Tubercolosi bovina: il Molise esce dall’epidemia e riconquista lo status di indennità
Dopo un anno di interventi straordinari, gli allevamenti di Pizzone e Montenero Val Cocchiara tornano indenni. Mantenuta la qualifica sanitaria anche per l’intera provincia di Isernia.

A un anno dall’esordio dei primi casi, l’epidemia di tubercolosi bovina che dal novembre 2024 aveva interessato in modo esteso gli allevamenti dei comuni di Pizzone e Montenero Val Cocchiara è stata ufficialmente dichiarata conclusa. Gli allevamenti coinvolti hanno riottenuto la qualifica di “indenne per tubercolosi bovina”, come previsto dalla normativa nazionale, segnando un punto di svolta per il comparto della provincia di Isernia.
La gestione dell’emergenza si è basata su un piano straordinario di controllo adottato dalla Regione Molise con il DCA n. 111 del 26 giugno 2025. Il programma è stato attuato dai servizi veterinari dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise, in particolare dalle strutture complesse Sanità Animale e Igiene degli allevamenti, che hanno garantito interventi sistematici e tempestivi. L’applicazione rigorosa delle misure previste ha permesso non solo di debellare l’infezione nella zona focolaio, ma anche di mantenere per l’intera provincia di Isernia lo status di “territorio indenne per tubercolosi bovina”.
Determinante è stato anche il supporto di dirigenti veterinari provenienti da altre aree della regione, chiamati a operare negli allevamenti infetti per eseguire in tempi brevi le prove diagnostiche richieste dal DCA e dalla normativa nazionale. Il coordinamento tra squadre territoriali ha accelerato il tracciamento e l’eliminazione dei rischi residui, garantendo una risposta sanitaria uniforme e coerente.
Il percorso di eradicazione ha visto inoltre una stretta collaborazione con gli uffici del Ministero della Salute, con l’Osservatorio epidemiologico regionale presso l’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e Molise e con il Centro nazionale di referenza per la tubercolosi bovina e bufalina dell’IZSLER. Questo assetto multilivello ha contribuito a consolidare la sorveglianza epidemiologica e a validare i risultati delle attività diagnostiche e di controllo.
Resta in vigore un’ultima misura di prudenza: la chiusura dei pascoli per le specie animali sensibili nei comuni interessati, che sarà mantenuta fino al 31 dicembre 2025. Un provvedimento volto a prevenire la possibile persistenza ambientale dell’infezione e a consolidare il ritorno alla piena normalità sanitaria.
Con la fine dell’epidemia, il Molise chiude una delle emergenze sanitarie più delicate degli ultimi anni, rafforzando il proprio sistema di sorveglianza e offrendo un segnale positivo agli allevatori di tutto il territorio.
Fonte: ASREM



















































































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