Eurostat: scendono i prezzi dei prodotti agricoli, ma i costi aumentano

Secondo i nuovi dati di Eurostat, nel secondo trimestre 2026 i prezzi dei prodotti agricoli sono scesi del 5,8% su base annua, mentre quelli dei fattori di produzione sono aumentati del 4,7%. Forte flessione per il latte (-16,6%), a fronte dei rincari di energia e lubrificanti (+22%) e fertilizzanti (+13,4%)

14 Settembre, 2026

Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi dei prodotti agricoli nell’Unione europea hanno registrato un calo medio del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta del terzo trimestre consecutivo di flessione, a conferma della tendenza al ribasso osservata negli ultimi mesi.

Di segno opposto, invece, l’andamento dei costi sostenuti dagli agricoltori.

Nello stesso periodo, infatti, il prezzo medio degli input agricoli – ovvero beni e servizi impiegati nell’attività agricola e non legati agli investimenti, come energia, fertilizzanti e mangimi – è aumentato del 4,7% su base annua.

Un incremento che segna un cambio di passo dopo la fase di relativa stabilità dei prezzi degli input osservata durante tutto il 2025 e proseguita fino al primo trimestre del 2026.

Il quadro emerge dagli ultimi dati sugli indici dei prezzi agricoli diffusi da Eurostat, che evidenziano quindi una dinamica divergente tra i prezzi dei prodotti agricoli e quelli dei mezzi necessari alla loro produzione.

Nel secondo trimestre del 2026, i prezzi medi dei prodotti agricoli sono diminuiti su base annua in 20 Paesi dell’Unione europea. Le flessioni più marcate sono state registrate in Danimarca (-17,2%) e Irlanda (-16,2%), seguite da Lettonia ed Estonia (entrambe -14,5%), e da Lussemburgo e Lituania (entrambe -14,2%).

Tra i Paesi che hanno invece registrato un aumento dei prezzi agricoli, gli incrementi più consistenti si sono osservati in Croazia e Malta (+3,9% in entrambi i casi) e a Cipro (+3,5%).

La situazione cambia completamente se si guarda ai costi sostenuti dagli agricoltori. Nel secondo trimestre del 2026, infatti, i prezzi medi degli input non legati agli investimenti sono aumentati in tutti i Paesi dell’UE.

Gli incrementi più elevati sono stati rilevati in Lituania (+16,4%), Romania (+11,7%) e Lettonia (+9,7%). Più contenuti, invece, gli aumenti registrati in Ungheria e Portogallo (+1,2% ciascuno) e a Malta (+1,5%).

In Italia, nel secondo trimestre del 2026, i prezzi dei prodotti agricoli hanno registrato una lieve flessione, di circa l’1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ben più marcato l’andamento dei costi di produzione: i prezzi degli input agricoli non legati agli investimenti sono aumentati di circa il 6%. Una dinamica che evidenzia un ulteriore allargamento della forbice tra prezzi alla produzione e costi sostenuti dagli agricoltori.

Entrando nel dettaglio delle principali produzioni agricole, nel secondo trimestre del 2026 si registra un forte calo del prezzo medio del latte nell’UE, diminuito del 16,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. In flessione anche i cereali, i cui prezzi sono scesi mediamente del 5,6%.

Sul fronte dei mezzi di produzione, invece, la tendenza è stata nettamente opposta. Tra i principali beni e servizi utilizzati in agricoltura, il prezzo medio di energia e lubrificanti è aumentato del 22% su base annua, mentre quello di fertilizzanti e ammendanti è cresciuto del 13,4%.

Da leggere - Agosto 2026

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