Bruxelles al lavoro su più fronti: stretta su inquinanti idrici, accordo con l’Indonesia, nuovo mais OGM e stop all’AMR

Dalle nuove regole sugli inquinanti idrici all'accordo di libero scambio con l'Indonesia, fino all’autorizzazione di una nuova varietà di mais OGM e al lancio del partenariato contro la resistenza agli antimicrobici: Bruxelles accelera su ambiente, commercio e salute pubblica

commissione europea - ue -bandiere
26 Settembre, 2025

Quella che si sta concludendo è stata una settimana molto intensa per Bruxelles.

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio per aggiornare gli elenchi degli inquinanti nelle acque, introducendo limiti più severi per pesticidi, farmaci, bisfenoli e PFAS, con scadenze di adeguamento fino al 2045. Sul fronte commerciale, UE e Indonesia hanno chiuso i negoziati per un accordo di libero scambio che abbatterà dazi su prodotti agroalimentari UE come carne e formaggi e tutelerà 221 indicazioni geografiche europee, pur salvaguardando settori sensibili come riso e zucchero. La Commissione ha inoltre autorizzato l’importazione di una nuova varietà di mais OGM destinata ad alimenti e mangimi, ed è stato lanciato il partenariato “One Health” da 253 milioni di euro per combattere la resistenza agli antimicrobici.

Di seguito approfondiamo, punto per punto, le decisioni che hanno segnato la settimana europea.

Una stretta sulle sostanze inquinanti nelle acque 

Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto il 23 settembre un accordo provvisorio sulla proposta di direttiva presentata a ottobre 2022 dalla Commissione di aggiornare gli elenchi degli inquinanti idrici e migliorare gli standard di qualità delle acque dell’UE. Obiettivo della revisione è garantire che gli elenchi degli inquinanti idrici siano allineati ai più recenti pareri scientifici e che le nuove sostanze siano monitorate e controllate più rigorosamente nelle acque superficiali e sotterranee.

Tre atti legislativi dell’UE saranno adattati di conseguenza: la direttiva quadro sulle acque, la direttiva sugli standard di qualità ambientale e la direttiva sulle acque sotterranee. Le nuove misure contribuiranno al raggiungimento dell’obiettivo di inquinamento zero.

Le nuove sostanze aggiunte agli elenchi degli inquinanti idrici

L’accordo introduce nuove sostanze negli elenchi prioritari, tra cui pesticidi, prodotti farmaceutici, bisfenoli e sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS). L’acido trifluoroacetico (TFA), un prodotto di degradazione di alcuni PFAS, sarà aggiunto alla somma inizialmente proposta di 24 PFAS per le acque superficiali.

Viene inoltre introdotto un limite massimo di pesticidi per le acque superficiali fissato a 0,2 µg/l, che comprende sostanze già elencate come prioritarie. Il bisfenolo-A è designato come sostanza pericolosa prioritaria. Alcune sostanze non più rilevanti a livello UE, come l’atrazina, saranno escluse, mentre gli standard di altri composti verranno inaspriti in linea con i più recenti pareri scientifici.

Nuove misure di semplificazione

In un’ottica di semplificazione, l’accordo introduce alcune deroghe a breve termine al principio di non deterioramento della qualità e della quantità delle acque. Gli Stati membri potranno applicare una procedura semplificata a determinate condizioni, purché l’inquinamento non aumenti, compromettendo così la tutela dell’ambiente o della salute.

L’accordo riduce inoltre gli oneri amministrativi per gli Stati membri semplificando gli obblighi di comunicazione e facilitando la condivisione dei dati di monitoraggio tra Stati membri e Commissione attraverso strumenti digitali. Le nuove norme rafforzano inoltre la cooperazione transfrontaliera, garantendo l’obbligo di allerta nei bacini idrografici a valle in caso di incidenti.

Conformità e tempistiche 

Gli Stati membri avranno tempo fino al 2039 per conformarsi ai nuovi standard sia per le acque superficiali che per quelle sotterranee, con un’ulteriore e rigorosa proroga possibile fino al 2045. Nel caso di sostanze con standard di qualità ambientale rivisti e più rigorosi nelle acque superficiali, la scadenza per la conformità è il 2033.

Viene rispettata la scadenza di 20 anni per l’eliminazione graduale delle sostanze pericolose prioritarie, garantendo così la progressiva eliminazione degli inquinanti più pericolosi.

Prossimi passi

Il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno ora adottare formalmente la nuova direttiva, che entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Gli Stati membri dovranno quindi attuarne gli obblighi e recepire le modifiche alle tre direttive pertinenti: la direttiva quadro sulle acque, la direttiva sugli standard di qualità ambientale e la direttiva sulle acque sotterranee, entro il 22 dicembre 2027.

L’UE e l’Indonesia concludono i negoziati sull’accordo di libero scambio

Con la conclusione dei negoziati per l’Accordo di Partenariato Economico Globale (CEPA) tra Unione Europea e Indonesia, si apre una nuova fase per il commercio agroalimentare. L’intesa, raggiunta dopo quasi un decennio di trattative, promette di ridisegnare i flussi commerciali tra le due sponde, offrendo nuove chance di crescita agli agricoltori europei e garantendo al contempo tutele per i settori più sensibili.

Barriere tariffarie abbattute e procedure semplificate

Secondo i dati della Commissione europea, nel 2024 le esportazioni agroalimentari dell’UE verso l’Indonesia hanno raggiunto il valore di 1 miliardo di euro. Con il CEPA, la maggior parte dei dazi indonesiani verrà eliminata, rendendo più competitivo l’accesso dei prodotti UE al mercato locale. Prodotti come latticini (latte in polvere, formaggi, latte per l’infanzia), carni bovine e avicole, frutta, verdura e alimenti trasformati (cioccolato, prodotti da forno, conserve) potranno arrivare ai consumatori indonesiani a prezzi più accessibili

Le imprese europee beneficeranno anche di procedure di esportazione più snelle: licenze di importazione concesse entro 30 giorni, regole fitosanitarie più trasparenti e il riconoscimento dell’UE come entità unica per certificazioni e controlli, riducendo così gli ostacoli burocratici

Valorizzazione delle eccellenze europee

Uno dei capitoli più rilevanti riguarda la protezione delle indicazioni geografiche (IG): ben 221 prodotti agroalimentari europei, dal Camembert de Normandie all’Aceto balsamico di Modena, saranno tutelati contro imitazioni e usi impropri sul mercato indonesiano. Ciò rafforzerà la riconoscibilità e il posizionamento premium di queste specialità, consentendo ai produttori di consolidare le esportazioni

Tutela dei settori sensibili

L’accordo tiene conto delle preoccupazioni degli agricoltori europei su alcune produzioni considerate vulnerabili. Prodotti come riso, zucchero, banane fresche, uova ed etanolo sono esclusi dalla liberalizzazione, mentre per altri – come aglio, funghi, mais dolce o prodotti ad alto contenuto di zucchero – saranno introdotti contingenti limitati

L’impatto complessivo sul mercato europeo è giudicato contenuto: le esportazioni agricole indonesiane verso l’UE si concentrano infatti su colture tropicali come olio di palma, cacao e caffè, prodotti che non competono con la produzione europea.

Complementarità e sostenibilità

Il CEPA include anche impegni vincolanti su sostenibilità e standard ambientali, integrando gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e promuovendo pratiche agricole rispettose del clima. Sul fronte agroalimentare, l’UE ribadisce la fermezza delle proprie regole: gli standard di sicurezza alimentare, sanitaria e fitosanitaria restano immutati, garantendo che ogni prodotto importato dall’Indonesia rispetti le stesse condizioni di quelli europei.

Approvata una nuova varietà di mais OGM

La Commissione ha autorizzato l’uso in mangimi e alimenti di una nuova varietà di mais geneticamente modificato (DP51291), a seguito della valutazione scientifica dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) che lo ha definito sicuro quanto la sua controparte convenzionale.

Questa varietà di mais è stata sottoposta a una procedura di valutazione completa e rigorosa, che garantisce un elevato livello di protezione della salute umana e animale e dell’ambiente. La decisione della Commissione consente l’importazione di questo mais geneticamente modificato solo per l’uso in alimenti e mangimi, ma non la coltivazione nell’UE.

L’autorizzazione è valida per 10 anni. Qualsiasi prodotto derivato da questa varietà sarà soggetto alle rigorose norme dell’UE in materia di etichettatura e tracciabilità.

L’UE avvia il partenariato “One Health” per combattere la resistenza agli antimicrobici

L’Unione europea ha avviato ufficialmente il partenariato sulla resistenza agli antimicrobici “One Health” (OHAMR), un’iniziativa decennale per la quale è stato previsto un bilancio di 253 milioni di €, cofinanziata con 75 milioni di € da Orizzonte Europa. Volto a contrastare il problema mondiale della resistenza agli antimicrobici, causa di oltre 35 000 decessi all’anno nell’UE, il programma fornirà soluzioni innovative unendo 53 organizzazioni in 30 paesi.

Ekaterina Zaharieva, Commissaria per le Startup, la ricerca e l’innovazione, ha dichiarato: “L’Europa è pronta a guidare la lotta globale contro la resistenza agli antimicrobici. Il partenariato incarna il nostro impegno a rafforzare, innovare e proteggere le basi della medicina moderna.

Coordinato dal Consiglio svedese di ricerca, il partenariato sulla resistenza agli antimicrobici pone l’accento sull’approccio “One Health” per ridurre l’uso di antimicrobici e la resistenza a questi grazie a una maggiore capacità di ricerca, alla promozione della ricerca collaborativa, al sostegno alla traduzione delle politiche e al potenziamento dell’utilizzo dei dati.

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