuovi dazi costituiscono il 15% delle importazioni agricole dalla Russia nel 2023 che non erano ancora state soggette a tariffe aumentate. Con l’adozione di questa proposta da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, tutte le importazioni agricole dalla Russia sarebbero soggette a dazi all’ingresso in UE.

L’obiettivo della proposta – si legge nella nota diffusa dalla Commissione – è ridurre la dipendenza dalle importazioni da Russia e Bielorussia. Tali importazioni, in particolare di fertilizzanti, rendono l’UE vulnerabile a potenziali azioni coercitive da parte della Russia e quindi presentano un rischio per la sicurezza alimentare dell’UE”.

Allo stesso modo – prosegue -, le tariffe sosterranno la crescita della produzione interna e l’industria dei fertilizzanti dell’UE, che ha sofferto durante la crisi energetica. Consentiranno inoltre la diversificazione dell’approvvigionamento da paesi terzi. Ciò contribuirà a garantire una fornitura costante di fertilizzanti e, cosa più importante, a garantire che i fertilizzanti rimangano disponibili per gli agricoltori dell’UE a un prezzo accessibile. La proposta include misure di mitigazione, qualora gli agricoltori dell’UE dovessero riscontrare un aumento sostanziale dei prezzi dei fertilizzanti“.

La Commissione prevede che i dazi avranno un impatto negativo sui ricavi delle esportazioni russe, incidendo quindi sulla capacità della Russia di condurre la sua guerra contro l’Ucraina.

Il transito di tutti i prodotti agricoli e fertilizzanti dalla Russia e dalla Bielorussia verso paesi terzi rimarrà inalterato, in linea con l’impegno dell’UE a promuovere la sicurezza alimentare a livello globale, in particolare per i paesi in via di sviluppo. Ciò significa che le operazioni di acquisto e vendita di prodotti agricoli russi rimangono invariate, così come il loro stoccaggio nei magazzini doganali dell’UE, il trasporto su navi dell’UE o la fornitura di servizi assicurativi e finanziari.

Prossimi passi

La proposta della Commissione sarà ora esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio con voto a maggioranza qualificata, ai sensi della base giuridica della politica commerciale comune dell’articolo 207 del TFUE.

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