Fondo sovranità alimentare 2025: stanziati 19 mln per le filiere vegetali. Al via le domande!
C'è un mese di tempo per presentare le domande di aiuto a sostegno della coltivazione di mais, proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero, e orzo

Emanate delle nuove Istruzioni Operative che definiscono le modalità attuative per la richiesta e l’erogazione dell’aiuto previsto dal “Fondo per la sovranità alimentare. Annualità 2025 e 2026 – Campagna 2025“.
Con il Decreto 22 dicembre 2025 n. 0688617, il Masaf ha, infatti, ripartito i fondi disponibili su filiere ritenute strategiche, privilegiando quelle che si adattano alla possibilità di sottoscrizione di contratti di filiera, al fine di moltiplicare l’effetto dello stanziamento pubblico, attraverso la stabilizzazione dei rapporti tra agricoltori e trasformatori.
Per la campagna 2025 e 2026, lo stanziamento ammonta a 23.750.000 euro, di cui 19 milioni di euro per le filiere vegetali di: mais, proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero, e orzo, e 4,75 milioni di euro per la filiera carni bovine collegate alla linea “vacca-vitello” e delle carni bovine SQNZ e IGP
Nel dettaglio, la distribuzione stabilita è la seguente:
- Filiera del mais: 7,6 milioni di euro;
- Filiera delle proteine vegetali (legumi quali pisello, fagiolo, lenticchia, cece, fava e favino e soia): 4,75 milioni di euro;
- Filiera del frumento tenero: 3,8 milioni di euro;
- Filiera dell’orzo: 2,85 milioni di euro;
- Filiera carni bovine collegate alla linea “vacca-vitello” e delle carni bovine SQNZ e IGP: 4,75 milioni di euro.
Requisiti per richiedere l’aiuto per le filiere vegetali
Possono accedere all’aiuto le imprese agricole che rispettano i seguenti requisiti:
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Regolarità amministrativa
L’impresa deve essere iscritta al Registro delle imprese e all’Anagrafe delle aziende agricole, con Fascicolo Aziendale attivo nel SIAN e piano di coltivazione 2025 validato alla data di apertura dei termini. -
Colture ammissibili
Devono essere coltivati, e correttamente registrati nel fascicolo aziendale grafico, mais, proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero o orzo. Non è possibile richiedere il premio più volte per la stessa coltura sulla stessa superficie, mentre è ammesso per colture diverse in successione. In assenza di coltivazioni nei tre anni precedenti, l’intera superficie dichiarata nell’anno di domanda è considerata incremento e quindi ammissibile. -
Contratti di filiera
È richiesta la sottoscrizione, entro i termini di presentazione della domanda, di un contratto di filiera di durata almeno triennale, anche tramite soggetti associativi o con imprese di trasformazione/stoccaggio/commercializzazione. Il contratto, firmato da tutte le parti, deve essere allegato alla domanda. Il contratto di filiera è requisito obbligatorio per l’accesso all’aiuto e deve riguardare tutte le superfici ammesse, escludendo quelle destinate alla vendita diretta. Può essere stipulato direttamente dall’impresa agricola o tramite cooperative, consorzi o OP; in questo caso è necessario un impegno di coltivazione che colleghi formalmente il produttore al contratto di filiera. Il contratto ha durata triennale e deve includere l’annualità di riferimento; se interrotto per cause non imputabili all’agricoltore, può essere sostituito con uno nuovo, sempre di durata triennale. -
Impegno di coltivazione incrementale
L’impresa deve assumere un impegno annuale di coltivazione superiore alla media delle superfici dichiarate nei tre anni precedenti, calcolata sui piani colturali della domanda unica. La superficie ammissibile è determinata dalla minore tra quella contrattualizzata e quella dichiarata nel piano colturale, entro un limite massimo complessivo di 50 ettari per le colture ammesse.
Importi e modalità di richiesta di aiuto
Per la campagna 2025 l’aiuto è riconosciuto per ogni ettaro coltivato e oggetto di contratto, con importi differenziati per coltura:
- 400 €/ha per il mais,
- 250 €/ha per le proteine vegetali (legumi e soia),
- 300 €/ha per il frumento tenero da sementi certificate
- 200 €/ha per l’orzo
L’importo effettivo può tuttavia variare, poiché viene determinato in funzione delle risorse disponibili rispetto alla superficie totale richiesta: in caso di domande eccedenti i fondi, l’ente gestore applica una riduzione proporzionale (taglio lineare). Eventuali economie su una filiera possono essere riallocate su altre con maggiore fabbisogno, nel rispetto dei limiti finanziari complessivi.
Presentazione della domanda e pagamenti
La domanda di aiuto può essere presentata a partire dal 17 marzo 2026 e fino al 17 aprile 2026 e deve essere completata con i dati del contratto di filiera e presentata tramite CAA, allegando la relativa documentazione. Il beneficiario è responsabile della veridicità delle dichiarazioni rese.
I pagamenti verranno effettuati solo al termine dei controlli istruttori di ammissibilità, che includono: la verifica della completezza delle informazioni, la loro conformità ai requisiti e la determinazione delle quantità ammissibili per ciascun richiedente.
Aggiornamento del 25 marzo 2026
Con successiva IO n. 26 del 25 marzo scorso, Agea ha integrato le precedenti indicazioni specificando che:
«tra le colture ammissibili individuate dalla matrice allegata alle IO n. 24 del 16 marzo 2026: non sono ammesse le colture destinate a insilato, alla produzione energetica».



















































































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