Agro-food e scienza: il 24 marzo a Palazzo Invernizzi un confronto su comunicazione e percezione del consumatore

Non solo un convegno accademico, ma un momento di dialogo tra ricerca, media e società, con l’obiettivo di costruire una comunicazione scientifica più consapevole, trasparente e accessibile

26 Febbraio, 2026

Il rapporto tra scienza, produzione alimentare e opinione pubblica è sempre più al centro del dibattito contemporaneo. Tra sostenibilità, benessere animale, sicurezza alimentare e diffusione delle fake news, la comunicazione nel settore agro-alimentare rappresenta oggi una sfida cruciale tanto per il mondo accademico quanto per quello produttivo e mediatico.

Proprio a questi temi sarà dedicato l’incontro in programma martedì 24 marzo 2026 alle ore 16.30 a Palazzo Invernizzi (Milano).

L’evento riunirà docenti universitari, giornalisti scientifici, ricercatori e professionisti della comunicazione in un pomeriggio di confronto interdisciplinare.

Apertura e riconoscimenti ai giovani ricercatori

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del professor Giuseppe Bertoni, presidente della Fondazione Invernizzi, e del professor Paolo Ajmone Marsan, direttore del dottorato Agrisystem.

Nel corso dell’introduzione verranno inoltre premiati cinque dottorandi vincitori delle Borse del Progetto Portus, finanziato dalla stessa Fondazione Invernizzi: Pier Paolo Becchi, Yuri Bellone, Filippo Del Zozzo, Hajar Salehi e Leilei Zhang. Il riconoscimento sottolinea l’attenzione crescente verso la formazione di nuove figure scientifiche capaci non solo di produrre ricerca, ma anche di comunicarla in modo efficace.

Comunicazione agro-alimentare: tra percezione e realtà

La prima sessione tematica, dedicata alla comunicazione nel mondo agro-food, entrerà nel vivo delle dinamiche informative che influenzano le scelte dei cittadini.

Il Direttore di Ruminantia, Alessandro Fantini, analizzerà i casi di comunicazione riuscita e fallita riguardanti latte, carne, sostenibilità e benessere animale: ambiti dove spesso la distanza tra evidenze scientifiche e percezione pubblica risulta marcata.

A seguire, Erminio Trevisi, direttore dell’IRCAF (Istituto di Ricerca per la Cura degli Animali da Reddito), presenterà progetti e casi concreti di comunicazione applicata al settore lattiero-caseario, mostrando come la ricerca possa dialogare con allevatori, istituzioni e consumatori.

Divulgazione scientifica nell’era delle fake news

Il secondo intervento si concentrerà su un tema quanto mai attuale: la diffusione della conoscenza scientifica in un ecosistema mediatico dominato dalle fake news.

A parlarne sarà Marco Cattaneo, direttore delle riviste Le Scienze e National Geographic Italia, che affronterà la questione di come si racconta una storia scientifica oggi: quali linguaggi utilizzare, come mantenere l’accuratezza senza perdere efficacia narrativa e, soprattutto, come contrastare la disinformazione.

Psicologia del consumatore e impatto delle notizie false

La terza sessione guarderà invece al pubblico finale, il consumatore. Lo psicologo e docente di psicologia applicata Michele Paleologo analizzerà le tecniche di comunicazione, l’organizzazione dei team informativi e i meccanismi psicologici che influenzano la percezione dei prodotti alimentari.

Chiuderà la parte scientifica Carlotta Lomeo, dottoranda Agrisystem, presentando i risultati di un’attività di ricerca e brainstorming dedicata alla presenza delle fake news nella divulgazione scientifica: un fenomeno che riguarda sempre più anche il settore alimentare, spesso esposto a semplificazioni e narrazioni polarizzate.

Spazio al pubblico e networking

Dopo una sessione di domande aperte di quindici minuti, l’incontro si concluderà con un rinfresco, occasione informale di confronto tra i partecipanti.

 

 

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