Agroalimentare, IV trimestre 2025: cresce il primario e l’export si conferma trainante per il settore

On line ultimo bollettino CREAgritrend, l’aggiornamento periodico congiunturale del CREA

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13 Aprile, 2026

Pubblicato dal CREA il quarto report trimestrale del 2025 CREAgritrend elaborato dal Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia.

Nel quarto trimestre del 2025 emergono indicazioni favorevoli per l’economia italiana: il PIL registra una crescita tendenziale dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Si osserva un aumento anche del valore aggiunto nei principali comparti produttivi, con l’industria in crescita dell’1,7%, l’agricoltura dello 0,6% e i servizi dello 0,4%. Considerando la variazione congiunturale, il PIL mostra un incremento moderato dello 0,3% rispetto al terzo trimestre del 2025. Parallelamente, il valore aggiunto cresce nell’industria (+0,8%), nell’agricoltura (+0,2%) e nei servizi (+0,1%).

Per quanto riguarda la domanda interna, continua l’espansione degli investimenti fissi lordi, che aumentano dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, così come la spesa delle famiglie per beni durevoli (+0,3%), confermando un andamento positivo ormai consolidato. I consumi finali nazionali registrano invece un lieve aumento dello 0,1%. Nel periodo ottobre-dicembre 2025, la produzione dell’industria alimentare e delle bevande evidenzia segnali di rallentamento, in contrasto con la dinamica positiva del settore manifatturiero. In particolare, si registra una lieve contrazione per l’industria alimentare (-0,1% su base annua) e una flessione più significativa per quella delle bevande (-3,6%). Tuttavia, il fatturato dell’industria alimentare risulta in crescita sia sui mercati esteri (+8,3%) sia su quello interno (+3,3%). Il comparto delle bevande, invece, mostra un andamento meno favorevole, con cali sia all’estero (-10,3%) sia sul mercato domestico (-4%).

Le esportazioni agroalimentari continuano a crescere, segnando un aumento del 3% in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nonostante l’incremento dei dazi statunitensi e le tensioni geopolitiche. L’andamento positivo riguarda la maggior parte dei principali partner commerciali, con l’eccezione degli Stati Uniti (-13,3%); tra i risultati migliori si distinguono Spagna (+8,2%) e Polonia (+13%). A livello settoriale, si osserva una crescita significativa per i prodotti dolciari (+13,7%) e per le carni fresche e congelate (+16,5%), mentre il vino registra una contrazione (-7,8%).

Anche le importazioni agroalimentari risultano in aumento, con una crescita del 6,6% rispetto al quarto trimestre del 2024. Gli incrementi più rilevanti provengono da Francia, Paesi Bassi e Belgio (oltre il 10%), con un aumento particolarmente marcato dal Brasile (+30%). La Francia si conferma come principale paese fornitore, superando la Germania. Tra i prodotti in maggiore crescita in termini di valore figurano il caffè greggio proveniente dal Brasile, i bovini da allevamento dalla Francia e la frutta secca, con Stati Uniti e Cile tra i principali esportatori. Al contrario, si registra una riduzione degli acquisti di prodotti lattiero-caseari, in particolare del latte, dopo l’espansione osservata nel trimestre precedente.

Infine, i dati raccolti su X dal 5 dicembre 2025 e il 13 marzo 2026, evidenziano una prevalenza del clima di fiducia nei confronti del settore pari al 56% giudizi positivi, seguita da: atteggiamento neutrale del 18%, negativo del 18% e polarità mista tra positivi e negativi dell’8%.

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