Dalle Regioni nuovi interventi per agroalimentare, sostenibilità idrica e zootecnia
Piemonte, Molise, Sicilia e Toscana puntano su valorizzazione delle produzioni di qualità, tutela della biodiversità zootecnica e rafforzamento delle infrastrutture idriche

Le recenti decisioni delle Amministrazioni regionali delineano un indirizzo strategico orientato al rafforzamento della competitività del settore agricolo, alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità e a una gestione sempre più integrata delle risorse ambientali, in particolare della risorsa idrica. In tale quadro, il Piemonte investe sul posizionamento competitivo e sull’identità territoriale delle proprie eccellenze, mentre il Molise focalizza gli interventi sulla sostenibilità strutturale delle filiere e sulla tutela della biodiversità. Parallelamente, Sicilia e Toscana rafforzano l’impegno nella gestione della risorsa idrica attraverso strumenti di pianificazione avanzata e investimenti in infrastrutture irrigue e di stoccaggio. Nel complesso, tutte le misure mirano a consolidare la competitività del comparto agricolo nazionale e a garantire una gestione responsabile e duratura delle risorse naturali, vediamo di seguito i dettagli per singola realtà.
Piemonte: 6,7 mln di euro per promuovere l’agroalimentare di qualità
La Regione Piemonte ha approvato un nuovo bando per la promozione dei prodotti agroalimentari di qualità, stanziando complessivamente 6,7 milioni di euro, con un incremento di circa 700 mila euro rispetto all’esercizio precedente. Le risorse sono destinate a consorzi di tutela e associazioni di produttori rappresentativi di 13 DOP, 9 IGP, 41 vini DOC, 19 DOCG e 4 bevande spiritose, oltre ai comparti del biologico e dell’agricoltura integrata. Il contributo pubblico potrà coprire fino al 70% delle spese ammissibili, per importi compresi tra 50.000 e 500.000 euro. Le azioni finanziabili includono la partecipazione a manifestazioni fieristiche di rilevanza nazionale e internazionale (tra cui Vinitaly, Prowein e Fruit Logistica), l’organizzazione di eventi di degustazione e attività di incoming, nonché la realizzazione di campagne di comunicazione su media tradizionali e digitali. L’incremento della dotazione finanziaria per il bando 2025 risponde all’esigenza di accrescere l’impatto delle iniziative promozionali regionali e di colmare il divario in termini di riconoscibilità sui mercati, anche alla luce del recente riconoscimento UNESCO della cucina italiana. In tale strategia si inserisce il lancio del brand istituzionale “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”, concepito come elemento unificante delle attività di promozione. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 12 marzo 2026.
Molise: sostegno al miglioramento genetico, pubblicato il banco per l’acquisto dei riproduttori
L’Assessorato alle Politiche agricole e agroalimentari della Regione Molise ha pubblicato il Bando 2025 per la concessione di aiuti destinati all’acquisto di riproduttori maschi e fattrici femmine muniti di certificazione genealogica, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 304.060,78 euro. L’intervento è finalizzato a promuovere il miglioramento genetico e funzionale degli allevamenti regionali, incrementando la qualità, la produttività e la resilienza del patrimonio zootecnico. Un’attenzione specifica è rivolta alla tutela della biodiversità zootecnica e alla salvaguardia delle razze autoctone, considerate elemento identitario e strategico per il territorio. Il bando si configura inoltre come misura di sostegno alla ricostituzione del patrimonio zootecnico aziendale, in particolare per le imprese colpite dagli effetti delle recenti emergenze sanitarie. La zootecnia viene riconosciuta come componente strutturale del sistema rurale regionale, in grado di coniugare occupazione, presidio del territorio e valorizzazione del paesaggio.
Sicilia: aggiornamento del “Piano di Tutela delle Acque”
La Regione Sicilia ha predisposto l’aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque (PTA), strumento cardine della pianificazione ambientale regionale finalizzato alla salvaguardia quantitativa e qualitativa delle risorse idriche. L’aggiornamento recepisce le più recenti evoluzioni normative a livello nazionale e comunitario e risponde alla persistente emergenza idrica determinata dai prolungati periodi di siccità che interessano il territorio regionale. Il PTA costituisce un riferimento essenziale per il soddisfacimento dei fabbisogni civili, agricoli e produttivi, nonché per la tutela degli ecosistemi acquatici. Il documento analizza in modo sistematico gli attuali utilizzi della risorsa idrica e definisce un quadro di misure e interventi orientati a una gestione sostenibile, con particolare attenzione alla mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici. Le linee di intervento comprendono investimenti infrastrutturali, azioni di efficientamento dei sistemi di adduzione e distribuzione, riduzione delle perdite di rete e rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e controllo. L’elaborato sarà sottoposto a consultazione pubblica per un periodo minimo di sei mesi, al fine di garantire il coinvolgimento attivo degli stakeholder istituzionali, economici e sociali.
Toscana: proroga del bando per investimenti irrigui e stoccaggio idrico
La Regione Toscana ha disposto la proroga al 30 gennaio 2026 del termine per la presentazione delle domande relative al bando per investimenti in impianti irrigui, bacini e sistemi di stoccaggio delle risorse idriche, per una dotazione finanziaria complessiva pari a 17,3 milioni di euro. I contributi in conto capitale sono destinati a imprenditori agricoli professionali (IAP) e coltivatori diretti che intendano realizzare o ammodernare impianti irrigui aziendali, nonché creare o ristrutturare bacini e altre opere di accumulo, incluse le infrastrutture per la raccolta delle acque meteoriche. Tali interventi risultano strategici per garantire la disponibilità idrica nei periodi di carenza e per aumentare la resilienza delle aziende agricole. L’intensità del sostegno varia dal 65% della spesa ammissibile, con incrementi fino all’80% per i giovani agricoltori e fino all’85% per le piccole aziende operanti in aree specifiche. Sono inoltre previste premialità per le imprese localizzate nei territori della cosiddetta “Toscana diffusa” e nelle isole.



















































































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