Accordo UE-USA: fissate condizioni per ridurre i dazi su prodotti agricoli e industriali statunitensi
Il Parlamento europeo ha definito la sua posizione sull’accordo commerciale UE-USA: apertura ai prodotti statunitensi, ma con condizioni stringenti, clausole di controllo e possibilità di sospensione in caso di violazioni

I due testi, pubblicati ad agosto dalla Commissione, sono stati approvati giovedì 19 marzo dalla Commissione per il Commercio Internazionale (INTA), e, se concordati con i governi dell’UE, elimineranno la maggior parte dei dazi sui beni industriali statunitensi e garantiranno un accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli USA, in linea con gli impegni assunti dalle due parti.
“Con il voto di oggi disponiamo di un forte mandato per i negoziati con il Consiglio e intendiamo sfruttarlo al massimo – ha dichiarato il relatore Bernd Lange (S&D, Germania). – I deputati potranno sostenere i termini commerciali dell’accordo solo se il regolamento conterrà garanzie molto solide e chiare e solo dopo che gli Stati Uniti avranno pienamente rispettato i termini dell’intesa. Intendo difendere fermamente questo mandato nel corso dei negoziati. Le condizioni sono chiaramente definite nella posizione del Parlamento europeo. Esse includono una clausola di entrata in vigore (sunrise clause) che richiede il pieno rispetto da parte degli Stati Uniti prima che il regolamento possa applicarsi, nonché una clausola di scadenza (sunset clause) che garantisce il pieno controllo parlamentare su qualsiasi proroga delle concessioni, nel rispetto delle norme dell’OMC. Qualsiasi ulteriore minaccia tariffaria, oppure il mancato conseguimento di benefici per produttori e consumatori dell’UE, comporterà la cessazione della normativa”.
Ricordiamo che i prodotti agroalimentari USA soggetti all’eliminazione dei dazi includono frutti di mare, frutta a guscio, prodotti lattiero-caseari, frutta e verdura fresca e trasformata, alimenti trasformati, cereali e sementi, semi di soia, carne di maiale e di bisonte. Risultano invece esclusi carne bovina, pollame, riso o etanolo, considerati prodotti agricoli sensibili per l’UE.
Clausola di sospensione
I deputati hanno rafforzato la clausola di sospensione proposta dalla Commissione, che consentirebbe di sospendere le preferenze tariffarie con gli Stati Uniti al verificarsi di una serie di condizioni. Ad esempio, la Commissione potrebbe proporre la sospensione totale o parziale delle preferenze commerciali se gli Stati Uniti imponessero dazi aggiuntivi superiori al limite concordato del 15%, o nuovi tipi di dazi sui beni provenienti dall’UE.
La clausola potrebbe essere attivata anche se gli Stati Uniti, ad esempio, decidessero di compromettere gli obiettivi dell’accordo, discriminare gli operatori economici dell’UE, minacciare l’integrità territoriale degli Stati membri o le loro politiche estere e di difesa, oppure ricorrere a coercizione economica.
Clausola “sunrise”
I deputati hanno introdotto una “clausola di entrata in vigore” (sunrise clause, in inglese), che prevede che le nuove preferenze commerciali entrino in vigore solo se gli Stati Uniti rispettano i loro impegni. Tali impegni includono la riduzione da parte degli Stati Uniti dei dazi sui prodotti dell’UE con contenuto di acciaio e alluminio inferiore al 50%, fino a un massimo del 15%.
Inoltre, per i prodotti dell’UE con contenuto di acciaio e alluminio superiore al 50%, qualora gli Stati Uniti non riducano i loro dazi a un massimo del 15%, le preferenze tariffarie dell’UE per le esportazioni statunitensi di acciaio, alluminio e prodotti derivati cesserebbero di applicarsi sei mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento.
Clausola “sunset”
I deputati hanno inoltre concordato una data di scadenza per il regolamento principale, fissata al 31 marzo 2028. Tale termine potrà essere prorogato solo mediante una nuova proposta legislativa, da presentare a seguito di una valutazione d’impatto approfondita sugli effetti del regolamento.
Meccanismo di salvaguardia
La Commissione sarà incaricata di monitorare l’impatto delle nuove norme e potrà sospendere temporaneamente i nuovi dazi qualora le importazioni dagli Stati Uniti raggiungano livelli tali da causare gravi danni all’industria dell’UE, ad esempio in caso di un aumento del 10% delle importazioni di un determinato gruppo di prodotti.
Prossime tappe
I deputati sono ora pronti ad avviare i negoziati con i governi dell’UE sulla forma finale della legge.



















































































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