Sviluppo e innovazione nel settore agricolo: le iniziative di Campania, Calabria e Toscana
Formazione, digitalizzazione e cooperazione per rilanciare le aree rurali e rafforzare la competitività del settore.

Il settore agricolo italiano prosegue il suo percorso di modernizzazione e crescita grazie a iniziative regionali mirate a potenziare la competitività, l’innovazione e lo sviluppo locale. In questo contesto, Campania, Calabria e Toscana hanno recentemente lanciato importanti programmi finanziati, in gran parte, attraverso il Piano Strategico della Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027. Se da un lato Calabria e Toscana si concentrano sul sostegno agli investimenti e alla cooperazione per rivitalizzare le aree rurali, la Campania punta sulla formazione di nuove competenze e sulla digitalizzazione dei processi amministrativi per supportare le imprese agricole. Di seguito i dettagli per singola area di interesse.
Campania: nuove competenze e digitalizzazione per un’agricoltura moderna
La Regione Campania sta investendo in modo significativo sia sul capitale umano che sull’efficienza amministrativa. È stato avviato, infatti, un corso di alta formazione per 80 giovani laureati finalizzato a creare una nuova figura professionale: il “divulgatore agricolo“. Questo programma, finanziato con risorse del CSR Campania 2023-2027, prevede l’inserimento di 60 di questi esperti nei nuovi Centri di Divulgazione Agricola (CDA), con un contratto garantito almeno fino a settembre 2029. I CDA, che saranno almeno dieci, opereranno all’interno del sistema di conoscenza e innovazione agricola (AKIS) per fornire consulenza, formazione e informazione alle imprese. Il percorso formativo si focalizzerà su temi cruciali come la digitalizzazione, la valutazione ambientale, l’aggiornamento normativo e lo sviluppo di soft skills, quali il team building e la comunicazione efficace. Parallelamente, la Regione ha impresso un’accelerazione alla digitalizzazione delle procedure amministrative, in particolare per la gestione dello spandimento dei reflui zootecnici. Con una circolare del 29 settembre 2025, sono stati uniformati gli indirizzi PEC per la presentazione delle comunicazioni e annunciato che a breve, con il rilascio di una nuova versione della piattaforma informatica, la procedura sarà esclusivamente online, garantendo maggiore rapidità e trasparenza.
Calabria: 20 milioni di euro per la trasformazione e commercializzazione
La Regione Calabria, tramite il Decreto Dirigenziale n. 13795 del 30 settembre 2025, ha stanziato 20 milioni di euro per sostenere gli investimenti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. L’intervento, denominato SRD13, mira a rafforzare la competitività delle PMI del settore, migliorare le performance ambientali, aumentare il valore aggiunto delle produzioni e favorire l’apertura a nuovi mercati. Il bando, rivolto alle imprese di tutto il territorio regionale, finanzia investimenti materiali e immateriali, come la costruzione o l’ammodernamento di impianti, l’acquisto di nuovi macchinari (anche 4.0), e lo sviluppo di software e piattaforme e-commerce. Le domande di sostegno potevano essere presentate tramite la piattaforma informatica regionale tra il 20 ottobre e il 1° dicembre 2025. L’obiettivo è stimolare la crescita economica delle aree rurali promuovendo l’occupazione e l’inclusione sociale.
Toscana: 3,5 milioni per progetti di cooperazione nelle aree rurali
La Regione Toscana ha approvato un intervento da 3,5 milioni di euro per promuovere l’occupazione, la crescita e lo sviluppo locale nelle zone rurali, contrastando fenomeni di spopolamento. I fondi, provenienti dal Piano Strategico della PAC e dal Complemento di Sviluppo Rurale regionale, saranno destinati tramite bando a sostenere progetti di cooperazione tra diversi attori del mondo rurale, come imprese, operatori di agricoltura sociale, università e organizzazioni agricole. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di 150.000 euro. Le iniziative dovranno riguardare ambiti specifici quali la valorizzazione delle filiere locali, lo sviluppo del turismo sociale e la sostenibilità ambientale. Particolare attenzione è riservata all’agricoltura sociale, con attività che includono l’inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità, servizi di supporto a terapie mediche e psicologiche (anche con l’ausilio di animali e piante) e iniziative di educazione ambientale e alimentare.



















































































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