Riso senza chimica: il Living Lab torna in campo per verificare i risultati delle tecniche
Alcuni dei risultati a seguito della giornata dimostrativa “Riso senza chimica: tecniche a confronto” dello scorso giugno

A distanza di alcune settimane dalla giornata dimostrativa “Riso senza chimica: tecniche a confronto”, Tommaso Gaifami, agronomo e fondatore di Marsilea, è tornato nei campi dell’Azienda Terre di Lomellina per osservare l’evoluzione delle diverse tecniche sperimentate e documentarne i risultati attraverso una serie di fotografie scattate durante il sopralluogo.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di comunicazione istituzionale di ERSAF volte a promuovere la diffusione di conoscenze tecniche su temi di interesse pubblico. Nasce dalla volontà di dare continuità al confronto avviato durante la giornata dimostrativa e di rispondere alle numerose richieste di aggiornamento pervenute dai partecipanti, interessati a verificare nel tempo l’evoluzione delle prove e l’efficacia delle diverse soluzioni adottate.
Il ritorno in campo ha consentito di osservare direttamente i primi risultati delle tecniche messe a confronto, documentandone gli effetti sullo sviluppo della coltura e sulla gestione delle infestanti. Si tratta di un passaggio particolarmente significativo, poiché permette di valutare le innovazioni non soltanto nel momento della loro presentazione, ma anche nella loro concreta applicazione ed evoluzione nel tempo.
Questa attività rappresenta inoltre un esempio concreto dell’approccio che caratterizza il Living Lab “Modelli innovativi e sostenibili di gestione del suolo”: non limitarsi a presentare l’innovazione, ma seguirne gli sviluppi nel tempo, promuovendo l’osservazione diretta, il confronto tra esperienze e la condivisione dei risultati tra agricoltori, tecnici, ricercatori e altri attori del settore.
Il monitoraggio delle prove e la diffusione dei risultati contribuiscono infatti alla costruzione di un patrimonio di conoscenze condivise, favorendo processi di apprendimento collettivo e lo scambio di informazioni tra pari, elementi fondamentali per accelerare l’adozione di pratiche agricole sempre più sostenibili.
Le fotografie raccolte nel corso del sopralluogo vengono riportate di seguito quale aggiornamento delle prove presentate durante la giornata dimostrativa.

Campo strigliato (foto 1, scattata il 14 luglio 2026). Campo con semina in asciutta e controllo meccanico delle infestanti mediante strigliatura. L’approccio consente di ridurre il ricorso agli input chimici, gestendo meccanicamente le malerbe. (foto: Tommaso Gaifami)

Campo strigliato (foto 2, scattata il 28 agosto 2026). Foto: Tommaso Gaifami

Campo sarchiato (foto scattata il 28 agosto 2026). Campo seminato a 35 cm e gestito mediante sarchiatura meccanica per il controllo delle infestanti e la gestione della coltura senza diserbo chimico. Foto: Tommaso Gaifami

Campo seminato su sodo (foto scattata il 28 agosto 2026). Campo gestito con semina su sodo all’interno di un erbaio di loietto e veccia. La tecnica limita le lavorazioni del terreno, mantiene il suolo protetto e contribuisce al contenimento delle infestanti attraverso la fermentazione della copertura vegetale. Foto: Tommaso Gaifami














































































GDPR Compliant