Fondi per l’agricoltura, Puglia e Calabria intervengono contro i rincari. Nuove opportunità in Abruzzo e Campania

Dalle richieste degli agricoltori agli interventi concreti, arrivano le prime risposte delle istituzioni locali

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19 Ottobre, 2026

In questo delicato momento storico, il settore agricolo è chiamato ad affrontare sfide molto complesse: dall’aumento dei costi di produzione alla necessità di investire in innovazione, fino alla ricerca di nuove opportunità di reddito e alla valorizzazione delle risorse del territorio. Per sostenere le aziende in questo percorso, le Regioni stanno continuando a mettere a disposizione strumenti finanziari e agevolazioni nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027. Attraverso il Piano Strategico della PAC e i Complementi per lo Sviluppo Rurale (CSR), finanziati principalmente dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), infatti, le amministrazioni regionali promuovono investimenti produttivi, diversificazione delle attività, sostegno ai costi aziendali e tutela della biodiversità agricola. Ecco una panoramica delle principali misure e degli aggiornamenti regionali, con indicazioni su finanziamenti, beneficiari e modalità di accesso.

Regione Puglia: 30 milioni di euro  per sostenere le imprese agricole

A seguito delle agitazioni che si stanno succedendo da giorni, l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della regione Puglia,  Francesco Paolicelli, ha deciso di dare risposte concrete agli agricoltori definendo un pacchetto di misure straordinarie che prevede uno stanziamento complessivo di 30 milioni di euro, per supportare le imprese agricole e favorire una maggiore solidità del sistema produttivo. Accanto alle iniziative di sostegno straordinario, prosegue l’attuazione del Complemento per lo Sviluppo Rurale Puglia 2023-2027, che comprende l’intervento SRD01.05 generalista, dedicato agli investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende. Si tratta di uno strumento rivolto alle imprese che intendono migliorare la propria organizzazione produttiva e realizzare investimenti di ammodernamento aziendale. Con la Determinazione dell’Autorità di Gestione (DAG) n. 60 del 7 ottobre 2026, la Regione ha disposto il differimento dei termini relativi alle operazioni 4, 5, 6 e 7 indicate al paragrafo 13 del bando SRD01.05, per le quali si avrà più tempo. Le aziende interessate dovranno quindi fare riferimento alle nuove scadenze applicabili alla specifica operazione d’investimento e presentare la domanda di sostegno attraverso la procedura telematica prevista dall’avviso. Tutti i dettagli sono disponibili QUI!

Regione Calabria: 5 milioni di euro contro il caro gasolio agricolo

Anche la Regione Calabria riconosce le difficoltà del settore in termini di costi energetici, e ha voluto attivare una misura straordinaria dedicata al sostegno delle imprese agricole, con uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro. Il provvedimento regionale si affianca al credito d’imposta statale, con l’intento di ridurre il costo effettivamente sostenuto dalle aziende. Le informazioni relative alla misura indicano un prezzo di riallineamento di circa 0,94 euro al litro per i consumi effettuati nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 settembre. L’importo riconoscibile alle singole imprese resta comunque subordinato alle condizioni operative e ai consumi effettivamente ammessi. La gestione delle procedure è affidata all’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (ARCEA), attraverso un meccanismo che prevede il riconoscimento del conguaglio o del rimborso alle aziende aventi diritto. Per conoscere le modalità effettive di erogazione e verificare la propria posizione, le imprese dovranno fare riferimento alle indicazioni ufficiali dell’ente gestore.

Parallelamente, la Calabria ha promosso, insieme a Puglia, Campania e Basilicata, un’iniziativa a livello europeo per chiedere la possibilità di utilizzare le risorse dei Complementi per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 per fronteggiare l’aumento dei costi delle materie prime. Inoltre l’assessore Gallo ha dichiarato che, insieme alle Organizzazioni di categoria ed all’intero mondo agricolo, verrà portata avanti la battaglia per evitare la concorrenza sleale legata alle importazioni da Paesi terzi non soggetti a vincoli e obblighi analoghi ai nostri e la richiesta  a livello nazionale di un tavolo di concertazione con la Grande distribuzione organizzata (Gdo). E’, infatti, necessario introdurre un prezzo minimo garantito che tenga adeguatamente conto dei costi di produzione e consenta, agli agricoltori, di lavorare con maggiori certezze e tranquillità. Per approfondire clicca QUI!

Regione Abruzzo: al via le domande per gli agriturismi, oltre 2 mln di euro per rafforzare le imprese e le aree rurali

Attraverso l’intervento SRD03 del CSR Abruzzo 2023-2027, la Regione sostiene gli investimenti nelle aziende agricole destinati allo sviluppo di attività non agricole connesse al contesto rurale. Il bando si rivolge alle imprese che desiderano ampliare la propria offerta attraverso iniziative come l’agriturismo, le fattorie didattiche, l’agricoltura sociale e i servizi turistici e ricreativi. Rientrano tra gli ambiti di interesse anche i progetti legati alla trasformazione e alla vendita diretta dei prodotti aziendali, nel rispetto delle condizioni stabilite dall’avviso. La misura può quindi interessare sia le aziende che intendono avviare una nuova attività, sia quelle che desiderano consolidare servizi già esistenti, creando nuove opportunità economiche a partire dalle risorse agricole e territoriali di cui dispongono. L’investimento ammissibile deve essere compreso tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 250.000 euro per azienda, mentre la dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 2.096.856,68 euro. La presentazione delle domande avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale AGEA-SIAN. Secondo il calendario indicato per l’avviso, le funzionalità per l’invio delle istanze sono state attivate il 9 ottobre 2026 e la scadenza è fissata al 23 novembre 2026. Una possibilità concreta per le aziende agricole abruzzesi che vogliono superare il modello produttivo tradizionale, sviluppare servizi complementari e intercettare nuove opportunità legate al turismo rurale e alla valorizzazione dei prodotti locali. Maggiori informazioni QUI!

Regione Campania: nuovi criteri per le domande di finanziamento del CSR Campania 2023-2027

La Regione Campania, con il Decreto Dirigenziale n. 416 del 14 ottobre 2026, ha aggiornato i criteri utilizzati per valutare le domande di finanziamento nell’ambito del CSR Campania 2023-2027, riunendo tutte le regole in un unico documento, denominato Edizione 9.0. Il documento chiarisce come vengono assegnati i punteggi ai progetti che partecipano ai diversi bandi regionali, rendendo più semplice individuare i requisiti e le condizioni per accedere ai contributi.

Tra gli aggiornamenti più importanti rientra l’intervento SRA16, dedicato alla conservazione dell’agrobiodiversità e alla tutela delle varietà vegetali locali a rischio di scomparsa. La misura sostiene le Banche del Germoplasma riconosciute, strutture che conservano semi e materiale genetico delle piante del territorio, contribuendo a preservare un patrimonio agricolo prezioso. Per ottenere il finanziamento, i progetti vengono valutati sulla base di criteri specifici, tra cui le attività di conservazione delle specie locali e il coinvolgimento dei coltivatori custodi. È necessario raggiungere un punteggio minimo di 40 punti per risultare ammissibili. Le domande che soddisfano questa soglia possono accedere alla graduatoria e ottenere i contributi, nei limiti delle risorse disponibili. L’aggiornamento punta quindi a rendere più chiare le procedure di selezione e a sostenere concretamente chi contribuisce alla salvaguardia della biodiversità agricola campana. Per approfondire clicca QUI!

 

Da leggere - Ottobre 2026

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