Prevenire e gestire PPR e Vaiolo Ovino: le sfide delle malattie esotiche in Italia
Come gestire le malattie esotiche che potrebbero entrare in Italia? In questa intervista a Massimo Scacchia, esperto di malattie esotiche dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise approfondiamo il caso della Peste dei Piccoli Ruminanti e del Vaiolo Ovino

La globalizzazione, i cambiamenti climatici e i grandi spostamenti di persone ed animali a causa delle tante guerre che insanguinano il mondo aumentano il rischio che le malattie esotiche, sia quelle veicolate da vettori o quelle che si propagano per il contatto tra gli animali sani con quelli infetti, arrivino nel nostro Paese.
Di esempi ce ne sono moltissimi.
In questa prima intervista a Massimo Scacchia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise abbiamo voluto focalizzare l’attenzione sulla Peste dei Piccoli Ruminanti (PPR) e sul Vaiolo Ovino (VO), malattie infettive non zoonotiche che si trasmettono per contatto diretto ancora non presenti in Italia ma molto diffuse nei Paesi a noi vicini, come ad esempio Bulgaria, Grecia e Romania.
Il SSN e quello europeo hanno un’organizzazione in grado di difendere i nostri allevamenti da queste malattie ma crediamo che sia di fondamentale importanza che tutti i medici veterinari sappiano riconoscerle e fare tutti i dovuti approfondimenti diagnostici.
Riteniamo inoltre utile che anche gli allevatori di questi animali sappiano riconoscere i sintomi e le lesioni di queste due malattie per poter attivare prontamente sia la veterinaria privata che quella pubblica, e sostenere le misure profilattiche necessarie anche se a volte sono molto dolorose.
Massimo Scacchia, grazie alla lunga esperienza maturata nei Paesi africani, è in grado meglio di chiunque altro di diagnosticarle, e diattivare e coordinare la migliore profilassi possibile.
Vi lasciamo all’intervista per appofondire questo argomento!

















































































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