FoodRevolution 2026: il 12 maggio sotto i riflettori zootecnia da latte, emissioni di metano, reflui, biogas e digestati

Un confronto tecnico e scientifico sui nodi più strategici per il futuro della zootecnia da latte, tra riduzione delle emissioni, gestione dei reflui e nuove opportunità offerte dalla bioeconomia circolare

16 Aprile, 2026

FoodRevolution 2026: il 12 maggio sotto i riflettori zootecnia da latte, emissioni di metano, reflui, biogas e digestati

In una fase in cui la zootecnia europea è chiamata a ridurre il proprio impatto ambientale senza compromettere produttività, efficienza e sostenibilità economica, FoodRevolution 2026 dedicherà la mattina di martedì 12 maggio ad alcuni dei temi oggi più sensibili per il comparto dei ruminanti: emissioni della bovina da latte, gestione dei reflui zootecnici, ruolo del biogas e valorizzazione del digestato in un’ottica di bioeconomia circolare.

Per partecipare a FoodRevolution 2026 è già possibile registrarsi online attraverso il sito ufficiale della conferenza, dove sono disponibili anche agenda completa e informazioni utili per l’iscrizione.

La conferenza internazionale, in programma a Mestre dall’11 al 13 maggio 2026, riunirà ricercatori, imprese e operatori delle filiere agroalimentari per discutere soluzioni concrete, basate su dati scientifici e applicazioni reali. 

Ad aprire i lavori sarà la sessione dedicata alla zootecnia sostenibile, centrata sulle trasformazioni in atto negli allevamenti europei e sulle strategie utili a conciliare competitività e responsabilità ambientale. Al centro del confronto ci saranno la zootecnia di precisione applicata alla filiera lattiera, le strategie di mitigazione delle emissioni di metano nelle bovine da latte e il tema, sempre più attuale, del ruolo che la zootecnia da ruminanti può avere in sistemi alimentari orientati alla circolarità. 

Tra i relatori figurano Gert van Duinkerken, Maddalena Zucali, Erminio Trevisi e Irina Herzon, con contributi di particolare interesse per allevatori, tecnici, veterinari e operatori del settore lattiero-caseario. 

A seguire, la tavola rotonda sulla riduzione delle emissioni climalteranti del settore lattiero entrerà nel merito delle leve oggi considerate più promettenti: in particolare si discuterà della possibile riduzioen di tali emissioni mediante l’impiego di additivi nell’alimentazione degli animale e di come calcolarne i benefici. Si tratta di un tema molto attuale per un comparto che deve rispondere a obiettivi ambientali sempre più stringenti, continuando però a garantire qualità del latte, efficienza aziendale e tenuta economica delle stalle. 

Il percorso proseguirà poi con la sessione dedicata alla bioeconomia circolare, che porterà l’attenzione su un altro nodo chiave per il settore: come trasformare reflui e biomasse in risorsa, senza trascurare sicurezza, valore agronomico e gestione del rischio. In programma figurano infatti interventi sulla valorizzazione delle biomassa per un uso sostenibile del suolo e sui rischi biologici emergenti legati all’impiego agricolo dei digestati. 

Interverranno su questi temi Gianfranco Brambilla, Daniela Pezzolla, Carmen Losasso ed Elise Hoek-van den Hil. Il filo conduttore è chiaro: la sostenibilità dell’allevamento non passa solo dalla riduzione delle emissioni enteriche, ma anche dalla capacità di chiudere il ciclo dei nutrienti, migliorare la gestione degli effluenti zootecnici, valorizzare il digestato e integrare sicurezza ambientale, sostenibilità agronomica e competitività aziendale. 

A seguire un altro panel, dedicato proprio a questi temi.

Per il mondo dei ruminanti, il messaggio è particolarmente attuale. Oggi parlare di vacche da latte, metano, reflui, biogas e digestato non significa soltanto confrontarsi con vincoli normativi o pressioni reputazionali, ma discutere di scelte tecniche e gestionali che incidono direttamente sul futuro produttivo ed economico delle aziende.

La mattina del 12 maggio a FoodRevolution 2026 si presenta come un’occasione di aggiornamento di alto profilo per chi vuole seguire da vicino l’evoluzione scientifica e applicativa della sostenibilità negli allevamenti da latte e, più in generale, nella zootecnia da ruminanti. 

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