Approvato in Consiglio il pacchetto Omnibus X sui tagli alla burocrazia in agricoltura

Il Consiglio dell'UE ha approvato a Bruxelles la posizione sul pacchetto "Omnibus X" per tagliare la burocrazia entro il 2026. La riforma semplifica l’iter di approvazione degli additivi per mangimi, prolunga le autorizzazioni e fissa lo zero tecnico sui pesticidi importati

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1 Ottobre, 2026

Mercoledì 30 settembre il Consiglio dell’Unione Europea ha definito la propria posizione negoziale sulla parte restante del pacchetto di semplificazione denominato “Omnibus X“, per ridurre i costi di gestione e i carichi amministrativi che gravano sulle aziende agricole e zootecniche, pur salvaguardando gli standard comunitari di sicurezza alimentare e dei mangimi. 

I nodi centrali del cambiamento

La proposta della Commissione, confermata dal Consiglio, elimina l’obbligo di rinnovo sistematico per la maggior parte degli additivi già autorizzati, snellisce le procedure di modifica per le autorizzazioni esistenti e introduce l’etichettatura digitale per veicolare determinate informazioni nutrizionali e tecniche. Sul fronte della sicurezza sanitaria, viene inoltre fatta chiarezza sui prodotti di fermentazione, specificando che non rientrano nella classificazione di alimenti o mangimi “prodotti da OGM“, pur stabilendo linee guida per ridurre al minimo la presenza di materiale OGM residuo durante la fabbricazione. Per quanto riguarda i prodotti biocidi e le sostanze di biocontrollo, il Consiglio conferma il principio dell’approvazione temporanea delle sostanze attive, ma ne estende il periodo di validità. La durata dell’autorizzazione passa a 15 anni per le prime approvazioni e a 25 anni per i successivi rinnovi.

Modifica agli LMR

La tutela del consumatore e della filiera viene rafforzata attraverso la revisione dei Limiti Massimi di Residui (LMR), definiti come le concentrazioni massime di pesticidi legalmente tollerate negli alimenti o nei mangimi di origine vegetale e animale.

Per impedire la concorrenza sleale e tutelare la salute, la proposta abbassa a “zero tecnico” gli LMR per le sostanze particolarmente pericolose o tossiche nei prodotti importati da paesi terzi, estendendo la misura anche alle sostanze che presentano rischi inaccettabili per le api o per le acque sotterranee. Per evitare sprechi alimentari, la normativa prevede comunque disposizioni transitorie per le merci già conformi alle norme precedenti.

Più controllo da parte dell’EFSA

L’analisi dei tempi e delle garanzie del mandato negoziale riporta un prolungamento significativo della protezione dei dati di studio per i prodotti fitosanitari, che passa da 10 a 13 anni per le autorizzazioni ordinarie e da 13 a 15 anni per quelle a basso rischio. Questi studi e relazioni di prova confluiranno in una banca dati centralizzata a livello dell’Unione Europea per favorire la trasparenza e la condivisione scientifica tra gli Stati membri. Inoltre, il testo inserisce garanzie stringenti basate sulla revisione periodica della letteratura scientifica e dei dati di monitoraggio svolta dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare, prevedendo un trattamento più cauto per le sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione di categoria 2.

Gli step precedenti

L’origine dell’iniziativa risale alle sollecitazioni del Consiglio europeo di ottobre 2024, con le relazioni di Enrico Letta sul mercato unico e di Mario Draghi sul futuro della competitività europea. A partire da febbraio 2025, la Commissione europea ha presentato dodici pacchetti “Omnibus”, tra cui il decimo pacchetto specifico sulla sicurezza alimentare e dei mangimi pubblicato nel dicembre 2025. L’iter negoziale ha visto tappe fondamentali con la proroga della protezione dati dei biocidi approvata l’11 maggio 2026 e la posizione sull’uso sostenibile dei pesticidi definita il 27 maggio 2026, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo. La cornice temporale complessiva è definita dalla dichiarazione d’intenti “Un’Europa, un mercato unico“, siglata il 24 aprile dai vertici delle istituzioni europee, che fissa la conclusione dei lavori sulla maggior parte dei pacchetti entro la fine del 2026.

Per riassumere

Il mandato di negoziazione approvato dal Consiglio rappresenta un passo avanti verso uno sfoltimento della normativa europea, con prospettive di maggiore stabilità. L’eliminazione dei rinnovi sistematici per gli additivi dei mangimi e il prolungamento dei periodi di autorizzazione per biocidi e fitosanitari promettono di ridurre l’incertezza gestionale e i costi burocratici, mentre l’introduzione dello zero tecnico sui residui delle importazioni vuole preservare la competitività del modello produttivo europeo rispetto ai mercati esteri. Infine, il confronto tra la semplificazione e la necessità di mantenere controlli rigorosi affidati all’EFSA integra sostenibilità economica e tutela sanitaria.

Prossimi passaggi

La presidenza del Consiglio avvierà i triloghi con il Parlamento europeo non appena quest’ultimo avrà adottato la propria posizione, con l’obiettivo di raggiungere un accordo definitivo sul pacchetto “Omnibus X” entro la fine del 2026. 

Fonte: Consiglio UE

 

Da leggere - Settembre 2026

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