PAC: la comunità agricola europea si oppone alla proposta di un “fondo unico”
I membri del Copa e del Cogeca si sono riuniti a Bruxelles per discutere del futuro della PAC

Giovedì e venerdì u.s., Copa e Cogeca hanno riunito oltre cento rappresentanti della comunità agricola europea per discutere del futuro della PAC. A scatenare preoccupazione la proposta del “fondo unico”, che prevede di accorpare in un’unica dotazione finanziaria i fondi Pac (pagamenti diretti agli agricoltori e sviluppo rurale) e i fondi di coesione (come il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo).
“In un contesto di crescente incertezza legata alle tensioni commerciali globali e ai primi sviluppi politici all’interno della Commissione entrante, è emersa una questione che rappresenta la preoccupazione centrale per l’intero settore – si legge nella nota diffusa dall’organizzazione che rappresenta agricoltori e cooperative agricole in Europa. – Vale a dire la potenziale riallocazione dei finanziamenti UE in un unico fondo, una mossa che eliminerebbe di fatto il FEAGA e il FEASR, i due pilastri finanziari della Politica Agricola Comune (PAC)“.
L’incertezza ha dominato le due giornate di discussioni tra i membri del Copa-Cogeca. Che sia dovuta all’instabilità geopolitica che incide sul commercio internazionale, alle sfide economiche o ai crescenti oneri normativi nel mercato interno, il settore si trova ad affrontare una tempesta perfetta.
“In questo clima – spiega l’organizzazione, – la prospettiva di unire i finanziamenti agricoli dell’UE in un unico fondo aggiunge un ulteriore livello di imprevedibilità, che getta un’ombra inquietante sull’inizio del mandato della nuova Commissione”.
Secondo Copa e Cogeca, smantellare la struttura a due pilastri della PAC – il FEAGA (Fondo europeo agricolo di garanzia) e il FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) – a favore di un modello di programmazione nazionale per ogni Stato membro eroderebbe il fondamento comune della politica agricola dell’UE. Ciò non solo frammenterebbe ulteriormente il mercato unico, ma metterebbe anche a repentaglio la capacità di produzione alimentare dell’Unione, la sicurezza alimentare e la vitalità delle sue aree rurali.
Riassumendo lo stato d’animo dei rappresentanti dell’agricoltura al termine della riunione, il Presidente del Copa, Massimiliano Giansanti, ha dichiarato: “L’ambizione agricola della nuova Commissione deve essere giudicata dalle sue azioni. E la prima di queste, se vogliamo rimanere coerenti con gli impegni politici assunti, deve essere la salvaguardia del bilancio della PAC, adeguato all’inflazione. La coerenza della visione agricola e la capacità di produrre un impatto concreto per gli agricoltori sul campo dipendono da questo passo. Di fronte alle incertezze odierne, non c’è sicurezza senza sicurezza alimentare. Abbiamo formalmente richiesto un incontro con la Presidente Ursula von der Leyen, che speriamo si svolga al più presto.”
Proseguendo il messaggio, il presidente della Cogeca, Lennart Nilsson, ha sottolineato: “Le nostre cooperative agricole hanno bisogno di stabilità, prevedibilità, fiducia e certezza del diritto. Le molteplici transizioni richieste all’agricoltura europea possono essere realizzate, e lo saranno, solo se adeguatamente finanziate. Investire in agricoltura non è solo un sostegno finanziario; è un investimento strategico nel settore cardine dell’Europa, che sostiene l’intera architettura di sicurezza dell’UE”.
La questione del bilancio dell’UE è quindi di massima preoccupazione per la comunità agricola. Per questo Copa e Cogeca organizzeranno una mobilitazione nelle prossime settimane.



















































































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