Burro Piemonte, un nuovo passo verso il riconoscimento DOP
Quasi ultimato il disciplinare di produzione, il Burro Piemonte prosegue verso il riconoscimento DOP, con l’obiettivo di valorizzare il latte e la filiera lattiero-casearia regionale

Dopo la costituzione del Consorzio il 16 settembre 2025 e del Comitato Promotore lo scorso 3 giugno, il Burro Piemonte, ottenuto esclusivamente da latte piemontese e panna di centrifuga, compie un altro passo verso il riconoscimento DOP.
Il Consorzio sta completando, insieme agli uffici dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, la definizione del disciplinare di produzione, che sarà trasmesso nei prossimi giorni al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
L’aggiornamento è stato presentato il 24 settembre, durante la giornata inaugurale del Salone del Gusto di Torino, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro Francesco Lollobrigida, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore regionale Paolo Bongioanni. La fase di preparazione della documentazione a livello regionale si avvia dunque alla conclusione, mentre il riconoscimento resta subordinato ai successivi passaggi nazionali ed europei.
«L’iter procede speditamente e proprio in questi giorni ha subito un’accelerata», dichiara Ilio Piana, presidente del Consorzio. Il lavoro si concentra sulle caratteristiche del burro, l’origine delle materie prime e le regole da rispettare per utilizzare la futura denominazione, con l’obiettivo di tutelare il prodotto e valorizzarne il legame con il latte e la filiera piemontese.
Nel disciplinare in preparazione uno degli elementi centrali è la materia prima, cioè la panna fresca ottenuta per centrifugazione da latte interamente piemontese.
«Il burro è presente sul nostro territorio a partire dall’epoca romana e probabilmente anche prima», spiega Marcello Pellegrino, vicepresidente del Consorzio, ricordando come fosse già prodotto e consumato dalle popolazioni galliche e utilizzato dai Romani anche a fini medicali.
Il Consorzio descrive il Burro Piemonte come un prodotto dal colore giallo paglierino, dalla consistenza omogenea e setosa, privo di occhiature e dal sapore dolce e delicato, con variazioni legate alle stagioni e alle condizioni climatiche. Sono caratteristiche apprezzate nell’industria dolciaria e nella pasticceria, dove trova impiego anche nella lavorazione degli impasti sfogliati.
Accanto alla versione classica, il progetto di riconoscimento comprende il Burro Chiarificato Piemonte e il Burro Salato Piemonte, per il quale è previsto un contenuto di sale al 2%. Anche queste tipologie rientreranno nelle regole del disciplinare sottoposto alla valutazione delle autorità competenti.
















































































GDPR Compliant