Transumanza: allevare futuro

Transumanze, zootecnia, cura dei territori, turismo sostenibile. Percorso nazionale di eventi regionali in occasione del 2026 – Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori

26 Maggio, 2026

La transumanza è lo spostamento stagionale del bestiame lungo percorsi consolidati, praticato per sfruttare in modo razionale le risorse foraggere disponibili nelle diverse stagioni. È una delle forme di allevamento più antiche al mondo e ha contribuito nei secoli alla costruzione dei paesaggi rurali, alla conservazione della biodiversità, alla selezione di razze autoctone e alla nascita di culture, saperi e tradizioni gastronomiche profondamente legate ai territori attraversati. Associa tradizionalmente produzioni di qualità e servizi eco-sistemici, bio-culturali, contribuendo al mantenimento della biodiversità, del paesaggio e riducendo i rischi idrogeologici.

Questo particolare modo di allevare animali definisce, infatti, una forma di uso del suolo e un modo di conoscere/definire spazi e paesaggi in molte parti del mondo (europee ed extraeuropee) e coinvolge molte specie animali differenti (pecore, vacche, cavalli, renne, camelidi e così via). Questa pratica fornisce non solo cibo e altri prodotti derivati ​​da animali, ma anche una serie di servizi ecosistemici e beni comuni: un profondo mantenimento delle aree locali, una rigenerazione della biodiversità del territorio e delle razze autoctone allevate e il perdurare di specifiche forme di organizzazione sociale e di gestione delle risorse ambientali.

Nelle aree interne, montane, insulari il pastore e l’allevatore con il suo sistema di saperi e pratiche si costituisce come un custode di territori fragili, aggrediti da crescenti fenomeni di destrutturazione socio-culturale e abbandono. Accanto a questo la pastorizia offre una forma sostenibile e autonoma di lavoro e reddito e contribuisce a tenere vivi e produttivi i territori montani, segnati spesso da forte spopolamento e impoverimento. È sempre più opportuno, pertanto, sensibilizzare le giovani generazioni e le persone che vivono lontane dai territori rurali all’utilità e al valore del pastoralismo estensivo e tradizionale: creare una nuova coscienza professionale, aprire a nuove opportunità nel settore delle filiere agro-alimentari, ma anche valorizzare la pastorizia come modo per conservare e tutelare i paesaggi locali.

Al tempo stesso questo nuovo sguardo verso le transumanze e la pastorizia implica una riflessione sulla crescente multifunzionalità degli allevamenti, ma anche sulla vigilanza e gestione condivisa degli usi civici e delle comunanze, sul recupero dei muretti, dei ristori e degli stazzi presenti lungo i tracciati tratturali.

Nel 2019 la transumanza è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, mentre il 2026 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, a conferma del valore strategico della pastorizia per la sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Il progetto

In questo contesto, AIA – Associazione Italiana Allevatori, in collaborazione con l’Università del Molise, l’Accademia dei Georgofili e le Associazioni Allevatori del territorio, avvia un percorso nazionale di eventi regionali dedicati alla transumanza e all’allevamento estensivo come:

  • pratica zootecnica sostenibile,
  • come professione utile, radicata nei saperi locali e innovativa nelle metodologie di gestione e di cura,
  • presidio attivo di custodia e rigenerazione socio-culturale del territorio,
  • volano di produzioni alimentari di qualità, a basso impatto e coerenti con le nuove sensibilità verso l’ambiente, gli animali e i principi One-Health, 
  • patrimonio culturale e paesaggistico da salvaguardare e valorizzare,
  • opportunità di nuove forme di turismo sostenibile ed esperienziale.

Gli incontri si inseriscono all’interno di manifestazioni già esistenti nei territori e sono legati da un tema conduttore unico, per raccogliere esperienze, buone pratiche e visioni condivise.

Il percorso confluirà in un evento nazionale finale a Roma (novembre–dicembre), con l’obiettivo di avviare l’iter per l’istituzione della Giornata della Transumanza.

Ruminantia è orgogliosamente media partner del progetto e ne accompagnerà il racconto e la diffusione attraverso i propri canali editoriali e social.

La prima data

La prima tappa si terrà in Basilicata il 31 maggio 2026 e in particolare Monte Li Foj, Picerno (Pz). Di seguito, il programma dell’evento.

 

A breve saranno disponibili ulteriori dettagli sul programma completo del percorso, con il calendario degli appuntamenti, le tappe regionali e i territori coinvolti.

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