Latte conservato e disidratato destinato all’alimentazione umana: aggiornamenti normativi

Nuove regole su ingredienti, trattamenti tecnologici e informazioni al consumatore per garantire sicurezza e conformità alla direttiva (UE) 2024/1438

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7 Gennaio, 2026

Il decreto legislativo 8 ottobre 2011, n. 175, denominato “Attuazione della direttiva 2007/61/CE relativa a taluni tipi di latte conservato parzialmente o totalmente disidratato destinato all’alimentazione umana”, è stato recentemente aggiornato dal decreto legislativo 30 dicembre 2025, n. 207, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio 2026. Quest’ultimo attua la direttiva (UE) 2024/1438 e introduce modifiche significative al D. Lgs. n. 175/2011, aggiornando le disposizioni relative a materie prime autorizzate, trattamenti del latte e requisiti di etichettatura, in conformità ai regolamenti europei vigenti. Vediamo nel dettaglio le modifiche introdotte.

Materie prime e aggiunte autorizzate

L’articolo 2 del decreto è stato sostituito per definire con maggiore precisione le materie prime e i prodotti aggiuntivi consentiti. In particolare viene stabilito che :

  • possono essere aggiunti vitamine e minerali, secondo quanto stabilito dal regolamento (CE) n. 1925/2006.

  • Ai fini della correzione del tenore proteico del latte, è consentito l’uso di retentato di latte (prodotto ottenuto dalla
    concentrazione delle proteine del latte mediante ultrafiltrazione del latte, del latte parzialmente scremato o del latte scremato), permeato di latte (prodotto ottenuto estraendo le proteine e la materia grassa dal latte mediante ultrafiltrazione del latte, del latte parzialmente scremato o del latte scremato) e lattosio (componente naturale del latte, normalmente ottenuto da siero avente un tenore di lattosio anidro non inferiore al 99,0 per cento m/m su sostanza secca; puo’ essere anidro o contenere una molecola di acqua di cristallizzazione o essere costituito da un miscuglio di entrambi).

  • Sono autorizzati anche enzimi alimentari e additivi alimentari, conformemente ai regolamenti (CE) n. 1332/2008 e n. 1333/2008.

Trattamenti del latte e riduzione del lattosio

L’articolo 3 è stato integrato per consentire il trattamento del latte volto alla riduzione del tenore di lattosio, mediante conversione in glucosio e galattosio. Le modifiche della composizione derivanti da questo trattamento devono essere chiaramente indicate sull’imballaggio in modo leggibile e indelebile. Rimangono inoltre valide le modalità di conservazione già previste: sterilizzazione termica, trattamento UHT, aggiunta di zucchero e disidratazione, con limiti specifici per l’aggiunta di lattosio nei prodotti riportati nell’allegato I del decreto legislativo n. 8 ottobre 2011, n. 175.

Etichettatura e informazioni al consumatore

Le disposizioni in materia di etichettatura sono state aggiornate con riferimento al regolamento UE n. 1169/2011. In particolare, i prodotti devono riportare:

  • La percentuale di materia grassa e, quando previsto, l’estratto secco magro ottenuto dal latte, accanto alla denominazione di vendita.

  • Indicazioni sulle modalità di diluizione o ricostituzione e sul tenore di materia grassa dopo la ricostituzione, per i prodotti destinati alla vendita al consumatore.

  • La dicitura obbligatoria “non è un alimento per lattanti minori di 12 mesi” per i prodotti che rientrano in specifiche categorie dell’allegato I.

  • La possibilità, per prodotti di peso unitario inferiore a 20 grammi confezionati in imballaggi globali, di riportare le indicazioni obbligatorie solo sull’imballaggio globale, fatta eccezione per la denominazione di vendita che deve figurare sulle singole unità.

Inoltre, le denominazioni di vendita dei prodotti sono riservate esclusivamente ai prodotti definiti nell’allegato I, con possibilità di utilizzare le denominazioni alternative dell’allegato II alle condizioni specificate. Ad esempio, la dicitura “evaporated milk” in lingua inglese designa il prodotto corrispondente all’allegato I, punto 1.1, lettera b).

Queste modifiche consentono una maggiore flessibilità produttiva e una più chiara trasparenza informativa per il consumatore, mantenendo la conformità ai regolamenti europei in materia di sicurezza alimentare, additivi, enzimi e nutrienti aggiunti. In particolare, la possibilità di indicare sul latte trattato la riduzione del lattosio rappresenta un passo importante verso una maggiore informazione sui prodotti destinati a consumatori con esigenze nutrizionali specifiche.

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Da leggere - Luglio 2026

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