Sorgo al posto del mais nell’alimentazione delle bufale in lattazione: opportunità o rischio?
Uno studio italiano valuta resa, qualità del latte e digeribilità quando il mais viene sostituito integralmente con sorgo nella razione di bufale mediterranee

Negli ultimi anni l’allevamento bufalino ha dovuto confrontarsi con una crescente incertezza nell’approvvigionamento dei cereali. L’aumento della domanda di latte destinato alla mozzarella, la pressione sui costi dei mangimi e i rischi legati all’importazione da Paesi extra-UE hanno spinto la ricerca a individuare fonti energetiche alternative al mais, mantenendo però stabilità produttiva e qualità del latte.
In questo contesto il sorgo, cereale noto per la sua rusticità e il basso fabbisogno idrico, sta emergendo come candidato d’interesse. Una ricerca pubblicata a luglio sull’Italian Journal of Animal Science ha analizzato con metodo rigoroso gli effetti della sostituzione totale del mais con sorgo nella dieta di bufale in lattazione, valutando ingestione, produzione, qualità del latte e digeribilità complessiva.
Obiettivi dello studio
L’indagine ha uno scopo molto concreto, ovvero, quello di capire se il sorgo coltivato localmente possa rimpiazzare il mais senza compromettere le performance delle bufale e senza alterare i parametri fondamentali per l’industria casearia, dalla composizione del latte alla coagulazione.
Materiali e metodi
La prova è stata condotta in Campania su venti bufale mediterranee in piena lattazione, suddivise in due gruppi omogenei e alimentate con razioni isocaloriche identiche nella componente foraggera. Le diete differivano esclusivamente nel cereale di riferimento: mais per il gruppo controllo e sorgo per il gruppo sperimentale.
La durata complessiva del trial è stata di sette settimane, articolate in un periodo di adattamento seguito da cinque settimane di rilievi quotidiani. Sono stati misurati l’ingestione, il comportamento alimentare, la produzione e la qualità del latte, oltre alla digeribilità in vivo stimata tramite marker di ceneri insolubili.
Le analisi chimiche hanno confermato che le due diete presentavano valori energetici molto simili, con una lieve differenza a favore del sorgo nella proteina grezza e una minore solubilità proteica, elementi che avrebbero potuto influenzare la cinetica fermentativa ruminale.
Risultati
Ingestione, stato corporeo e comportamento alimentare
La sostituzione del mais con sorgo non ha modificato l’ingestione di sostanza secca, rimasta stabile in entrambi i gruppi. Anche il peso vivo e il body condition score non hanno mostrato variazioni rilevanti nel corso della prova.
Di particolare interesse è il comportamento alimentare: le bufale non hanno operato selezioni significative all’interno della razione, un’indicazione indiretta della buona accettabilità del sorgo e della capacità di integrarsi efficacemente nella TMR quotidiana.
Produzione e qualità del latte
Il cuore della ricerca riguardava naturalmente la risposta produttiva. La sostituzione del mais non ha determinato variazioni nella produzione giornaliera di latte, né nel valore del latte normalizzato in grasso e proteina. I principali componenti – grasso, proteina e lattosio – sono rimasti invariati, così come il conteggio delle cellule somatiche.
Assolutamente sovrapponibili anche i parametri di coagulazione e la resa teorica in mozzarella, un aspetto di grande rilevanza per la filiera bufalina.
L’unica differenza rilevante è stata un aumento della concentrazione di urea nel latte, verosimilmente legato a una minore efficienza di utilizzazione dell’azoto nel gruppo alimentato con sorgo. Nonostante ciò, gli standard qualitativi della materia prima non hanno mostrato criticità.
Profilo degli acidi grassi
La composizione degli acidi grassi del latte, sensibile a variazioni della dieta, è rimasta sostanzialmente invariata. La letteratura indica che per modificare in maniera significativa questo profilo sono necessari interventi più marcati sulla dieta, come l’introduzione di pascolo o di foraggi freschi; questo spiega la sostanziale stabilità osservata in entrambe le razioni.
Digeribilità
Il principale elemento distintivo tra le due diete è emerso dalla valutazione della digeribilità totale.
Le bufale alimentate con sorgo hanno mostrato una riduzione significativa della digeribilità dell’amido e una tendenza alla diminuzione della digeribilità proteica. Questo risultato è coerente con le caratteristiche strutturali del sorgo, la cui matrice amidacea e proteica è meno rapidamente fermentescibile nel rumine rispetto al mais.
Nel breve periodo questa minore degradabilità non si è tradotta in cali produttivi, ma rappresenta un aspetto da monitorare nel lungo termine, soprattutto in relazione all’efficienza alimentare e all’equilibrio metabolico dell’animale.
Discussione
La ricerca offre un quadro solido e incoraggiante: il sorgo, coltivabile con minori input idrici e agronomici rispetto al mais, può inserirsi nelle razioni delle bufale in lattazione senza compromettere resa e qualità del latte. Dal punto di vista nutrizionale rappresenta una fonte energetica affidabile, che permette all’allevatore di ridurre la dipendenza dal mais e, potenzialmente, di valorizzare produzioni cerealicole locali.
Restano aperte alcune considerazioni sulla sincronizzazione tra degradazione proteica e fermentazione dell’amido, cruciale nei ruminanti ad alta produzione. Il leggero aumento di MUN e la ridotta digeribilità dell’amido suggeriscono la necessità di studiare razioni che combinino il sorgo con altri ingredienti o che prevedano una diversa gestione della macinazione e della lavorazione del cereale.
Conclusioni
Nel quadro di una filiera bufalina che ricerca stabilità economica e maggiore autonomia alimentare, il sorgo dimostra di essere una valida alternativa al mais. Mantiene inalterata la produzione, non compromette la qualità del latte né la resa casearia, e offre margini interessanti sul piano agronomico e ambientale.
Le differenze rilevate nella digeribilità, pur non incidendo nel breve termine, meritano ulteriore approfondimento nel lungo periodo per valutare come siano in grado di influenzare efficienza, metabolismo e sostenibilità complessiva dei sistemi bufalini.
Fonte: Pontieri, P., Del Giudice, L., Masucci, F., Di Francia, A., Lambiase, C., Scalera, G., Troisi, J., Aramouni, F., Smolensky, D., Tilley, M., Calcagnile, M., Alifano, P., Guida, M., Chessa, A. L., Aletta, M., & Serrapica, F. (2025). The potential of sorghum meal as a replacement of corn meal in the diet for lactating buffaloes: Impacts on milk yield and nutrient digestibility. Italian Journal of Animal Science, 24(1), 1415–1426. https://doi.org/10.1080/1828051X.2025.2519824















































































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