Promozione agricola: l’UE aumenta il pre-finanziamento ed estende la conclusione dei contratti

La Commissione europea adotta regole più semplici per la promozione dei prodotti agricoli, estendendo il termine ultimo della conclusione dei contratti di 3 mesi e aumentando il pre-finanziamento del 30%

commissione europea - ue -bandiere
15 Luglio, 2026

Il 14 luglio 2026, la Commissione europea ha varato a Bruxelles un pacchetto di misure volto a ridurre gli oneri amministrativi per la promozione dei prodotti agroalimentari. Il provvedimento risponde alle necessità di semplificazione, espresse dagli operatori durante varie consultazioni, attraverso un aumento del pre-finanziamento e un’estensione dei termini contrattuali. Tutto questo avviene a poche ore dalla volontà italiana, a capo di una coalizione di dieci nazioni, di opporsi ai tagli proposti dalla Commissione europea al budget della politica di promozione agricola per il 2027.

Le nuove regole per la promozione 

Tra le modifiche adottate dalla Commissione c’è la volontà di rendere i programmi di promozione più accessibili. Una delle novità tecniche più significative riguarda l’estensione del termine per la conclusione dei contratti, che passa da 90 a 180 giorni, offrendo così maggiore respiro agli Stati membri e ai beneficiari. Per supportare la liquidità, specialmente delle organizzazioni più piccole, il tasso massimo di pre-finanziamento, ovvero l’anticipo dei fondi erogati prima dell’avvio delle attività, è stato innalzato al 30%. Parallelamente, sono stati ridotti gli obblighi di rendicontazione, limitando le notifiche sull’impatto dei programmi a una sola comunicazione finale, snellendo così il monitoraggio amministrativo.

La coalizione italiana

Al contempo, giorno 13 luglio 2026, il ministro dell’agricoltura italiano Francesco Lollobrigida guida il fronte della coalizione di 10 paesi europei per opporsi a un possibile taglio al budget complessivo per la promozione agricola del 2027, che passerebbe da 160 a 112 milioni. Insieme all’Italia anche Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Spagna si aggregano all’iniziativa. “Se non li racconti i tuoi prodotti possono essere buoni quanto vuoi, ma non li vendi, questa è la verità” ha chiosato Lollobrigida.

Fonte: Commissione europea

Da leggere - Luglio 2026

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