Produttori Arborea: la nuova frontiera della filiera integrata
La Cooperativa Produttori Arborea lancia un progetto di filiera nazionale, integrando produzione foraggera, mangimifici hi-tech e una stalla biologica per valorizzare il 100% "Made in Sardinia" e garantire la massima tracciabilità e sostenibilità al consumatore

Il recente workshop organizzato dalla Cooperativa Produttori Arborea ha delineato le traiettorie future del comparto zootecnico sardo, per la creazione di una filiera integrata e sostenibile. In questo contesto, la cooperativa si pone come capofila di un contratto di filiera nazionale denominato “Sigillo Italiano“, che coinvolge diverse realtà produttive e si avvale del supporto scientifico dell’Università di Sassari. L’iniziativa vuole garantire la massima tracciabilità e valorizzare le produzioni locali, rispondendo a un mercato nazionale dove attualmente quasi metà della carne consumata proviene dall’estero. Questa strategia si prefigge di rafforzare la sovranità alimentare attraverso un modello che unisce efficienza produttiva e identità territoriale, rendendo la Sardegna un punto di riferimento per la zootecnia bovina, sia da carne che da latte.
Certificazione e qualità nel contratto di filiera
Al centro del progetto vi è il Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia (SQNZ) che, su base volontaria, definisce standard rigorosi per garantire tracciabilità e trasparenza lungo l’intero ciclo produttivo. Tale sistema permette di identificare chiaramente la carne allevata secondo disciplinari riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura, superando l’anonimato. Un elemento cruciale riguarda l’alimentazione: sebbene il pascolo rimanga un valore fondamentale, l’integrazione controllata con i cereali è considerata essenziale per assicurare la tenerezza e il sapore richiesti dal mercato. La cooperativa punta quindi a consolidare una filiera che rispetti rigorosamente i quattro requisiti del “Made in Italy”: animali nati, allevati, macellati e confezionati interamente nel territorio nazionale.
Ricerca scientifica e innovazione tecnologica
La collaborazione con l’Ateneo di Sassari garantisce solidità scientifica sul miglioramento dell’efficienza tecnica e sulla riduzione dell’impatto ambientale. Attraverso lo studio della genetica su mille capi e l’analisi della resistenza allo stress termico, i ricercatori hanno l’obiettivo di ottimizzare le performance produttive, nel pieno rispetto del benessere animale. Parallelamente, gli investimenti strutturali sono importanti: cinque milioni di euro sono stati destinati a nuovi impianti di essiccazione foraggera per ridurre la dipendenza dalle importazioni di fieno, che attualmente ammontano a circa 650.000 quintali annui in Sardegna. Il nuovo impianto di pellettaggio, capace di produrre fino a sessanta tonnellate l’ora, garantisce una nutrizione costante e precisa, avendo già generato volumi di vendita significativi con obiettivi di crescita fissati a 150.000 quintali annui.
Verso la stalla del futuro
Il percorso di Cooperativa Produttori Arborea non si limita alla tecnologia produttiva, ma abbraccia una visione olistica della sostenibilità che include l’impegno sociale e la transizione al biologico. La prossima inaugurazione di una stalla biologica rappresenta un unicum a livello europeo, promettendo di chiudere la filiera della carne vaccina bio per soddisfare la crescente domanda nella ristorazione e nelle mense scolastiche. Questo impegno per la qualità totale è accompagnato da politiche aziendali d’avanguardia, come la certificazione per la parità di genere (UNI PDR 125/2022) e la redazione di bilanci di sostenibilità per monitorare l’impatto sul territorio. La cooperazione si conferma quindi come lo strumento fondamentale per trattenere il valore in Sardegna, garantendo un futuro competitivo ai soci e un prodotto sicuro, etico e tracciabile per il consumatore.

















































































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