Caro gasolio, dal Governo 60 milioni per le imprese agricole
Il decreto approvato dal Governo prevede un contributo a fondo perduto sugli acquisti di carburante effettuati dal 1° giugno al 15 ottobre. Le organizzazioni agricole accolgono il sostegno, ma chiedono pagamenti rapidi e interventi capaci di affrontare la crisi oltre l’emergenza

Dopo le proteste e le richieste di intervento delle organizzazioni agricole, arriva una nuova risposta del Governo al caro carburanti. Il Consiglio dei ministri di ieri ha approvato un decreto-legge che destina 60 milioni di euro all’agricoltura e 10 milioni alla pesca, nell’ambito di un provvedimento che comprende anche misure per l’autotrasporto. Per le imprese agricole il sostegno assume la forma di un contributo a fondo perduto, con erogazione attraverso AGEA.
È un passaggio che aggiorna il quadro riportato in un nostro articolo del 21 ottobre“Caro gasolio, il Governo apre agli autotrasportatori. E gli agricoltori?” alle prime aperture per i trasporti segue ora uno stanziamento specifico per il settore primario.
Come funzionerà il contributo
Secondo quanto comunicato dal MASAF, l’aiuto agricolo sarà pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per litro, nel limite complessivo di 60 milioni di euro.
I 45 centesimi rappresentano quindi il tetto massimo riconoscibile, il contributo sarà calcolato applicando la percentuale prevista alla spesa ammissibile, non attribuendo automaticamente quell’importo a ogni litro acquistato.
La gestione sarà affidata ad AGEA, con accredito diretto sul conto corrente dei beneficiari. Il Ministero annuncia la definizione delle modalità e dei termini per trasmettere la documentazione entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto, con pagamenti previsti entro i successivi trenta giorni. Per conoscere requisiti e procedura di accesso saranno determinanti il testo pubblicato e le disposizioni operative. Alla pesca è invece destinato un contributo del 10% sulle spese sostenute nello stesso periodo.
La nuova misura va distinta dal credito d’imposta per gli acquisti di marzo-maggio, illustrato ieri nell’articolo “AGEA-MASAF: risorse per carburanti e concimi, domande entro novembre”. Cambiano il periodo interessato e la modalità di fruizione. Il nuovo intervento prevede un’erogazione diretta, mentre il credito d’imposta viene utilizzato in compensazione.
Le associazioni: apprezzamento, ma anche richieste precise
Coldiretti considera lo stanziamento una risposta importante alle proprie sollecitazioni, rilanciate anche durante il recente Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione. L’organizzazione valorizza soprattutto la semplificazione delle modalità di erogazione, richiesta per accelerare l’arrivo della liquidità, e lega la tutela del reddito agricolo alla capacità delle aziende di continuare a produrre cibo. Restano annunciate le mobilitazioni nelle regioni dove mancano interventi territoriali.
Anche Confagricoltura, nel comunicato del 22 ottobre, giudica i 60 milioni un segnale importante, che si aggiunge alle risorse precedentemente stanziate. Apprezza la tempestività dell’intervento e l’azione per ripristinare la circolazione delle merci, mantenendo l’attenzione sulle criticità in Campania. Sul piano europeo chiede un intervento rapido per fissare un tetto al prezzo dei carburanti nel mercato unico.
Per Cia-Agricoltori Italiani, il provvedimento offre un primo sollievo alla crisi di liquidità. Il presidente nazionale Cristiano Fini collega il risultato anche alle due settimane di presidio davanti a Montecitorio, ma sollecita procedure semplici e un piano nazionale straordinario per l’agroalimentare che coinvolga produzione, trasformazione e grande distribuzione. Sulla stessa linea Amedeo Cattaneo, presidente di Cia Centro Lombardia, che nel comunicato diffuso questa mattina definisce il sostegno un passo necessario, chiedendo risposte durature per tutelare reddito e continuità produttiva.
Copagri accoglie favorevolmente l’intervento, introducendo però una valutazione critica sulla copertura finanziaria. Il presidente Tommaso Battista segnala che sarebbero state sacrificate risorse originariamente destinate al credito d’imposta sui fertilizzanti, anch’essi interessati dai rincari. Alla rapidità dei pagamenti affianca quindi la richiesta di misure strutturali, a partire dal taglio delle accise sui carburanti.
Per gli allevamenti conta anche la continuità dei rifornimenti
Accanto al costo del carburante resta aperta la questione della logistica. Copagri segnala problemi nel ritiro dei prodotti freschi e deperibili e difficoltà negli approvvigionamenti per l’alimentazione animale, chiedendo «corridoi logistici protetti». Per la filiera zootecnica, dunque, l’arrivo degli aiuti deve accompagnarsi alla regolarità dei trasporti: dai mangimi destinati alle stalle alla movimentazione delle produzioni deperibili.
Il confronto proseguirà anche in sede europea. Il ministro Francesco Lollobrigida ha annunciato che al prossimo Consiglio Agrifish chiederà la possibilità di destinare ulteriori risorse al sostegno delle imprese agricole e della pesca.
Fonti: Consiglio dei ministri; MASAF; Coldiretti; Confagricoltura; Cia-Agricoltori italiani; Copagri.
















































































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