Le Quote Latte diventano leva finanziaria: Crédit Agricole rafforza il sostegno alla filiera del Parmigiano Reggiano

Nuovi strumenti di credito consentiranno agli allevatori di trasformare le Quote a Produrre in liquidità, favorendo investimenti in innovazione, sostenibilità e ricambio generazionale. L'iniziativa amplia la collaborazione tra Crédit Agricole Italia e il Consorzio del Parmigiano Reggiano, offrendo un supporto sempre più integrato all'intera filiera

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1 Luglio, 2026

Le Quote Latte del Parmigiano Reggiano si confermano un patrimonio strategico non solo per la regolazione dell’offerta produttiva, ma anche come nuovo strumento di accesso al credito. È questo il messaggio emerso dall’incontro “Quote Latte e nuovi strumenti finanziari per le imprese della filiera Parmigiano Reggiano”, organizzato presso l’Auditorium del Consorzio del Parmigiano Reggiano a Reggio Emilia, dove oltre cento allevatori hanno partecipato alla presentazione delle nuove soluzioni finanziarie sviluppate da Crédit Agricole Italia.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione avviato nel 2023 con il protocollo d’intesa tra l’istituto bancario e il Consorzio del Parmigiano Reggiano, con l’obiettivo di mettere a disposizione della filiera strumenti sempre più mirati alle specifiche esigenze delle imprese agricole e dei caseifici. Alle tradizionali forme di finanziamento si affiancano oggi nuove opportunità che permettono di valorizzare economicamente le Quote a Produrre, completando un’offerta che comprende già il credito alla produzione primaria e le anticipazioni garantite dal pegno rotativo sulle forme in stagionatura.

Liquidità senza rinunciare alle quote

Nel corso dell’incontro, dopo gli interventi del direttore generale del Consorzio Riccardo Deserti e di Cristian Bertolini, responsabile del Servizio Piano Regolazione Offerta, dedicati all’evoluzione del sistema delle Quote Latte e al funzionamento del relativo Registro, Emanuele Fontana, Coordinatore Agricoltura di Crédit Agricole Italia, ha illustrato il nuovo strumento finanziario.

La soluzione proposta consente agli allevatori di ottenere liquidità attraverso la costituzione in pegno non possessorio delle Quote a Produrre regolarmente iscritte nel Registro del Consorzio. In questo modo l’azienda agricola può valorizzare un proprio asset strategico senza perderne la disponibilità operativa, reperendo risorse finanziarie da destinare agli investimenti.

Un sostegno agli investimenti delle aziende agricole

Secondo il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli, il sistema del Parmigiano Reggiano rappresenta un unicum nel panorama delle denominazioni di origine, poiché è l’unica DOP che assegna direttamente agli allevatori le Quote a Produrre. Grazie alla collaborazione con Crédit Agricole Italia, questo patrimonio può oggi trasformarsi in una concreta leva finanziaria.

Bertinelli ha sottolineato come, in un contesto economico caratterizzato da forti incertezze, la possibilità di generare liquidità dalle proprie quote offra alle aziende agricole maggiori opportunità di investire in innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e ricambio generazionale, elementi considerati determinanti per garantire la competitività futura della filiera e preservare l’eccellenza del Parmigiano Reggiano sui mercati internazionali.

Una banca specializzata per l’agroalimentare

Anche Maurizio Crepaldi, responsabile Affari e Agri-Agro di Crédit Agricole Italia, ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa, definendola coerente con il ruolo della banca quale partner di riferimento per il comparto agroalimentare.

L’obiettivo, ha spiegato, è mettere a disposizione delle imprese strumenti capaci di generare la liquidità necessaria per sostenere i percorsi di crescita e consolidamento, rafforzando al tempo stesso la presenza delle produzioni italiane sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale.

L’operazione conferma come, accanto agli strumenti tradizionali di finanziamento, stiano assumendo un ruolo sempre più rilevante soluzioni capaci di valorizzare gli asset specifici delle filiere agroalimentari di qualità. Nel caso del Parmigiano Reggiano, la possibilità di utilizzare le Quote a Produrre quale garanzia finanziaria rappresenta un ulteriore tassello di un modello che punta a sostenere gli investimenti delle aziende senza alterare i meccanismi di regolazione dell’offerta che caratterizzano la denominazione.

Fonte: Comunicato stampa Crédit Agricole Italia, 23 giugno 2026.

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