Eurostat: continua aumento dei prezzi della produzione agricola nel 1° trimestre 2025 (+2,6%)

Forti rialzi soprattutto per i prezzi di latte (+12,6 %), uova (+10,7 %) e cereali (+9,6 %)

16 Giugno, 2025

Secondo i nuovi dati diffusi da Eurostat, nel primo trimestre del 2025 il prezzo medio della produzione agricola nell’UE è aumentato del 2,6%, segnando un secondo trimestre consecutivo di aumenti dei prezzi.

Anche il prezzo medio dei beni e dei servizi utilizzati in agricoltura e non legati agli investimenti – come l’energia, i fertilizzanti o i mangimi – è aumentato, anche se in misura decisamente più lieve (+0,2%). Si tratta del primo aumento del prezzo medio dei fattori di produzione agricoli dal primo trimestre del 2023.

Considerando i principali prodotti agricoli, gli aumenti più marcati sono stati registrati per i prezzi del latte (+12,6 %), delle uova (+10,7 %) e dei cereali (+9,6 %) rispetto al primo trimestre del 2024. Al contrario, si sono registrati forti cali per olio d’oliva (-43,5%), patate (-13,4%) e suini (-11,2%).

Tra gli input non legati agli investimenti, l’aumento maggiore è stato quello delle spese veterinarie (+3,0%), con aumenti più moderati per i fertilizzanti (+0,9%) e l’energia e i lubrificanti (+0,7%).

I prezzi sono aumentati nella maggior parte dei paesi dell’UE

L’aumento dei prezzi della produzione agricola nel primo trimestre del 2025 rispetto allo stesso trimestre del 2024 è stato generalizzato. Nei 23 paesi dell’UE che hanno registrato aumenti dei prezzi, i tassi di crescita più alti sono stati registrati in Irlanda (+19,3%), Lussemburgo (+15,6%) e Ungheria (+14,6%). L’Italia si pone invece tra i paesi con una crescita più moderata.

I prezzi sono invece diminuiti in Spagna (-9,7%), Grecia (-7,1%), Portogallo (-2,8%) e Malta (2,0%).

Per quanto riguarda gli input non connessi agli investimenti, nel primo trimestre del 2025 14 paesi hanno registrato aumenti dei prezzi rispetto al primo trimestre 2024. I tassi di incremento più marcati si sono registrati in Ungheria (+6,8%), nei Paesi Bassi (+6,2%) e in Romania (+5,8%). Lituania (-5,0 per cento), Cipro (-3,8 per cento) e la Lettonia (-3,6 per cento) hanno invece registrato i cali dei prezzi più elevati.

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