Servizio Produzione Primaria del Consorzio del Parmigiano Reggiano: Giovanni Buonaiuto è il nuovo responsabile
Esperienza scientifica e impegno associativo al servizio della produzione primaria
Esperienza scientifica e impegno associativo al servizio della produzione primaria
La chetosi, soprattutto subclinica, è una patologia metabolica tipica della fase di transizione delle frisone. Il BHB va sempre interpretato in base ai DIM. In Italia resta diffusa, con criticità maggiori in alcune regioni
L’analisi dei dati evidenzia come restrizioni nutrizionali come quelle del disciplinare del Parmigiano Reggiano incidano marginalmente sulle performance produttive della Frisona, senza effetti penalizzanti su fertilità e sanità, confermando il ruolo determinante di genetica e management nell’espressione dei fenotipi produttivi
La plenaria ha deliberato un bilancio con 66,05 milioni di euro di ricavi. Gli investimenti per azioni di marketing e comunicazione saranno pari a 43,84 milioni di euro (con un aumento di 15,44 milioni rispetto al 2025)
Il disciplinare del Parmigiano Reggiano impone vincoli nutrizionali stringenti: monitoraggi di stalla e analisi delle feci aiutano a valutare digeribilità, rischio acidosi e sostenibilità della Frisona moderna
Un’analisi delle pratiche di prevenzione e biosicurezza negli allevamenti del Parmigiano Reggiano, tra gestione delle patologie, controllo degli accessi e riduzione dell’uso dei farmaci
Dopo anni di attenzione e dibattiti, il monitoraggio dell’urea nel latte torna al centro della discussione: biomarcatore utile o parametro superato? Un’analisi su 82 milioni di dati offre nuove risposte su salute, fertilità e alimentazione delle bovine da latte
Un check up strutturato in sei tappe consente di monitorare crescita, fabbisogni nutrizionali e parametri chiave come BCS e sviluppo corporeo di vitelle e manze Holstein e Jersey
Il controllo dell’ingestione di sostanza secca è cruciale per produzione, fertilità e salute delle bovine da latte. In questo approfondimento analizziamo i fattori che la influenzano e le strategie utili a massimizzarla
L’attitudine casearia del latte è influenzata in modo determinante sia dalla genetica che dalla nutrizione. E' quindi fondamentale per gli allevatori monitorare costantemente l’efficacia delle scelte fatte in questi due ambiti. Gli indici genetici come il PFT e l’ICS-PR, insieme a una nutrizione mirata supportata da modelli come il CNCPS, permettono di migliorare la produzione di caseina e valutare se le bovine esprimono appieno il loro potenziale genetico