CAPRIGRAN porta in Italia la Murciano-Granadina: un progetto per la diffusione e il supporto tecnico alla filiera

Lanciata una collaborazione internazionale per l’allevamento della capra di razza Murciano-Granadina in Italia. Tre le fasi previste per valorizzare la razza spagnola e sostenere gli allevatori italiani

28 Ottobre, 2025

L’allevamento della capra da latte è una realtà presente su tutto il territorio italiano, ma ancora oggi manca un sistema strutturato di servizi tecnici e genetici che ne favorisca lo sviluppo. Gli allevatori italiani meritano il giusto riconoscimento e un supporto tecnico: è da questa esigenza che nasce il progetto “CAPRIGRAN ITALIA”.

L’iniziativa è rivolta agli allevatori della razza di capre da latte Murciano-Granadina, nata e selezionata in Spagna grazie all’importante lavoro svolto dalla sua associazione, CAPRIGRAN.

Da 9 allevatori a una rete globale

CAPRIGRAN è l’Associazione Nazionale degli Allevatori delle capre da latte di Razza Murciano-Granadina. Nel corso di oltre 40 anni di storia, il suo numero di allevatori è cresciuto dai 9 iniziali agli attuali 121, distribuiti su tutto il territorio spagnolo, ma non solo. L’Associazione si è infatti estesa anche ad altri Paesi come il Portogallo, dove ora conta 10 allevamenti.

Il continuo lavoro di diffusione e promozione della razza Murciano-Granadina ha permesso, negli ultimi anni, l’internazionalizzazione di CAPRIGRAN, esportando sia la genetica che le conoscenze e il know-how attraverso la formazione, la consulenza tecnica e la partecipazione a progetti di Ricerca & Sviluppo in paesi come Stati Uniti, Russia, Messico, Colombia, Venezuela, Madagascar, Iran, Arabia Saudita, Brasile, Cile e Portogallo.

Una razza di pregio: latte di qualità e alta adattabilità

Le caratteristiche che contribuiscono maggiormente al successo che questa razza sta avendo nel mondo sono legate all’altissima qualità del suo latte. L’elevata resa del latte in formaggio, caratteristiche organolettiche come la quantità e qualità dei suoi acidi grassi, e l’importante lavoro fatto su quantità e qualità delle varianti di caseina che lo compongono, permettono infatti di ottenere un prodotto organoletticamente di altissimo pregio.

Non è poi secondaria l’elevata adattabilità e resistenza di questi animali. La razza ha un’elevata capacità di adattamento perché è originaria dell’entroterra di Murcia e delle Sierras Granadinas, dove il clima è caratterizzato da estati molto calde e secche e inverni molto freddi, con frequenti temperature sotto lo zero, e ha saputo adattarsi ai diversi climi spagnoli, che come in Italia variano notevolmente da Nord a Sud, e alle scarse condizioni d’allevamento, soprattutto del sud della Spagna, caratterizzato da strutture semplici e povere. Queste caratteristiche determinano la sua efficienza metabolica, che permette di ottenere ottime produzioni con una resa casearia elevata anche in condizioni alimentari, climatiche e strutturali sfavorevoli.

CAPRIGRAN: più di un libro genealogico

CAPRIGRAN non detiene unicamente il libro genealogico della razza ma è un’associazione che si prende cura dell’intera filiera della Murciano-Granadina in Spagna, e, come vedremo, non solo. Intende rappresentare gli allevatori della razza e offrire loro servizi e conoscenze, che, insieme alla selezione genetica, compongono il programma di miglioramento genetico della razza nel mondo.

Questo progetto è frutto della collaborazione con la Dott.ssa Marianna Paris (Marianna Paris Dairy Goat Consultancy), costantemente impegnata per permettere il miglioramento dell’allevamento della capra da latte in Italia, con il Dott. Javier Fernández Álvarez, segretario esecutivo di CAPRIGRAN, e con la Dr.ssa. María Pía Peláez Caro, medico veterinario CAPRIGRAN e direttrice del Centro di Selezione e Miglioramento della Capra Andalusa, due persone grazie alle quali la razza Murciano-Granadina ha saputo ottenere gli importanti risultati degli ultimi anni e la giusta espansione a livello internazionale, che dedicano all’Associazione CAPRIGRAN e alla razza Murciano-Granadina l’intera vita.

L’obiettivo principale di questo progetto in Italia è quindi  lo stesso che guida il lavoro di CAPRIGRAN e di tutti i suoi membri in Spagna e Portogallo: migliorare la competitività e l’efficienza degli allevatori di capre da latte di razza Murciano-Granadina, basandosi sul raggiungimento di elevate produzioni, tenendo sempre in considerazione la qualità del latte e senza perdere di vista aspetti come l’efficienza metabolica e la rusticità della razza, che la rendono non solo produttiva ma anche resiliente e quindi redditizia nel tempo.

APPROFONDIMENTO

Cos’è CAPRIGRAN ITALIA e cosa offre agli allevatori italiani?

Pulsante YouTube video progetto caprigran

L’avvio ufficiale e la roadmap in tre fasi

In data 29 maggio 2025 è stato svolto il primo incontro per annunciare l’intenzione di avviare il progetto “CAPRIGRAN ITALIA”, dove è stata spiegata l’attività dell’associazione e sono stati raccolti i nominativi di allevatori, tecnici e veterinari interessati al progetto. Il passo successivo è stato il lancio di una campagna di censimento degli allevatori interessati al progetto e di un questionario. Ciò ha permesso di elaborare una mappa degli allevamenti interessati e dai risultati ottenuti è stato possibile avere un quadro chiaro delle esigenze degli allevatori italiani. Questo ha permesso l’impostazione del progetto in 3 fasi attuative da seguire man mano che il lavoro nelle diverse aziende si consolida.

La prima fase

Come prima modalità di collaborazione con gli allevatori italiani l’idea è quella di concentrarsi sull’inseminazione artificiale. Questo consentirà loro di accedere a un’ampia varietà di riproduttori di alto valore genetico a un costo inferiore rispetto a quello normalmente offerto ad acquirenti non affiliati a questo progetto. L’esecuzione delle inseminazioni sul territorio italiano sarà inizialmente affidata ai tecnici CAPRIGRAN che poi si occuperanno di formare e informare i diversi allevatori, tecnici e veterinari, intendendo instaurare così una più ampia rete di collaboratori che consenta un servizio meglio integrato nei diversi territori.

Partendo da questo lavoro di riproduzione mediante inseminazione artificiale, si potrà migliorare il patrimonio zootecnico italiano e collegarlo al patrimonio zootecnico spagnolo e a tutti i suoi dati attraverso il seme, rendendo così possibile avere figlie con una genealogia definita, pronte per essere iscritte nel libro genealogico di CAPRIGRAN.

Per le aziende che attualmente o in futuro effettueranno il monitoraggio delle performance, si potrenno implementare le informazioni dei controlli funzionali nel software CAPRIGRAN. Ciò sarà possibile a condizione che l’azienda disponga di animali di razza Murciano Granadina pura, sui quali possano essere elaborati i dati e il modello di gestione dei soci CAPRIGRAN. Queste aziende diventerebbero quindi soci a pieno titolo di CAPRIGRAN, ricevendo inizialmente informazioni sulla produzione, nonché dati riproduttivi, ecc.

La seconda fase

Agli allevatori che hanno effettuato il Controllo Ufficiale del Latte, hanno registrato gli animali nel libro genealogico e hanno effettuato correttamente la raccolta e la comunicazione dei dati,saranno poi proposti gli altri passaggi, caratteristici del Programma di Miglioramento Genetico CAPRIGRAN:

  • classificazione morfologica lineare da parte dei tecnici CAPRIGRAN,
  • verifica delle informazioni di parentela tramite analisi di marcatori genetici del DNA, che constituiranno la seconda fase del progetto.

La terza fase

Disporre di informazioni genealogiche e produttive sugli animali, oltre ad essere direttamente collegati agli allevamenti spagnoli e ai loro oltre 40 anni di lavoro con questa razza, rende possibile, attraverso il lavoro con il Gruppo di Ricerca AGR-218 “Miglioramento e Conservazione delle Risorse Genetiche degli Animali Domestici” del Dipartimento di Genetica dell’Università di Cordova, includere questi animali provenienti da allevamenti italiani nella Valutazione Genetica annuale di tutti gli animali presenti nel pedigree, utilizzando un Modello Animale BLUP tra paesi. Questo caratterizzerà la terza fase.

Obiettivo: adesioni entro fine 2025

marianna parisIl progetto sarà coordinato per l’Italia dalla Dott.ssa Marianna Paris, attraverso l’azienda fornitrice di servizi Marianna Paris Dairy Goat Consultancy. L’obiettivo è raccogliere le adesioni prima dell’inizio del 2026, in modo che l’associazione possa impostare l’impegno e le modalità di lavoro previsti a partire dal mese di gennaio 2026.

ll lavoro dell’allevatore è ciò che determinerà il ritmo e l’avanzamento del progetto, poiché dipenderà da aspetti come l’impegno nel mantenere la razza in purezza e la corretta raccolta e comunicazione dei dati in base alle sue possibilità. L’impegno a diventare partner CAPRIGRAN è lo stesso di un allevatore spagnolo o portoghese perchè permette di ottenere gli stessi diritti e servizi. Il progetto determina quindi un’importante opportunità per gli allevatori italiani della razza Murciano-Granadina, rappresentando un chiaro segnale di svolta per il Mondo Caprino Italiano.

Maggiori informazioni e approfondimenti sono disponibili nel documento ufficiale del “Progetto CAPRIGRAN ITALIA” scaricabile cliccando QUI.

 

 

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