Domande di Sviluppo Rurale 2026: come presentare le istanze

Dalle modalità di presentazione sul SIAN alle scadenze della campagna 2026, le nuove istruzioni Agea forniscono chiarimenti operativi per biologico, impegni forestali e interventi agro-ambientali

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10 Marzo, 2026

Dopo l’analisi delle disposizioni relative alla Domanda Unificata PAC 2026, già illustrate nel nostro articolo “Domanda Unificata 2026: guida pratica alla compilazione“, Agea ha pubblicato ulteriori indicazioni tecniche dedicate in modo specifico alle procedure di sviluppo rurale. Se le IO n. 10 hanno, infatti, definito il quadro operativo della Domanda Unificata, che integra in un’unica istanza i pagamenti diretti della PAC e alcuni interventi legati a superfici e animali, le nuove Istruzioni Operative n. 21/2026 dettagliano, invece, le modalità di presentazione delle domande di sostegno e di pagamento relative alle misure di sviluppo rurale, disciplinate principalmente dal Regolamento (UE) 1305/2013.

Il documento chiarisce aspetti procedurali, requisiti tecnici e scadenze per la campagna 2026, tenendo conto della particolare fase di transizione della PAC, nella quale continuano a coesistere impegni derivanti da diverse programmazioni. In questo contesto si distingue, come sempre, tra domande di sostegno, finalizzate alla concessione dell’aiuto, e domande di pagamento, relative all’erogazione annuale degli importi spettanti. La gestione amministrativa e i controlli si inseriscono nel quadro della nuova architettura della PAC, definita anche dai regolamenti Reg. (UE) 2021/2115 e Reg. (UE) 2021/2116.

Ambito di applicazione

Le istruzioni operative emanate si applicano ai beneficiari che ricadono nella competenza dell’Organismo Pagatore Agea nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta. Per le aziende con superfici distribuite in più territori regionali è previsto l’obbligo di presentare una domanda distinta per ciascuna regione in cui ricadono le superfici oggetto di impegno. Per la campagna 2026 le principali misure interessate riguardano, tra le altre:

  • agricoltura biologica (Misura 11 – adozione e mantenimento);
  • pagamenti silvo-ambientali (Misura 15.1);
  • imboschimento e sistemi agroforestali (Misura 8.1 e 8.2).

Restano inoltre attivi i pagamenti relativi agli impegni pluriennali provenienti dalle precedenti programmazioni, riconducibili al Reg. (CE) 1698/2005 e ad altri regimi storici. In questi casi si tratta esclusivamente di domande di pagamento relative a impegni già in corso, senza possibilità di presentare nuove domande di sostegno.

Aggiornamento del fascicolo aziendale e delle superfici

Presupposto indispensabile per la presentazione delle domande è l’aggiornamento del fascicolo aziendale elettronico. I titoli di conduzione delle superfici devono essere inseriti e validati prima della sottoscrizione della scheda di validazione, documento che consolida i dati aziendali e il Piano di Coltivazione Grafico (PCG). La gestione delle superfici avviene tramite il Sistema di Identificazione delle Parcelle Agricole (SIPA), integrato nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), che consente di individuare le cosiddette isole aziendali e di delimitare gli appezzamenti su base cartografica. Le domande relative alla campagna 2026 recepiscono inoltre gli aggiornamenti derivanti dal ciclo di refresh cartografico 2022, che ha ridefinito l’uso del suolo e l’ammissibilità delle superfici. In caso di discrepanza tra superficie dichiarata nel PCG e superficie risultante dai titoli di conduzione, ai fini del pagamento viene considerato il valore più basso tra i due.

Tipologie di domanda

Nel corso della campagna i beneficiari possono presentare diverse tipologie di istanza attraverso il portale SIAN:

  • domanda iniziale, che rappresenta la richiesta principale di sostegno e/o pagamento;
  • domanda di modifica, per aggiornare dati aziendali o superfici dichiarate;
  • ritiro parziale, per ridurre superfici o appezzamenti oggetto di impegno;
  • ritiro totale, con annullamento integrale dell’istanza;
  • comunicazione di forza maggiore, nei casi di circostanze eccezionali che impediscono il rispetto degli impegni.

La domanda iniziale può inoltre essere utilizzata per diverse finalità amministrative, come l’aggiornamento annuale degli impegni, l’estensione o la sostituzione degli stessi, il subentro a seguito di cessione aziendale o l’adesione a progetti collettivi, in particolare nell’ambito delle misure forestali.

Modalità di presentazione e sottoscrizione

Le domande devono essere presentate tramite soggetti accreditati, come i Centri di Assistenza Agricola (CAA), i liberi professionisti abilitati o le amministrazioni regionali. La sottoscrizione può avvenire con firma autografa sul modello generato dal sistema oppure tramite firma elettronica mediante codice OTP. Nei casi in cui il bando regionale preveda espressamente la firma elettronica, il rilascio telematico sostituisce integralmente la documentazione cartacea. Per utilizzare questa modalità il beneficiario deve risultare registrato come utente qualificato sul portale AGEA con numero di telefono certificato.

Scadenze della campagna 2026

Le principali scadenze previste dalle istruzioni operative sono:

  • 15 maggio 2026: termine per la presentazione della domanda iniziale;
  • 1° giugno 2026: termine per la presentazione delle domande di modifica;
  • 9 giugno 2026: termine ultimo assoluto oltre il quale la domanda è considerata irricevibile;
  • 30 settembre 2026: termine per la comunicazione di eventuali casi di forza maggiore.

La presentazione tardiva della domanda iniziale comporta una riduzione dell’1% dell’aiuto per ogni giorno lavorativo di ritardo.

Ammissibilità e controlli

Tra i requisiti richiesti ai beneficiari rientra, per alcune misure, lo status di agricoltore in attività (obbligatorio per le misure 11, 13 e 14). Il pagamento è inoltre subordinato al rispetto della condizionalità rafforzata, che comprende le norme relative alle Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA) e ai Criteri di Gestione Obbligatori (CGO). Secondo il Regolamento (UE) 2024/1468, le aziende con superficie ammissibile non superiore a 10 ettari sono esentate dai controlli e dalle sanzioni specificamente legate alla condizionalità rafforzata. Per gli interventi relativi all’agricoltura biologica, l’ammissibilità viene verificata tramite incrocio automatico con il Sistema Informativo Biologico (SIB), che consente il controllo della posizione dell’azienda nel sistema di certificazione. L’impegno ha durata quinquennale, con periodi di conversione di 2 anni per i seminativi e 3 anni per le colture permanenti (Reg. 2018/848).

Requisiti tecnici per il pagamento

Per l’erogazione degli aiuti è necessario che nel fascicolo aziendale siano correttamente indicati:

  • IBAN e codice BIC/SWIFT del conto corrente intestato al beneficiario, in conformità al Regolamento (UE) 260/2012;
  • un indirizzo PEC attivo per le comunicazioni ufficiali da parte dell’Organismo Pagatore.

Per pagamenti superiori a 25.000 euro è inoltre obbligatoria la verifica tramite la Banca Dati Nazionale Antimafia (BDNA), prevista dal Decreto Legislativo 159/2011.

Responsabilità del beneficiario

La domanda si considera valida solo a seguito del rilascio telematico sul sistema SIAN: la semplice stampa del modello non ha valore amministrativo. La coerenza tra i dati contenuti nella domanda e quelli presenti nel fascicolo aziendale resta responsabilità del beneficiario, che deve assicurare l’aggiornamento costante delle informazioni aziendali. Eventuali errori individuati dopo l’invio devono essere segnalati tempestivamente facendo riferimento al principio di errore palese, previsto dalla normativa europea, al fine di evitare l’applicazione di sanzioni amministrative.

Per consultare il documento completo, clicca QUI!

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