Afta Epizootica in UE: la Commissione rafforza le misure di contenimento
UE adotta misure contro l'afta epizootica in Ungheria e Slovacchia

La Commissione Europea ha adottato nuove misure di emergenza per contenere la diffusione dell’afta epizootica in Ungheria e Slovacchia, dopo la conferma di nuovi focolai nelle regioni di Trnava e Győr-Moson-Sopron. Con la Decisione di Esecuzione (UE) 2025/672 del 31 marzo 2025, la Commissione ha aggiornato le restrizioni sanitarie già in vigore, abrogando la precedente Decisione 2025/613.
Nuove zone di protezione e sorveglianza
La Decisione impone la creazione immediata di zone soggette a restrizioni in Austria, Ungheria e Slovacchia. Queste aree comprendono:
- Zone di protezione, che circondano direttamente i focolai confermati;
- Zone di sorveglianza, che estendono il controllo a un’area più ampia;
- Ulteriori zone soggette a restrizioni, per prevenire una diffusione su vasta scala.
In queste zone, il movimento degli animali sensibili è severamente limitato: il trasporto è consentito solo verso macelli situati nello stesso Stato membro, e solo previo rispetto di rigide condizioni sanitarie, tra cui l’ispezione clinica degli animali entro le 24 ore precedenti la partenza.
Prevenzione e collaborazione internazionale
Ungheria, Slovacchia e Austria stanno collaborando per applicare le misure stabilite dalla Commissione, seguendo le linee guida del Regolamento Delegato (UE) 2020/687. L’obiettivo è quello di contenere il virus e minimizzare le ripercussioni sugli scambi commerciali intra-UE ed extra-UE.
Le autorità competenti hanno inoltre il compito di garantire la corretta sanificazione dei mezzi di trasporto e il rispetto delle procedure di biosicurezza negli allevamenti, per evitare ulteriori diffusioni dell’infezione.
Implicazioni per il settore zootecnico
L’adozione di misure così restrittive evidenzia la gravità della situazione epidemiologica. Per gli allevatori e gli operatori del settore, queste nuove restrizioni comportano sfide operative significative, dalla gestione dei capi in allevamento alla logistica della macellazione.
La Commissione Europea continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della malattia e ad aggiornare le misure di contenimento in base alle necessità epidemiologiche. Nel frattempo, il settore zootecnico dovrà attenersi con rigore ai protocolli sanitari per evitare una crisi di più ampia portata.
Ruminantia seguirà con attenzione gli sviluppi della situazione, fornendo aggiornamenti e approfondimenti sulle implicazioni per il comparto agro-zootecnico europeo.
Clicca qui per consultare l’allegato con le zone di protezione e di sorveglianza istituite attorno ai focolai confermati



















































































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