Brucellosi e Tubercolosi bovina: relazioni semestrali su epidemiologia e qualità delle indagini
Obblighi più stringenti di registrazione in SIMAN, ritardi nell’avvio delle indagini e difficoltà nel tracciare le origini dell’infezione: dai report nazionali emergono punti di forza e criticità che chiamano in causa sorveglianza, laboratori e servizi veterinari territoriali

Sono state recentemente pubblicate le due relazioni semestrali – sulla Brucellosi (IZS Teramo) e sulla Tubercolosi bovina (IZS Lombardia – Emilia Romagna,) – redatte, secondo quanto previsto dal DM 2 maggio 2024, allo scopo di verificare l’andamento epidemiologico e, soprattutto, la qualità delle indagini epidemiologiche (IE) registrate in SIMAN, a supporto di Ministero e Regioni nelle azioni di controllo ed eradicazione.
Brucellosi
Territori indenni: quadro stabile ma con segnali d’allerta
Nel primo semestre 2025, nelle province indenni è stato confermato un solo focolaio bovino (Avellino), con IE avviata tempestivamente e conclusa, ed assenza di nuovi focolai ovi-caprini. L’indagine ha ipotizzato contatti indiretti come possibile origine (condivisione di personale/attrezzature tra due allevamenti).
Territori non indenni: molti focolai, IE
Nei territori non indenni, confermati 35 focolai bovini/bufalini e 5 ovi-caprini. Le IE risultano avviate per la totalità dei focolai, ma concluse solo per 13 episodi bovini/bufalini; tra le cause ipotizzate figurano reinfezioni, contiguità con allevamenti positivi, gestioni non conformi di letami/automezzi, fauna selvatica, transumanza e carenze nella separazione delle aree a rischio. In molti casi le conclusioni restano generiche o “in corso di verifica”.
La coerenza dei sistemi informativi e i “buchi” in registrazione
Il confronto SANAN–SIMAN segnala due aspetti:
- Indenni. In generale buona coerenza, ma si contano 3 stabilimenti bovini/bufalini e 25 ovi-caprini con esiti positivi o dubbi senza apertura del sospetto in SIMAN.
- Non indenni. Le discordanze aumentano: 33 stabilimenti bovini/bufalini e 54 ovi-caprini con esiti P/D senza sospetto registrato. Pur non essendo poi confermati in SANAN, questi “vuoti” indeboliscono la tracciabilità e la capacità di monitorare le azioni di controllo.
Tipizzazione dei ceppi: copertura da rafforzare
Nel semestre, solo 13 su 35 focolai bovini/bufalini hanno inviato ceppi al CRN per tipizzazione/sequenziamento; per l’ovi-caprino, 5 su 5. Il dato conferma l’importanza di completare la filiera diagnostica–epidemiologica–molecolare per consolidare il disegno delle catene di trasmissione.
Tubercolosi bovina
Zone indenni: casi in aumento e IE spesso non concluse
Nel periodo gennaio–giugno 2025 sono stati confermati 34 focolai (erano 12 nel 2024; +183%). Tre IE non risultano avviate (8,8%), 14 soltanto avviate (41,2%). In 22/34 casi l’avvio non è avvenuto nei tempi di norma; per oltre la metà non è indicata alcuna origine probabile dell’infezione, e in circa metà dei focolai estinti l’IE non è stata chiusa.
Province non indenni: più focolai, origine spesso assente
Nei territori non indenni, 179 focolai (erano 116 nel 2024; +54%). 5 IE non avviate (2,8%), 80 soltanto avviate (44,7%). Ritardo di avvio nel 26,3%; 91,1% dei focolai registrato come primario; nel 62,6% nessuna origine indicata e nel 15,1% “origine sconosciuta”. Tra i focolai estinti, le IE risultano concluse nel 73,7% dei casi.
Implicazioni e priorità operative
Dalla Brucellosi arrivano Raccomandazioni chiare: applicare in modo uniforme le procedure di apertura del sospetto in SIMAN in presenza di positività sierologica, rafforzare formazione e sensibilizzazione dei Servizi Veterinari, e monitorare la coerenza tra dati di laboratorio e registrazioni in sistema. Sono indicazioni che ben si sovrappongono alle criticità evidenziate anche per la Tubercolosi: ritardi nell’avvio, IE non concluse, frequente assenza di origine ipotizzata. Per i lettori di Ruminantia, il messaggio è netto: tempestività, qualità e completezza delle IE sono strumenti tanto epidemiologici quanto gestionali, indispensabili per eradicare e, al contempo, ridurre oneri e tempi per aziende e autorità sanitarie.
Fonti: “Rapporto semestrale sulla situazione epidemiologica e la qualità delle indagini per la Brucellosi – I semestre 2025” e “Relazione sulla qualità delle indagini epidemiologiche svolte nei focolai di Tubercolosi bovina – I semestre 2025”.



















































































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