Latte: secondo EMB è in arrivo una crisi del settore

I produttori chiedono l'attivazione della riduzione volontaria della produzione

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24 Novembre, 2025

Venerdì 21 scorso i produttori di latte di tutta Europa si sono riuniti a Bruxelles per l’assemblea generale dell’European Milk Board (EMB). Molti i partecipanti, a indicare una forte presa di consapevolezza sulla gravità della situazione, oltre all’importanza vitale di un adeguato coordinamento tra gli Stati Membri.

Crisi del latte alle porte

Uno dei temi più caldi è stato il progressivo peggioramento del mercato lattiero-caseario. Vari paesi dell’UE registrano cali dei prezzi di produzione. Molte aziende sono quindi sull’orlo del fallimento.

Motivo per cui i produttori presenti hanno chiesto la riduzione immediata e volontaria della produzione a livello UE, uno strumento di crisi creato per intervenire tempestivamente e contenere la sovrapproduzione e il calo dei prezzi.

Altri strumenti a disposizione

L’Assemblea ha sottolineato l’importanza dei progetti “Latte equo e solidale” in Europa. Queste iniziative, promosse dagli stessi agricoltori, dimostrano che prezzi equi e trasparenza sono possibili lungo l’intera filiera. Tra i vantaggi, oltre a redditi più elevati, rafforzano anche l’auto-promozione e la fiducia dei consumatori. Soprattutto nel contesto di una crisi imminente, questi progetti rappresentano una chiara prova dell’esistenza di alternative valide all’attuale modello di mercato e dell’indispensabile azione politica per creare un settore lattiero-caseario più equo.

I contratti come garanzia per gli allevatori

Nel contesto dell’ultima riforma dell’Organizzazione Comune dei Mercati (OCM), per la quale è ancora in corso il dialogo tra le istituzioni dell’UE, contratti di fornitura del latte obbligatori ed efficaci vengono valutati come fondamentali. Il Comitato Esecutivo dell’EMB ha sottolineato che questi vincoli sono l’unico modo per rafforzare la posizione degli allevatori della filiera. Ad esempio, vietare i prezzi inferiori ai costi di produzione fuori dal cancello aziendale, sulla base di calcoli accurati e trasparenti. Inserire obbligatoriamente i volumi di consegna nei contratti per garantire la certezza di pianificazione e condizioni eque e assicurare che le cooperative siano soggette alle stesse regole del resto del settore.

Ambivalenza

I rappresentanti dell’EMB presenti all’Assemblea hanno inoltre ribadito che, se gli agricoltori europei devono rispettare standard rigorosi, anche i prodotti importati devono essere soggetti alle stesse regole e che l’UE deve monitorare questo processo in modo efficace. Solo così potrà prevalere una concorrenza leale.

 

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