Al Consiglio Agrifish 12 Stati lanciano un appello per la protezione delle denominazioni tipiche dei prodotti di origine animale
La richiesta rivolta alla Commissione è quella di vietare l’uso delle denominazioni tipiche degli alimenti di origine animale per i prodotti di origine vegetale

Nel corso dell’ultimo incontro dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca, tenutosi a Bruxelles il 23 e 24 giugno, la Repubblica Ceca, sostenuta da diversi Stati membri, ha presentato un’informativa relativa alla necessità di proteggere urgentemente le denominazioni tradizionali dei prodotti a base di carne e non solo.
L’obiettivo è invitare la Commissione europea a presentare una proposta legislativa per limitare l’uso delle denominazioni tipiche degli alimenti di origine animale nei prodotti di origine vegetale.
A sostenere l’appello sono stati Repubblica Ceca, Austria, Ungheria, Italia e Slovacchia, con il supporto di Francia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Romania e Spagna.
“Oggi – si legge nell’informativa – il mercato alimentare nell’Unione europea è sempre più composto da prodotti costituiti esclusivamente da ingredienti vegetali e simili per aspetto, sapore e consistenza ai prodotti di origine animale. Questi alimenti di origine vegetale sono spesso etichettati con i nomi di carne, uova, miele, pesce e prodotti a base di essi. Tuttavia, i prodotti di origine vegetale differiscono sostanzialmente dagli alimenti di origine animale, in particolare in termini di composizione e valore nutrizionale. È quindi essenziale che gli alimenti che imitano o sostituiscono gli alimenti di origine animale non inducano in errore il consumatore sulla loro vera natura attraverso l’etichettatura“.
La nota prosegue poi ricordando quanto stabilito a livello UE per le denominazioni nel settore lattiero-caseario.
“La protezione delle denominazioni è stata istituita da tempo a livello UE, come avvenuto per le denominazioni riservate per il settore lattiero-caseario, come previsto dal Regolamento (UE) n. 1308/2013. Tuttavia, a livello UE non esiste un’altra forma di protezione delle denominazioni alimentari. Alcuni Stati membri stanno pertanto valutando l’introduzione di denominazioni riservate per altri alimenti di origine animale a livello nazionale. L’armonizzazione della tutela giuridica potrebbe essere realizzata nell’ambito della prevista revisione del Regolamento (UE) n. 1308/2013 che istituisce un’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli“.
Per queste ragioni, gli Stati membri sostenitori di questa iniziativa invitano la Commissione europea a presentare una proposta legislativa per proteggere le denominazioni degli alimenti di origine animale, garantendo loro la stessa tutela conferita al latte e prodotti lattiero-caseari.
Ciò garantirebbe la protezione di carne, uova, miele, pesce e di alcuni prodotti da essi derivati, la tutela dei consumatori da informazioni fuorvianti e la prevenzione della frammentazione normativa nell’UE attraverso l’adozione di disposizioni diverse nei vari Stati membri.



















































































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