Stati Uniti: il numero di capi bovini tocca il minimo storico degli ultimi 25 anni

E' quanto emerge dal report annuale USDA sulle dimensioni del patrimonio zootecnico statunitense

1 Febbraio, 2025

Il National Agricultural Statistics Service (NASS) del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti, ha pubblicato in questi giorni il report annuale sulle dimensioni del patrimonio zootecnico statunitense. Si registra un calo dell’1% passando dagli 87,2 milioni di capi del 2024 agli 86,7 milioni.

Nel dettaglio il documento riporta che:

  • è leggermente diminuito il numero di vacche e giovenche che hanno partorito, passando da 37,4 milioni di capi del 1° gennaio 2024 a 37,2 milioni di capi;
  • è diminuito del 1% il numero di vacche da carne, passando a 27,9 milioni di capi;
  • è leggermente aumentato il numero di vacche da latte, che nel 2025 risultano essere 9,35 milioni di capi;
  • diminuito dell’1% anche il numero di giovenche da 500 libbre (226,796 Kg) e oltre, delle giovenche da ristallo (4,67 milioni di capi) e delle altre giovenche (9,59 milioni di capi).

Per quel che riguarda i maschi:

  • i vitelloni di peso pari o superiore a 500 libbre (226,796 Kg) al 1° gennaio 2025 ammontavano a 15,8 milioni di capi, in calo dell’1% rispetto al 1° gennaio 2024;
  • i tori di peso pari o superiore a 500 libbre (226,796 Kg)  al 1° gennaio 2025 ammontavano a 2,01 milioni di capi, in calo dell’1% rispetto al 1° gennaio 2024;
  • i vitelli di peso inferiore a 500 libbre (226,796 Kg) al 1° gennaio 2025 ammontavano a 13,5 milioni di capi, in leggero calo rispetto al 1° gennaio 2024.

Il numero totale di bovini e vitelli da ingrasso ammonta a 14,3 milioni di capi, in calo dell’1% rispetto al 2024. L’82% dei soggetti appartenenti  a questa categoria risulta allevato in stalle con capacità di 1.000 o più capi, ed è in leggero aumento rispetto all’anno precedente.

Il numero di vitelli nati nel 2025 è stato stimato in 33,5 milioni di capi, in leggero calo rispetto all’anno precedente. I vitelli nati nella prima metà del 2024 sono stati stimati in 24,6 milioni di capi, in leggero calo rispetto alla prima metà del 2023. I vitelli nati nella seconda metà del 2024 sono stati stimati in 8,93 milioni di capi, ovvero il 27% delle nascite totali del 2024. Sulla base di questi risultati, il 1° luglio 2023 il numero di parti risulta diminuito dello 0,3% e il numero di vitelli nati nel 2023 in calo dello 0,1%. Il 1° gennaio 2024 tutte le vacche e le giovenche che hanno partorito sono diminuite dello 0,6%.

Si fa presente che, per fornire i dati utilizzati in queste stime, è stato intervistato un campione casuale di produttori statunitensi. Le procedure di indagine hanno garantito che tutti i produttori di bestiame, indipendentemente dalle dimensioni, avessero la possibilità di essere inclusi nell’indagine. I grandi produttori sono stati campionati in misura maggiore rispetto alle piccole aziende. I dati sono stati raccolti da circa 36.100 operatori nella prima metà di gennaio tramite posta, telefono, Internet e colloqui personali e il 61% delle risposte è stato utilizzabile. Indipendentemente dal momento in cui hanno risposto, agli operatori è stato chiesto di riferire gli inventari al 1° gennaio.

Per chi volesse consultare il report completo, è possibile scaricare il documento QUI!

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