Contratti di filiera PNRR: slitta la scadenza per presentare le variazioni dei progetti
Aggiornate le scadenze Ismea. Nell'articolo: requisiti, limiti e iter per per modificare i progetti finanziati

Ismea, attraverso il suo portale, informa gli utenti che è stata prorogata la data di presentazione delle richieste di variazione dei Progetti per la Misura PNRR M2C1 – Investimento 3.4 “Fondo rotativo contratti di filiera” – Settore agroalimentare e pesca.
A tal proposito, riportiamo brevemente, di seguito, le modalità stabilite al paragrafo 8.2 delle Istruzioni Operative 2.0 (qui) per la presentazione delle variazioni di progetto.
Le modifiche, disciplinate dagli Avvisi per i settori agroalimentare e pesca/acquacoltura, possono essere richieste dai beneficiari solo nel rispetto di condizioni precise. In particolare, esse possono riguardare il piano di copertura degli investimenti (cioè la diversa ripartizione tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato) a condizione che non comportino un aumento complessivo delle agevolazioni PNRR concesse al singolo beneficiario. Inoltre, devono essere presentate prima della stipula del contratto di finanziamento e non devono compromettere la sostenibilità finanziaria del progetto. Le variazioni, inoltre, non possono in alcun modo modificare l’associazione delle spese ai TAG previsti né alterare la ripartizione territoriale degli investimenti tra Nord e Sud.
La richiesta di variazione deve essere presentata dal Soggetto Beneficiario tramite il Soggetto Proponente, ed è sottoposta a una valutazione istruttoria da parte di ISMEA. Tale valutazione è finalizzata a verificare che restino invariati i requisiti di accesso alle agevolazioni, che siano mantenuti i punteggi assegnati, che non vengano superati i limiti massimi di agevolazione previsti per il contratto di filiera e che non risultino modificati gli obiettivi e la natura del programma approvato.
Come presentare le modifiche
Dal punto di vista procedurale, il beneficiario deve innanzitutto trasmettere una relazione descrittiva dettagliata delle variazioni richieste, corredata dalla documentazione tecnica e dagli atti giustificativi. La relazione deve indicare in modo puntuale sia le modifiche alle spese di investimento sia le eventuali variazioni del cronoprogramma.
Ismea esamina la richiesta entro 30 giorni dal ricevimento, con la possibilità di richiedere chiarimenti o integrazioni documentali, che sospendono i termini dell’istruttoria. Al termine della valutazione, l’Istituto redige una relazione istruttoria contenente una proposta motivata di accoglimento o rigetto, che viene trasmessa al Comitato per gli Investimenti. Quest’ultimo si esprime entro ulteriori 30 giorni, approvando o respingendo la richiesta di variazione.
L’esito viene quindi comunicato da Ismea al Soggetto Beneficiario tramite il Proponente. In caso di mancata approvazione, la comunicazione è motivata e avviene nel rispetto della normativa sul procedimento amministrativo; inoltre, eventuali spese già sostenute o sostenute successivamente alla comunicazione di rigetto non saranno oggetto di agevolazione.
Proroga al 30 aprile 2026
Per esigenze legate alle scadenze del PNRR, il paragrafo 8.0 delle Istruzioni Operative 2.0 prevedeva una sospensione temporanea della possibilità di presentare richieste di variazione nel periodo immediatamente precedente al raggiungimento del target: nello specifico, dal 31 marzo 2026 fino alla data in cui il target sarà effettivamente conseguito e comunicato da Ismea. Con la rettifica, formalizzata ieri 24 marzo 2026, tale scadenza per la presentazione delle richieste di variazione è stata prorogata al 30/04/2026.
Maggiori informazioni sono disponibili qui.



















































































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