Produzioni animali e società: a Verona il confronto FIDSPA per costruire una cultura consapevole
Quasi 200 partecipanti hanno preso parte all’VIII Meeting Nazionale FIDSPA, dedicato al rapporto tra zootecnia e società. Dalla comunicazione dell’allevamento al benessere animale, dalle scelte alimentari alle prospettive di sostenibilità: una giornata di dibattito tra scienza, professione e opinione pubblica

Come raccontare oggi la zootecnia a una società che si informa sempre più attraverso immagini, social network e nuovi strumenti digitali? E come ridurre la distanza tra la percezione del consumatore e la complessità di ciò che accade realmente lungo la filiera? Sono state queste alcune delle domande al centro dell’VIII Meeting Nazionale della Federazione Italiana dei Dottori in Produzioni Animali (FIDSPA), svoltosi sabato 3 ottobre al Centro Congressi Leon d’Oro di Verona. Grande la partecipazione, con quasi 200 persone presenti in sala, a conferma dell’interesse per un confronto che ha coinvolto professionisti, mondo accademico, istituzioni e rappresentanti della filiera. “Produzioni animali e società: costruire una cultura consapevole” il tema scelto per una giornata articolata in tre sessioni, dedicate rispettivamente a fatti, valori e prospettive.
Una FIDSPA giovane e in crescita
I lavori sono stati aperti da Matteo Dal Maso, Coordinatore FIDSPA Veneto/Trentino-Alto Adige che, insieme al suo team interregionale e sostenuto dal Gruppo Meeting nazionale, ha curato con grande professionalità e dedizione l’evento nel minimo dettaglio. Si è passati poi ai saluti istituzionali con l’intervento di Mauro Penasa, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Animali dell’Università degli Studi di Padova, seguiti dal Presidente nazionale FIDSPA Emiliano Lasagna, la Vicepresidente Elena Senatore e il Consigliere Tesoriere Massimiliano Mazzucchi che hanno presentato lo stato dell’arte e illustrato le prospettive della Federazione.

La fotografia restituita è quella di una realtà giovane e in crescita: dai 2.468 iscritti del 2024, FIDSPA è arrivata oggi a quasi 2.800 soci attivi. Il 62,5% sono donne, mentre il 76,7% degli iscritti ha meno di 40 anni, con un’età media è di 34 anni. Anche la distribuzione territoriale conferma una presenza capillare: 42,7% al Nord, 33,5% al Sud e nelle Isole e 23,8% al Centro. Una rappresentazione che ha introdotto il tema centrale del Meeting, focalizzato su come rafforzare il dialogo tra zootecnia e società, in un contesto in cui media e nuovi strumenti digitali sono sempre più determinanti nella formazione dell’opinione pubblica.

A guidare il confronto, durante tutta la giornata, è stato il giornalista Andrea Bertaglio, che ha magistralmente moderato i lavori, accompagnando i relatori e il pubblico nelle diverse sessioni. Il primo appuntamento, “I fatti – La zootecnia oggi, i numeri reali, i limiti oggettivi, le responsabilità”, ha acceso i riflettori sul rapporto tra realtà produttiva e narrazione dell’allevamento.
I fatti: oltre le narrazioni
I lavori hanno preso avvio con la proiezione del trailer di Food for Profit di Giulia Innocenzi e World without cows di Michelle Michael e Brandon Whitworth, due produzioni che propongono rappresentazioni differenti del rapporto tra società e allevamento. Il confronto è poi passato a due realtà produttive concrete: La Argentina e l’Azienda Pulicaro, raccontate attraverso un lavoro del videomaker Pierpaolo Rella, e Azove Società Agricola Cooperativa, presentata attraverso un proprio contributo video. Un modo per mostrare la varietà dei modelli produttivi e riportare la discussione dalle rappresentazioni generali alle esperienze sul campo.
A seguire, è stato presentato l’intervento di Giuseppe Pulina, docente di Etica e Sostenibilità delle Produzioni Zootecniche all’Università degli Studi di Sassari, che ha affrontato il tema “La zootecnia oltre le narrazioni”, partendo da un presupposto: la zootecnia è un sistema complesso e, proprio per questo, la sfida è creare le condizioni affinché la conoscenza scientifica possa essere compresa e condivisa anche al di fuori degli ambiti specialistici. In questo percorso, la tecnologia può offrire strumenti importanti per rendere le informazioni più accessibili e favorire la divulgazione. Ma non si può prescindere dalla verifica della fondatezza delle informazioni e dalla consapevolezza dei rischi legati a una progressiva semplificazione dei contenuti. Il pericolo, infatti, è che affidando sempre più la mediazione della conoscenza alle macchine si finiscano per trasferire loro non soltanto le informazioni disponibili, ma anche le nostre semplificazioni, perdendo progressivamente complessità e contenuti.
I valori: zootecnia, etica e società
La seconda sessione ha spostato il focus su scelte alimentari, benessere animale e aspettative sociali, affrontando il rapporto tra ciò che la società percepisce e ciò che la ricerca e il settore hanno progressivamente costruito. Guendalina Graffigna, docente di Psicologia dei Consumi e della Salute all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha analizzato l’evoluzione delle scelte alimentari tra salute, percezione e informazione, sottolineando in particolare la necessità di ricostruire e rafforzare la fiducia dei cittadini e dei consumatori. A seguire, Flaviana Gottardo, docente di Benessere Animale e Qualità delle Produzioni all’Università degli Studi di Padova, ha affrontato il rapporto tra scienza, etica e aspettative sociali nel benessere animale, evidenziando, nel suo intervento, i significativi progressi compiuti dal sistema allevatoriale sul fronte della tutela e della garanzia del benessere degli animali, e sottolineando, però, l’importanza di far conoscere questi risultati alla società. Dunque interventi, dunque, che hanno messo in risalto quanto sia fondamentale costruire con i cittadini un dialogo continuo, trasparente e basato sulla conoscenza, capace di spiegare la complessità delle scelte e, al tempo stesso, di ascoltare le aspettative della società.
Le prospettive: nutrizione, salute e sostenibilità
Nel pomeriggio, la terza sessione ha rivolto lo sguardo al futuro delle produzioni animali, affrontando il loro ruolo rispetto a nutrizione, salute e sostenibilità. Ad avviare i lavori è stato Dario Bond, Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, che ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa e la piena disponibilità dell’Amministrazione regionale a collaborare sui temi al centro del Meeting.

È quindi intervenuta Elisabetta Bernardi, docente di Biologia della Nutrizione all’Università degli Studi di Bari, con un approfondimento dedicato alle proteine animali tra miti ed evidenze. Al centro del suo intervento il valore del contesto nella valutazione nutrizionale: ogni alimento deve essere considerato all’interno dell’assunzione complessiva di nutrienti e qualsiasi sostituzione non è mai neutra, perché comporta effetti sull’equilibrio della dieta. In questa prospettiva, la dieta mediterranea è stata indicata come modello di riferimento per un’alimentazione varia ed equilibrata, fondata sulla diversificazione piuttosto che sull’esclusione di specifiche categorie di alimenti.
A seguire, Piercristiano Brazzale, membro onorario della Federazione Mondiale del Latte e CEO di Brazzale S.p.A., ha affrontato le prospettive delle produzioni animali in termini di sostenibilità ambientale, nutrizione e salute. Nel suo intervento ha evidenziato il ruolo della zootecnia come esempio concreto di circolarità produttiva, sottolineando come questa attività rappresenti un modello economico e industriale in cui i materiali, i prodotti e le risorse restano in uso il più a lungo possibile, riducendo al minimo i rifiuti e l’impatto ambientale. attività produttive.
Come nella scorsa edizione, le conclusioni delle tre sessioni sono state affidate ai rappresentanti degli ordini professionali con cui FIDSPA collabora da sempre, e sono state condotte, in ordine di intervento, da Mario Braga, presidente Nazionale del Collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati; Luigi Degano, consigliere nazionale del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali delegato del presidente Mauro Uniformi, e Roberto Orlandi, presidente Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.
Formazione e comunicazione per il futuro
La giornata si è conclusa con la premiazione dei migliori pezzi editoriali di “Spazio FIDSPA” che ha visto salire sul gradino più alto del podio Cristina Nocelli di Fidspa Marche, seguita, a pari merito, da Ruben Cantagallo e Vincenzo De Rosa entrambi di Fidspa Emilia-Romagna.
Prima di concludere il Presidente Lasagna ha, infine, presentato i Premi di Laurea “Emilia Duranti”, promossi da DSA3 dell’Università degli Studi di Perugia, FIDSPA, SIPAOC e famiglia Duranti e dedicati alle migliori tesi sul settore ovino e caprino, annunciando che i vincitori saranno proclamati nell’ambito del XXVI Congresso Nazionale SIPAOC che si terrà a Roma dal 17 al 20 febbraio 2027.

In conclusione, possiamo dire che dal confronto di Verona emerge una sfida che riguarda direttamente il futuro dell’intero settore zootecnico: ascoltare di più e comunicare meglio, senza semplificare la complessità. La società, infatti, chiede informazioni precise e reali su ambiente, benessere animale, salute e alimentazione ed il comparto è chiamato a rispondere mettendo a disposizione dati, competenze e interlocutori affidabili. In questo senso, la cospicua partecipazione al Meeting ha rappresentato anche il segnale di una comunità professionale che sente la necessità di interrogarsi sul proprio ruolo non solo produttivo, ma anche culturale e comunicativo.



































































































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