Scrapie negli ovini: quando due semplici segni clinici possono migliorarne la diagnosi precoce

Uno studio condotto su oltre mille ovini evidenzia l'efficacia di un protocollo clinico rapido nel rilevare le encefalopatie spongiformi trasmissibili anche in assenza di test ante mortem affidabili

ovini-pecore
23 Giugno, 2025

Nel panorama delle malattie neurodegenerative del bestiame, la scrapie rappresenta da tempo una delle principali sfide diagnostiche per medici veterinari e allevatori. In assenza di test ante mortem affidabili e facilmente applicabili in campo, la diagnosi clinica resta ad oggi il primo e spesso unico strumento per sospettare una Encefalopatia Spongiforme Trasmissibile (TSE) negli ovini. Un nuovo studio pubblicato a maggio 2025 su Animals da Konold e Phelan ha analizzato 1002 pecore per valutare l’efficacia di un protocollo clinico rapido, identificando due segni fondamentali per l’individuazione precoce della malattia.

Un campione rappresentativo: diagnosi su scala ampia e diversificata

Lo studio ha incluso pecore di diverse razze, età e genotipi PRNP, esposte naturalmente o infettate sperimentalmente con scrapie classica, scrapie atipica o encefalopatia spongiforme bovina (BSE). Di queste, 312 animali sono risultati positivi a una TSE tramite esame post mortem del cervello.

La valutazione clinica si è basata su un protocollo breve che include nove categorie di segni: postura, comportamento, risposta alla minaccia (menace response), risposta al graffio, risposta alla bendatura, perdita di lana e lesioni cutanee, condizione corporea, incoordinazione e tremore.

Tabella 1. Stato delle TSE raggruppato per infezione o esposizione.

Tabella 1. Stato delle TSE raggruppato per infezione o esposizione.

Segni clinici rilevanti: chiavi per il sospetto diagnostico

I segni più frequentemente riscontrati negli animali TSE-positivi sono stati:

  • Incoordinazione (50,3%),
  • Risposta positiva al graffio (51,0%),
  • Comportamento anomalo (49,8%).

La presenza combinata di due o più segni clinici (esclusi la condizione corporea e la postura) ha fornito una sensibilità del 70,8% e una specificità del 96,1%, con un valore predittivo positivo (PPV) dell’89,1%.

Tabella 3. Frequenza dei segni clinici negli ovini TSE-positivi e -negativi.

Tabella 3. Frequenza dei segni clinici negli ovini TSE-positivi e -negativi.

L’efficacia del modello ad albero decisionale

Per rafforzare l’analisi, gli autori hanno applicato un modello di classificazione ad albero decisionale ai dati completi di 513 animali. I due segni clinici con maggiore potere predittivo sono risultati:

  1. Risposta positiva al graffio (importanza relativa: 100%)
  2. Incoordinazione (53%)

Questa combinazione ha permesso di identificare correttamente l’81,5% degli animali TSE-positivi e il 93% dei negativi.

Figura 1. Albero decisionale basato su 513 animali di cui sono stati valutati tutti i segni.

Figura 1. Albero decisionale basato su 513 animali di cui sono stati valutati tutti i segni.

Distinguere le varianti di TSE: possibile ma complesso

Il modello è stato ulteriormente raffinato per distinguere tra scrapie classica, scrapie atipica e BSE. La risposta anomala alla bendatura è risultata predominante nei casi di scrapie atipica (71,9%), spesso in assenza di risposta al graffio. BSE e scrapie classica invece si presentano con segni simili, con una maggiore incidenza di alterazioni posturali nei casi di BSE.

Figura 2. Albero decisionale basato su 211 pecore per distinguere i diversi ceppi di TSE.

Figura 2. Albero decisionale basato su 211 pecore per distinguere i diversi ceppi di TSE.

Figura 3. Sospetto clinico (BSE-positivo, pecora 0929/10) con perdita di lana che interessa più di due aree. Aree di perdita di lana sono visibili dietro la spalla destra, sul dorso e a sinistra e a destra della coda.

Figura 3. Sospetto clinico (BSE-positivo, pecora 0929/10) con perdita di lana che interessa più di due aree. Aree di perdita di lana sono visibili dietro la spalla destra, sul dorso e a sinistra e a destra della coda.

Diagnosi clinica: uno strumento ancora cruciale

Nonostante i limiti nella sensibilità (nessun protocollo clinico può sostituire l’esame post mortem), questo studio dimostra che un esame breve, se ben condotto, può rappresentare un efficace supporto nella diagnosi di sospetto, specialmente in contesti privi di sorveglianza attiva. In paesi o contesti con bassa incidenza della malattia, l’adozione diffusa di questo protocollo potrebbe migliorare il rilevamento precoce dei casi e il contenimento della diffusione.

Conclusioni

I risultati dello studio confermano che, tra i numerosi segni clinici potenzialmente associati alle TSE, l’incoordinazione e una risposta positiva al graffio sono i più affidabili per supportare una diagnosi clinica sospetta di scrapie negli ovini. Il protocollo proposto è rapido, ripetibile e non invasivo, e si dimostra adatto sia per la sorveglianza sanitaria che per l’uso sperimentale.

Fonte: Konold T., Phelan L.J. Improving Clinical Diagnosis of Transmissible Spongiform Encephalopathies in Sheep: Which Signs Are Important? Animals 2025, 15, 1310. https://doi.org/10.3390/ani15091310

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