Gli agliconi di soia aprono una nuova frontiera nella nutrizione animale
Il Gruppo Grigi brevetta un processo naturale per rendere più biodisponibili gli isoflavoni della soia e sviluppare mangimi funzionali a supporto di salute, benessere e produttività degli animali

Il Gruppo Grigi presenta una tecnologia nutrizionale innovativa e naturale basata sulla trasformazione degli isoflavoni della soia nella loro forma agliconica, più biodisponibile e biologicamente attiva per l’organismo animale.
Il processo, sviluppato e brevettato dall’azienda umbra, consente una conversione enzimatica degli isoflavoni fino al 90-95%. La tecnologia nasce da un percorso di ricerca, testing e prototipazione avviato nel 2020 e condotto all’interno di una start-up innovativa fondata anche dal Gruppo Grigi, insieme a esperti e ricercatori con competenze in ambito medico, industriale e agroalimentare.
Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi a Perugia, durante una riunione con il team manageriale e la rete vendita del Gruppo Grigi, realtà che da oltre 70 anni opera a livello nazionale nei settori degli allevamenti e delle rivendite agrarie.
La nuova linea entrerà nel mercato nel 2027, con presentazione ufficiale prevista a marzo e avvio della brandizzazione e della vendita ad aprile.
Al centro dell’innovazione c’è un principio semplice: non conta soltanto la quantità di isoflavoni presenti nella materia prima, ma soprattutto la forma in cui questi composti vengono resi disponibili. Gli isoflavoni della soia sono naturalmente presenti come glucosidi; la conversione in agliconi permette di ottenere una forma libera, biologicamente attiva e prontamente utilizzabile dall’organismo degli animali.
L’obiettivo che si è posto il Gruppo Grigi è quello di sviluppare ingredienti funzionali naturali capaci di supportare la salute e l’immunità degli animali, contribuendo al tempo stesso al miglioramento della qualità dei prodotti derivati – come carne, latte e uova – e alla riduzione dell’impatto ambientale degli allevamenti.
Le evidenze emerse
Le evidenze scientifiche disponibili e gli studi in corso suggeriscono che gli agliconi possano avere un ruolo potenzialmente rilevante a supporto della produttività e del benessere animale. I risultati preliminari e le osservazioni condotte indicano possibili effetti benefici, da confermare e approfondire attraverso ulteriori validazioni, tra cui:
- possibile incremento della deposizione di uova in ovaiole anziane alimentate con agliconi, con risultati osservati fino al +64% e una potenziale riduzione del colesterolo nel tuorlo fino al 30%;
- possibile miglioramento della resistenza meccanica delle ossa, grazie al potenziale ruolo di genisteina e daidzeina nel metabolismo osseo;
- potenziale supporto allo sviluppo e alla struttura della muscolatura, con possibili benefici su locomozione, robustezza e performance;
- possibile contributo alla riduzione dello stress ossidativo e dei processi infiammatori, anche in relazione alla maggiore disponibilità di composti antiossidanti;
- potenziale supporto al sistema immunitario e al metabolismo lipidico ed energetico;
- possibile miglioramento della qualità proteica dei prodotti animali.
Ulteriori studi in corso stanno inoltre valutando il possibile contributo degli agliconi alla riduzione dell’impatto ambientale degli allevamenti. In particolare, in specifiche condizioni sperimentali, gli isoflavoni agliconi potrebbero contribuire a una riduzione delle emissioni di metano fino al 25-35%, attraverso la modulazione della flora intestinale e l’inibizione selettiva dei microrganismi metanogeni. Si tratta di risultati promettenti, che richiedono ulteriori conferme su scala applicativa e in diversi contesti di allevamento.
Una tecnologia naturale e industrializzabile
La tecnologia utilizza esclusivamente materie prime naturali comunemente impiegate nella produzione di alimenti per animali. Attraverso un processo mirato, gli isoflavoni vengono convertiti nelle loro forme biologicamente attive, senza ricorrere ad additivi chimici di sintesi.
Con questo progetto, il Gruppo Grigi punta a posizionarsi come pioniere di una Feed Economy naturale: una nutrizione animale più efficace, scientificamente validata, compatibile con i processi industriali esistenti e in linea con la crescente domanda di soluzioni sostenibili da parte di allevatori, filiere e consumatori.
Le dichiarazioni
“Con questa nuova tecnologia compiamo un passo decisivo nella direzione che da sempre guida il nostro lavoro: mettere la ricerca scientifica al servizio del benessere animale e, di conseguenza, della salute umana”, affermano Luciano e Marco Grigi, titolari del Gruppo Grigi. “La trasformazione naturale degli isoflavoni della soia nelle loro forme agliconiche rappresenta una svolta per il settore, perché consente di sviluppare mangimi più efficaci, più sicuri e capaci di migliorare la qualità della vita degli animali e dei prodotti derivati”.
“Il nostro impegno è chiaro: investire in soluzioni nutrizionali che aiutino gli allevatori a migliorare la salute degli animali, ridurre l’impatto ambientale e contribuire a una filiera alimentare più sana, consapevole e responsabile”.
Per maggiori informazioni: www.grigi.it
Fonte: Ufficio stampa Gruppo Grigi


















































































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