Foraggi nel pre-svezzamento: effetti su sviluppo ruminale e produzione nella prima lattazione
Valutazione dell’inclusione di fonti foraggere strutturate su pH ruminale, profilo microbico e performances future

IN BREVE
L’inclusione di foraggi nella dieta dei vitelli prima dello svezzamento è oggetto di crescente interesse per le possibili ricadute sullo sviluppo ruminale e sulle performance produttive future. Uno studio pubblicato sul Journal of Dairy Science ha confrontato gli effetti dell’integrazione di fieno di erba medica o fieno di avena rispetto a una dieta priva di foraggio in 60 vitelle Holstein dai 30 ai 73 giorni di vita. Sebbene non siano emerse differenze significative nei parametri di crescita durante il periodo sperimentale, l’integrazione con foraggio ha migliorato la stabilità del pH ruminale. In particolare, l’erba medica ha favorito un ambiente fermentativo più attivo, una migliore salute intestinale e, dato di maggiore rilievo, un incremento della produzione di latte nei primi 200 giorni della prima lattazione. I risultati confermano che le scelte nutrizionali nel pre-svezzamento possono influenzare in modo duraturo la carriera produttiva della bovina.
Introduzione
La fase pre-svezzamento rappresenta un momento chiave nello sviluppo del vitello. In questo periodo il rumine è ancora in via di maturazione e l’alimentazione svolge un ruolo determinante nel promuoverne la funzionalità. Le diete a base esclusiva di starter concentrato stimolano la produzione di acidi grassi volatili (VFA), fondamentali per lo sviluppo delle papille ruminali. Tuttavia, un’eccessiva fermentescibilità può predisporre a riduzioni del pH (<5,4), con possibili effetti negativi sull’epitelio ruminale e sulla stabilità del microbioma. L’inclusione di foraggi strutturati può stimolare la ruminazione, aumentare la produzione di saliva tampone e contribuire a un ambiente ruminale più equilibrato. Rimane però aperta la questione della tipologia di foraggio più idonea e dei suoi effetti a lungo termine. Lo studio analizzato ha quindi valutato l’impatto di due diverse fonti foraggere — fieno di erba medica e fieno di avena — su crescita, fermentazione ruminale, composizione del microbioma e produzione di latte durante la prima lattazione.
Materiali e metodi
Sono state coinvolte 60 vitelle Holstein di 30 giorni di età, assegnate casualmente a tre trattamenti (n = 20 per gruppo):
- CON: latte + starter pellettato, senza foraggio
- OAH: latte + starter pellettato + 75 g/capo/giorno di fieno di avena tritato
- ALF: latte + starter pellettato + 75 g/capo/giorno di fieno di erba medica tritato
Il periodo sperimentale è durato 44 giorni (fino al 73° giorno di vita).
Sono stati registrati quotidianamente ingestione e punteggio fecale. Ogni due settimane sono stati prelevati campioni di fluido ruminale e sangue per la determinazione di:
- pH ruminale
- profilo dei VFA
- beta-idrossibutirrato (BHB) plasmatico
- composizione della comunità batterica (sequenziamento 16S rRNA)
Dopo il primo parto, è stata monitorata la produzione giornaliera di latte fino a 200 giorni di lattazione.
Risultati
Crescita e ingestione
Il gruppo OAH ha mostrato un consumo maggiore di starter e di sostanza secca totale rispetto al gruppo ALF. Tuttavia, non sono state rilevate differenze significative tra i gruppi in termini di peso corporeo, altezza al garrese o incremento medio giornaliero (ADG) durante il periodo pre-svezzamento. L’inclusione di foraggio, quindi, non ha penalizzato la crescita.

Fermentazione ruminale
Entrambi i gruppi con foraggio (ALF e OAH) hanno mantenuto un pH ruminale significativamente più elevato rispetto al controllo, indicando una maggiore stabilità fermentativa. Il gruppo ALF ha mostrato concentrazioni plasmatiche più alte di BHB, suggerendo un’attività metabolica ruminale più intensa e uno sviluppo funzionale più marcato.
Salute intestinale e digeribilità
Le vitelle alimentate con erba medica hanno registrato punteggi fecali inferiori, indicativi di una minore incidenza di diarrea. Inoltre, la digeribilità della proteina grezza è risultata superiore nel gruppo ALF rispetto agli altri trattamenti, evidenziando un miglior utilizzo della razione.
Microbioma ruminale
L’integrazione con erba medica ha modificato la comunità batterica ruminale, con:
- maggiore abbondanza di batteri associati alla degradazione della fibra (Lachnoclostridium_1 e Oribacterium);
- minore presenza di taxa correlati a processi infiammatori (Erysipelotrichaceae_UCG-009).
Il profilo osservato suggerisce un ambiente ruminale più favorevole alla fermentazione della componente fibrosa e potenzialmente più stabile dal punto di vista sanitario.
Effetti sulla prima lattazione
Il dato più significativo emerge nella fase produttiva. Le bovine che avevano ricevuto erba medica nel pre-svezzamento hanno prodotto mediamente:
- +1,30 kg di latte/giorno rispetto al gruppo senza foraggio
- +1,70 kg di latte/giorno rispetto al gruppo con fieno di avena
nei primi 200 giorni della prima lattazione. Un effetto che indica come interventi nutrizionali precoci possano generare benefici misurabili anche a distanza di oltre due anni.
Discussione e implicazioni pratiche
Lo studio evidenzia tre aspetti di interesse gestionale:
- L’inclusione controllata di foraggio nel pre-svezzamento non compromette la crescita.
- Il foraggio contribuisce a stabilizzare il pH ruminale.
- La qualità della fonte foraggera è determinante per ottenere effetti funzionali e produttivi duraturi.
L’erba medica, grazie al suo profilo nutrizionale e alla maggiore qualità della fibra, sembra favorire uno sviluppo ruminale più efficiente rispetto all’avena.
Per l’allevatore, ciò significa che le scelte effettuate nei primi 70 giorni di vita possono tradursi in differenze produttive concrete nella prima lattazione, con implicazioni dirette sulla redditività aziendale.
Conclusioni
L’integrazione di foraggi nella dieta dei vitelli pre-svezzamento migliora la stabilità dell’ambiente ruminale senza influire negativamente sulla crescita. Tra le fonti valutate, il fieno di erba medica ha mostrato gli effetti più marcati in termini di sviluppo funzionale del rumine, salute intestinale e produzione lattiera nella prima lattazione. Il lavoro conferma che la nutrizione precoce non è solo una fase di accrescimento, ma un investimento strategico capace di condizionare l’intera carriera produttiva della bovina.
Fonte: “Short- and long-term effects of different forage types supplemented in preweaning dairy calves on performance and milk production into first lactation”, Jun Zhang, Chenguang Zhang, Xuexin Yang, Lei Li, Yangchun Cao, Xia Zhang, Shuai Zhou, Jiajun Ma, Mengmeng Li, Xinfeng Hou, Zhihong Zhang, and Junhu Yao Journal of Dairy Science 107:7405–7422 https://doi.org/10.3168/jds.2023-24244















































































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