ASPA PLF giovani: l’importanza di monitorare le vacche al pascolo tramite strumenti di precisione
Durante la 4° edizione del PLF Student’s Travel Workshop a Cremona è stato presentato uno studio che analizza l'importanza dei sistemi di Precision Livestock Farming per valutare benessere e produzione delle bovine da latte al pascolo. Il lavoro è stato premiato con il 1° posto

Ben ritrovati nella rubrica ASPA PLF giovani sul quarto “PLF Student’s Travel Workshop”, organizzato dalla commissione PLF di ASPA. L’evento, tenutosi dal 9 all’11 ottobre 2025, all’interno del Campus Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Cremona, ha affrontato il tema del precision livestock 2F (farming and feeding) trattando l’influenza della gestione degli allevamenti sulle strategie di alimentazione e sugli effetti conseguenti su prestazioni e benessere animale. Si cerca così di facilitare scelte che offrano il giusto apporto di nutrienti agli animali, per rendere efficiente l’uso delle risorse naturali e migliorare la sostenibilità della zootecnia, anche grazie al ricorso alle tecnologie smart.
Dopo Lodi, Napoli e Bologna, l’evento è sbarcato a Cremona, dove studenti provenienti dagli atenei che offrono corsi di laurea in cui si insegna zootecnia di precisione hanno presentato i loro studi sul tema. Le università coinvolte sono la Statale di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC) e le Università di Bologna, Viterbo e Napoli Federico II.
Trovate qui la playlist della rubrica sull’evento di Cremona.
La tesi proposta da G. Baffetti , A. Falconi e F. Ferrari dal titolo “Monitoring of grazing dairy cows using PLF systems: potential and issues” ha analizzato e monitorato 20 vacche da latte al pascolo tramite sistemi di Precision Livestock Farming, in val Chiavenna, presso l’alpe Motta, per valutare differenti parametri: produzione lattifera, comportamento dei capi, caratteri qualitativi del pascolo e BCS.
Tra gli strumenti utilizzati in ausilio alla ricerca vi sono controlli funzionali per la produzione del latte nel corso della stagione, per il pascolo sono stati usati il NIR e Grasshopper, mentre per il comportamento e la mobilità sono stati usati radiocollari GPS.
Tra i risultati si è evinto l’importanza dei sistemi PLF nel garantire benessere animale, e quindi una maggiore produzione, e nella riduzione dell’impatto ambientale.
Il lavoro si è piazzato al 1° posto della competizione.
Vi auguriamo una buona visione!




















































































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