Riforma OCM e bilancio UE 2028-2034: una proposta di svolta per la zootecnia e i mercati agricoli
Il Consiglio UE approva la posizione sul regolamento OCM per il QFP 2028-2034. La riforma introduce la tutela legale delle denominazioni della carne, un settore autonomo per le proteine e nuovi piani nazionali di preparazione alle crisi climatiche

Il 19 ottobre 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha approvato la propria posizione negoziale parziale sull’aggiornamento delle norme dell’Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) dei prodotti agricoli, nell’ambito delle trattative per il quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034. Questo passaggio legislativo definisce il quadro del mercato unico per i prossimi dieci anni, decidendo su condizioni operative, stabilizzazione dei redditi e gestione delle crisi per gli agricoltori e gli allevatori europei.
Da dove è iniziato
La riforma parte da lontano e si basa sulla proposta presentata dalla Commissione europea il 16 luglio 2025 (ne abbiamo parlato qui) con il documento COM(2025) 553 finale e si inserisce negli orientamenti definiti dalla comunicazione sulla Visione per l’agricoltura e l’alimentazione. L’obiettivo primario è correggere gli squilibri lungo la filiera agroalimentare, in cui l’onere dei costi e i rischi di mercato gravano in modo sproporzionato sui produttori primari. Per il settore delle produzioni animali, l’aggiornamento del regolamento (UE) n. 1308/2013 stabilisce nuove regole di commercializzazione, interventi settoriali mirati e parametri di salvaguardia commerciale.
Cambiamenti in vista
Le nuove disposizioni dell’OCM modificano in modo significativo le dinamiche operative dei settori zootecnico e agroalimentare.
Un elemento di interesse per gli allevatori è l’introduzione di specifiche tutele giuridiche per le denominazioni e i termini relativi alla carne. La normativa riconosce la composizione naturale della carne e la rilevanza culturale e storica dei relativi termini, per garantire la trasparenza del mercato interno e valorizzare l’identità nutrizionale dei prodotti zootecnici. La riforma prevede inoltre la facoltà di stabilire norme di commercializzazione per le carni bovine, suine, ovine, caprine, oltre che per i formaggi. Contestualmente, per semplificare la burocrazia, l’autorizzazione dei metodi di classificazione delle carcasse suine per la valutazione del tenore di carne magra viene trasferita dalla Commissione ai singoli Stati membri.
Proteine comunitarie
Il testo legislativo sopprime il precedente settore dei foraggi essiccati per istituire un settore autonomo delle colture proteiche. Per questo nuovo comparto è obbligatorio riconoscere le organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali, con l’obiettivo di incrementare la produzione interna di proteine vegetali, ridurre la dipendenza dalle importazioni da paesi terzi e rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione. Parallelamente, le norme sulla canapa vengono armonizzate includendo tutte le parti della pianta di Cannabis sativa L., stabilendo la certezza del diritto per gli agricoltori che coltivano varietà iscritte nel catalogo comune, con un limite massimo di tetraidrocannabinolo (THC) dello 0,3 %, e confermando che i prodotti non psicoattivi, come il cannabidiolo, non sono da considerarsi stupefacenti.
La PAC nel Fondo NRP
Nel nuovo quadro di bilancio 2028-2034, i fondi della Politica Agricola Comune confluiscono nel Fondo di partenariato nazionale e regionale (Fondo NRP). Ogni Stato membro attuerà gli interventi settoriali attraverso un unico piano comprensivo nazionale. Inoltre, di fronte ai crescenti rischi geopolitici e climatici, gli Stati membri dovranno predisporre piani di preparazione e risposta alle crisi alimentari, coordinare le riserve agricole strategiche ed eseguire prove di stress nell’ambito del Meccanismo europeo di preparazione e risposta alle crisi della sicurezza alimentare (EFSCM).
I pasti a scuola
Il quadro normativo stabilisce rigorosi parametri tecnici e percentuali in molteplici ambiti di applicazione. Nel programma scolastico dell’UE per la distribuzione di frutta, verdura e latte, i prodotti ammessi non possono superare il 10% di zuccheri liberi e il 30% di grassi, escludendo l’aggiunta di zuccheri, sale, grassi e dolcificanti artificiali. Per il periodo transitorio di cinque mesi, tra agosto e dicembre 2027, la dotazione finanziaria complessiva del programma scolastico è fissata a 90 milioni di euro. Sul fronte degli scambi internazionali, i dazi aggiuntivi all’importazione saranno calcolati sulla media annua dei tre anni precedenti con volumi limite del 125%, 110% o 105%, eliminando l’obbligo di dimostrare il rischio di perturbazione del mercato per velocizzare le procedure di salvaguardia.
Contro le avversità climatiche
Relativamente al valore della produzione agricola, la regolamentazione introduce un criterio scientifico di tutela in caso di calamità naturali o di emergenze sanitarie che possano causare un calo della produzione pari o superiore al 35%. In tali circostanze, il valore riconosciuto ai fini del calcolo degli aiuti è convenzionalmente fissato all’85% della media del triennio precedente, quota che sale al 100% qualora siano state attuate misure preventive. Vengono inoltre previste deroghe geografiche specifiche.
In conclusione
Il mandato approvato dal Consiglio costituisce la base per i prossimi negoziati con il Parlamento europeo, fermo restando che l’assegnazione finanziaria definitiva dipenderà dall’accordo complessivo sul QFP 2028-2034. La riforma dell’OCM offre al settore zootecnico opportunità significative, tra cui la valorizzazione della filiera proteica locale e la semplificazione delle procedure di classificazione. Allo stesso tempo, gli operatori dovranno adeguarsi ai nuovi requisiti di sostenibilità ambientale, alla rimodulazione dei programmi scolastici e alla partecipazione attiva ai piani di gestione del rischio e di costituzione delle scorte.
Fonte: Consiglio europeo
















































































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