Benessere animale e produzione di latte: evidenze dagli allevamenti bovini valutati con il protocollo ClassyFarm

Uno studio condotto in allevamenti da latte toscani analizza la relazione tra il punteggio di benessere animale valutato con il protocollo ClassyFarm e le performance produttive delle bovine

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13 Marzo, 2026

Negli ultimi decenni, il benessere animale è diventato un tema centrale nel settore zootecnico, sia per la crescente sensibilità dei consumatori, sia per l’evoluzione delle normative e dei sistemi di certificazione. In diversi Paesi sono stati sviluppati protocolli standardizzati per valutare il livello di benessere negli allevamenti e garantire pratiche di gestione adeguate.

In Italia, il sistema ClassyFarm, autorizzato dal Ministero della Salute nel 2017 e sviluppato dal Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale (CReNBA), rappresenta uno strumento ufficiale per la raccolta e l’analisi di dati relativi al benessere, alla biosicurezza e all’uso degli antimicrobici negli allevamenti.

Lo studio

In uno studio condotto da Turini e collaboratori, è stata analizzata la relazione tra il punteggio di benessere animale ottenuto attraverso il protocollo ClassyFarm e le performance produttive in un campione di allevamenti di bovine da latte situati in Toscana. Gli allevamenti inclusi nello studio presentavano una dimensione media di circa 78 bovine in lattazione, con un intervallo compreso tra 10 e 242 capi. La razza prevalente era la Frisona Italiana, seguita da Bruna, Jersey e soggetti meticci.

Materiali e metodi

La valutazione del benessere è stata effettuata considerando quattro aree principali del protocollo:

  1. gestione aziendale e personale;
  2. strutture aziendali;
  3. indicatori basati sugli animali (animal-based measures);
  4. sistemi di prevenzione dei rischi.

Gli indicatori utilizzati comprendono sia parametri legati alle risorse e alle strutture (come dimensioni delle stalle, disponibilità di spazi di alimentazione e riposo, microclima e gestione delle attrezzature) sia misure osservate direttamente sugli animali, tra cui body condition score (BCS), pulizia, presenza di lesioni cutanee, zoppie, salute della mammella e relazione uomo-animale.

Parallelamente, sono stati raccolti dati sulla produzione e sulla qualità del latte, considerando la produzione media giornaliera e alcuni parametri della cisterna di massa, tra cui carica batterica totale, cellule somatiche e contenuto di grasso, proteine e lattosio.

I risultati

I risultati mostrano che gli allevamenti con un punteggio totale di benessere superiore a 73,6 hanno registrato una produzione media di latte significativamente più elevata rispetto a quelli con punteggi inferiori (27,3 L contro 21,2 L per vacca al giorno). Inoltre, differenze significative tra i due gruppi sono state osservate anche per alcuni parametri di qualità del latte, come la carica batterica totale e il contenuto di lattosio.

Tra i fattori che sembrano contribuire maggiormente a queste differenze emergono:

  1. la gestione dell’igiene delle lettiere;
  2. la corretta conduzione delle operazioni di mungitura;
  3. la qualità delle strutture di stalla;

e diversi indicatori basati sugli animali, in particolare:

  1. il body condition score;
  2. la pulizia degli animali;
  3. la presenza di lesioni cutanee e
  4. la qualità della relazione uomo-animale.

Questi risultati suggeriscono che condizioni di allevamento più favorevoli e una gestione attenta del bestiame possano tradursi non solo in migliori condizioni di benessere, ma anche in performance produttive più elevate.

Nel complesso, lo studio evidenzia come l’applicazione di protocolli strutturati di valutazione del benessere, come ClassyFarm, possa rappresentare uno strumento utile sia per il monitoraggio delle condizioni di allevamento sia per supportare decisioni gestionali basate su evidenze scientifiche.

I risultati confermano inoltre che benessere animale e produttività non sono obiettivi in contrasto, ma dimensioni strettamente interconnesse di un sistema di allevamento sostenibile.

La presente nota è una sintesi del seguente articolo scientifico, in cui è riportata tutta la letteratura citata: Turini L., Bonelli F., Senatore E., Roncoroni C., Sgorbini M., Silvi A., Conte G., Mantino A., Mele M. (2025). The relationship between milk yield and animal welfare in dairy cattle farms evaluated with ClassyFarm protocol. Italian Journal of Animal Science, 24:2690-2702. https://doi.org/10.1080/1828051X.2025.2591189

Autore

Gruppo editoriale ASPA – Giuseppe Conte, Alberto Stanislao Atzori, Fabio Correddu, Luca Cattaneo, Gabriele Rocchetti, Antonio Natalello, Sara Pegolo, Aristide Maggiolino, Antonella Della Malva, Giulia Gislon, Manuel Scerra.

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