La Politica Agricola Comune 2028‑2034: quadro, novità e prospettive
La PAC 2028‑2034 sostiene agricoltura e redditi, promuove sostenibilità e giovani agricoltori, semplifica la gestione e tutela risorse naturali

Obiettivi e contesto della PAC post‑2027
La Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo 2028‑2034 rappresenta la continuazione del percorso intrapreso dall’Unione Europea per sostenere l’agricoltura, tutelare le risorse naturali e garantire la sicurezza alimentare, adattandosi però alle nuove sfide economiche e climatiche. Questa fase della PAC è inserita nel Nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP 2028‑2034), e la sua proposta è stata ufficialmente presentata dalla Commissione Europea nel luglio 2025.
Il budget destinato all’agricoltura nell’ambito della PAC post‑2027 mantiene una consistenza significativa: sono previsti circa 294‑296 miliardi di euro per il sostegno al reddito degli agricoltori, a cui si aggiunge una riserva di crisi di 6,3 miliardi di euro per far fronte a shock di mercato o eventi imprevisti. L’obiettivo principale resta la stabilità economica degli agricoltori, ma la nuova PAC introduce strumenti più mirati e una maggiore flessibilità per rispondere alle esigenze specifiche degli Stati membri.
Struttura dei fondi e sostegno diretto
Una delle novità più rilevanti riguarda la struttura stessa della PAC. Tradizionalmente articolata su due pilastri, pagamenti diretti e sviluppo rurale, la nuova politica si integra all’interno di un Fondo Nazionale e Regionale di Partenariato, permettendo agli Stati membri di pianificare e gestire le risorse in maniera più flessibile, pur nel rispetto delle linee guida comunitarie. Ciascun paese dovrà quindi predisporre un proprio piano nazionale o regionale, definendo le priorità e le misure operative, in modo da adattare gli strumenti europei alle specificità locali.
Il sostegno diretto agli agricoltori sarà modulato attraverso un sistema di pagamenti basati sulla superficie agricola, caratterizzato da degressività e da un tetto massimo di 100.000 euro all’anno per azienda. In pratica, le aziende più piccole riceveranno un supporto relativamente maggiore, mentre le grandi realtà vedranno ridotti progressivamente gli aiuti, favorendo così una distribuzione più equa delle risorse e incentivando l’entrata nel settore di nuovi agricoltori. Il sistema mira in particolare a sostenere i piccoli agricoltori, i giovani operatori agricoli e le donne in agricoltura, oltre a valorizzare le aziende situate in aree con difficoltà naturali o rurali.
Ambiente, sostenibilità e semplificazione
Sul fronte della sostenibilità ambientale, la PAC 2028‑2034 si sposta verso un modello più adattabile e meno vincolante rispetto al passato. La condizionalità ambientale tradizionale viene progressivamente sostituita da un sistema di agricoltura responsabile, che premia le pratiche agricole in grado di preservare il suolo, l’acqua e la biodiversità. In questo modo, la politica europea intende conciliare la redditività agricola con la tutela degli ecosistemi e la mitigazione degli impatti climatici.
La nuova PAC prevede anche una significativa semplificazione amministrativa. Gli Stati membri avranno maggiore autonomia nella gestione dei pagamenti e nella definizione dei premi, mentre gli agricoltori beneficeranno di procedure più snelle, riducendo il peso burocratico che spesso rappresenta un ostacolo alla piena partecipazione ai programmi di sostegno.
Il percorso legislativo della PAC 2028‑2034 è ancora in corso. Dopo la proposta della Commissione Europea, il documento dovrà essere negoziato e approvato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’UE, con il Parlamento che ha già indicato la necessità di un budget coerente, pagamenti diretti rafforzati e una maggiore semplificazione amministrativa. In questo contesto, gli Stati membri sono chiamati a bilanciare le indicazioni comunitarie con le esigenze nazionali, costruendo piani che garantiscano efficienza, equità e sostenibilità.
In sintesi, la PAC 2028‑2034 conferma i pilastri fondamentali della politica agricola europea, ma introduce innovazioni significative nella distribuzione dei fondi, nella tutela dell’ambiente e nella semplificazione della gestione. Le misure previste puntano a sostenere i piccoli agricoltori e i giovani operatori, incentivare pratiche sostenibili e ridurre la burocrazia, mantenendo al contempo un ruolo centrale dell’UE nella garanzia della sicurezza alimentare e nella resilienza economica del settore agricolo.


















































































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