Giovani, dati e sostenibilità: l’evoluzione di Canobbio Farm
Un allevamento di bovine da latte dove il ricambio generazionale diventa motore di innovazione organizzativa e tecnologica

Nel cuore della zootecnia della provincia di Brescia c’è un allevamento di bovine da latte dove la sfida del ricambio generazionale non solo è stata affrontata con successo, ma ha dato avvio a un profondo processo di rinnovamento organizzativo. Un percorso che ha trasformato una storica azienda familiare in una realtà imprenditoriale strutturata ed evoluta, capace di integrare tradizione, sostenibilità e tecnologie di precisione, stiamo parlando della Canobbio Farm!
Le origini aziendali risalgono alla metà dell’Ottocento, ma l’attuale assetto gestionale è il risultato di una governance intergenerazionale, in cui quattro giovani soci, Luca, Marco, Andrea e Stefano Canobbio, hanno assunto il ruolo decisionale strategico, affiancati da cinque figure senior con funzioni di supporto operativo e consulenziale, che sono: Alberto, Renzo, Mauro, Franco e Casimiro Canobbio. L’azienda gestisce oggi una mandria di circa 260 bovine in lattazione, distribuite su una superficie agricola complessiva di 150 ettari.

«L’incremento dimensionale – ci spiega Luca – è stato accompagnato da una profonda riorganizzazione logistica, articolata su tre poli funzionali distinti: la sede principale, dedicata a sala parto, bovine asciutte, parte delle bovine in mungitura e giovane bestiame; un centro specifico per l’accrescimento delle manze; e una terza struttura, in affitto, destinata esclusivamente alla mungitura. Questa suddivisione consente, infatti, una gestione più mirata delle diverse fasi fisiologiche e produttive, riducendo interferenze e stress ambientali.»
Gestione del post-partum e benessere animale
Uno degli elementi cardine attorno a cui ruota la gestione aziendale è l’attenzione riservata al periodo post-partum, considerato cruciale sia sotto il profilo sanitario sia riproduttivo. Nel 2018 l’azienda ha investito nella realizzazione di una struttura dedicata, dotata di lettiera permanente, destinata alle prime 4 settimane dopo il parto.

L’obiettivo di questa scelta è sia garantire un ambiente a bassa competizione sociale, che favorire il recupero metabolico e comportamentale delle bovine. Come ci illustra il giovane allevatore. durante i primi 30 giorni di lattazione viene effettuato un monitoraggio sistematico della chetosi, con controlli a 7 e 14 giorni post-parto. L’esperienza aziendale ha evidenziato come la riduzione della pressione gerarchica e dello stress ambientale favorisca una più precoce e chiara manifestazione dei calori, con ricadute positive sugli indici riproduttivi. Solo al termine di questa fase di osservazione e stabilizzazione, le bovine vengono indirizzate alla mungitura, che può essere robotizzata o tradizionale, in funzione delle caratteristiche morfologiche e della logistica aziendale.
Automazione e utilizzo dei dati
Proseguendo nel racconto dei cambiamenti che hanno interessato l’azienda negli ultimi anni, Luca dichiara che «il 2023 ha rappresentato un punto di svolta, grazie all’accesso ai finanziamenti del PNRR, che hanno consentito l’adozione di soluzioni tecnologiche orientate all’efficienza energetica e alla digitalizzazione dei processi. L’installazione di due robot di mungitura ha trasformato radicalmente la gestione quotidiana della mandria: alla precedente sala mungitura, priva di sistemi analitici avanzati, si è sostituito un flusso continuo di dati produttivi e sanitari individuali.

Questo ha generato un approccio manageriale completamente differente, ovvero basato sui dati, che ad oggi ci permette di lavorare in prevenzione. Identificando precocemente tutti quei fenomeni come mastiti subcliniche, cali produttivi e anomalie comportamentali, possiamo, infatti, intervenire in maniera tempestiva e mirata. In questo contesto, l’azienda privilegia, ove possibile, strategie di contenimento basate su prodotti omeopatici e fitoterapici, e punta a ridurre sempre più l’uso sistematico di antibiotici. L’automazione interessa anche la gestione della stalla, con sistemi automatici di pulizia dei grigliati e spingiforaggio, progettati per ridurre il disturbo agli animali e favorire l’espressione dei ritmi biologici naturali.»A supporto di questa infrastruttura tecnologica, Canobbio Farm ha investito nell’autosufficienza energetica mediante un impianto fotovoltaico da 110 kW con sistemi di accumulo, nonché in un impianto di irrigazione automatizzato, finalizzato all’ottimizzazione dell’uso della risorsa idrica.

Scelte nutrizionali nel rispetto del disciplinare Grana Padano
In qualità di socio conferitore di una cooperativa di Grana Padano, l’azienda opera nel rispetto dei vincoli imposti dal disciplinare di produzione. Tuttavia, la strategia nutrizionale adottata va oltre la semplice conformità normativa, orientandosi verso una razione caratterizzata dal maggior uso possibile di alimenti secchi. L’obiettivo è, infatti, ridurre progressivamente l’impiego di insilati, privilegiando alimenti quali fieno di medica, loietto e frumento secco. Questa impostazione non solo risponde alle esigenze qualitative della filiera DOP, ma si integra in maniera più efficace con la mungitura robotizzata, migliorando la gestione dei concentrati e riducendo le criticità legate a razioni eccessivamente umide.

La sostenibilità ambientale, un approccio che è parte integrante della gestione aziendale
Nel raccontarci le priorità che guidano la governace aziendale, Luca sottolinea che un aspetto per loro imprescindibile riguarda l’impiego delle tecnologie che consentono di produrre in maniera sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Nel percorso di ricerca delle soluzioni più efficaci, la precedente dirigenza si era affidata alle soluzioni SOP – Save Our Planet in ambito sanitario e ambientale. Nel 2022, i nuovi soci hanno scelto di validarne l’efficacia attraverso una sospensione temporanea di tre mesi. L’aumento significativo delle cellule somatiche e il peggioramento delle condizioni igieniche delle lettiere hanno confermato l’importanza di questi protocolli, che sono stati prontamente reintegrati.

«Attualmente – dice Luca – ci avvaliamo di alcuni prodotti che riteniamo estremamente validi come SOP Star Cow, per lo stimolo del sistema immunitario, la prevenzione delle patologie e la sanificazione delle lettiere; questo ha consentito un costante e continuo miglioramento delle performance riproduttive, produttive ed anche dei parametri qualitativi del latte».

Inoltre viene usato SOP Lagoon nei vasconi di stoccaggio dei reflui, i benefici di quest’ultimo si manifestano sia nella riduzione delle emissioni odorifere e ammoniacali, sia nel miglioramento dell’efficienza agronomica del liquame. Il refluo trattato consente, infatti, una drastica riduzione dell’apporto di urea chimica, passata da 100 a 30 kg per piò (circa da 300 a 90 kg/ha), mantenendo elevate rese produttive nel mais di primo raccolto. Risultati positivi sono stati riscontrati anche, più di recente, con l’introduzione di SOP Star Calf, che lavorando sia sull’igienizzazione dell’ambiente che sul sistema immunitario in formazione, ha garantito una crescita più omogenea dei vitelli e una sensibile riduzione delle diarree neonatali.»
Prospettive future
Nonostante la soddisfazione per i risultati raggiunti, Canobbio Farm punta al miglioramento continuo. Le principali criticità individuate riguardano attualmente la vitellaia e il reparto asciutta. Per questo, i progetti per il prossimo futuro includono la realizzazione di una nuova vitellaia progettata per massimizzare il benessere e la sanità nelle fasi di crescita 0-180 giorni, e l’ammodernamento della stalla in affitto, con l’installazione di materassini nelle cuccette e il rifacimento delle mangiatoie. Nel medio-lungo periodo, invece, l’obiettivo strategico è la concentrazione dell’intera produzione in una nuova struttura da 240 capi, completamente servita da quattro robot di mungitura, a conferma del fatto che, con il valido supporto fornito della tecnologia e dai dati da essa prodotti, i giovani hanno tutta l’intenzione di restare all’interno delle aziende agricole!
Per chi fosse incuriosito dalle proposte di SOP – Save Our Planet e volesse approfondire la gamma di prodotti disponibili, è possibile consultare il sito internet e i canali social FB IG e IN!

















































































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