Prezzi al consumo ISTAT, stime preliminari: l’inflazione arriva al 5,4

Secondo le stime preliminari dell'Istat, a ottobre 2026 l'inflazione italiana raggiunge il livello più alto dall'agosto 2023. Continuano a pesare soprattutto energia e alimentari freschi

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2 Novembre, 2026

 L’inflazione in Italia accelera ancora. Secondo i dati provvisori diffusi dall’Istat il 30 ottobre 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo (NIC) registra un aumento dello 0,9% rispetto a settembre e del 5,4% su base annua, contro il 4,2% del mese precedente. Si tratta del livello più elevato dall’agosto 2023, un segnale delle nuove tensioni sui prezzi che interessano l’economia italiana. A pesare maggiormente continuano ad essere i rincari energetici e il settore alimentare.

Energia: ancora aumenti

A ottobre i prezzi dei beni energetici aumentano del 31,4% rispetto allo stesso mese del 2025, contro il 22,6% di settembre. Particolarmente marcati gli incrementi dell’energia elettrica nel mercato tutelato (+60,2%) e del gas naturale nel mercato libero (+35,7%). Il gasolio per mezzi di trasporto registra un rincaro annuo del 37,7%, mentre quello per riscaldamento aumenta del 45,6%. Per le aziende zootecniche questi dati rappresentano un importante segnale di attenzione. Gli aumenti rilevati dall’Istat riguardano i prezzi al consumo, tuttavia evidenziano un contesto energetico che può esercitare nuove pressioni sui costi delle filiere.

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Alimentari: prezzi in crescita, soprattutto per i prodotti freschi

Anche il comparto alimentare mostra una nuova accelerazione. A ottobre i prezzi dei beni alimentari aumentano del 2,7% su base annua, rispetto all’1,7% di settembre. La crescita è particolarmente evidente per gli alimentari non lavorati, che registrano un +7,5%, mentre i prodotti lavorati segnano una lieve flessione annua dello 0,2%, pur aumentando dello 0,5% rispetto al mese precedente. Nel complesso, la divisione dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche registra un aumento del 2,9% su base annua. Il cosiddetto carrello della spesa, che comprende alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona, passa dal +1,5% di settembre al +2,5% di ottobre. L’inflazione acquisita a ottobre, per il 2026, risulta pari al +3,4%.

Il rischio di un nuovo squilibrio economico

L’accelerazione dell’inflazione interessa anche le spese quotidiane delle famiglie. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto crescono del 5,8% su base annua, mentre l’inflazione di fondo, calcolata escludendo energia e alimentari freschi, raggiunge il 2%. Le stime Istat di ottobre descrivono dunque un quadro economico nuovamente caratterizzato da forti pressioni inflazionistiche. Per la zootecnia italiana sarà fondamentale monitorare contemporaneamente costi energetici, prezzi alla produzione e andamento dei consumi, per comprendere gli effetti reali sulla sostenibilità economica delle imprese.

Fonte: ISTAT, “Prezzi al consumo – Ottobre 2026, dati provvisori”, 30 ottobre 2026.

 

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