Il Consiglio concede l’equivalenza UE per alcune importazioni di sementi da Ucraina e Repubblica di Moldova
Ad essere interessate dalla misura sono le sementi di barbabietole, girasole, colza e soia prodotte e certificate in Ucraina e quelle di piante foraggere prodotte nella Repubblica di Moldova

Ieri il Consiglio ha adottato una decisione che concede all’Ucraina e alla Repubblica di Moldova l’equivalenza con le prescrizioni dell’UE per quanto riguarda le ispezioni in campo e le norme di produzione delle sementi.
In particolare, la decisione concede l’equivalenza per le sementi di barbabietole, girasole, colza e soia prodotte e certificate in Ucraina e per le sementi di piante foraggere prodotte nella Repubblica di Moldova e ufficialmente certificate dalle autorità di tale paese, nonché per le pertinenti ispezioni in campo effettuate.
L’equivalenza conferma che le procedure nazionali dei due paesi offrono le stesse garanzie applicabili alle sementi raccolte nell’UE per quanto concerne le caratteristiche delle sementi e le norme relative all’esame, all’identificazione e al controllo delle sementi.
In virtù di questa decisione, le sementi delle specie in questione prodotte in Ucraina e nella Repubblica di Moldova potranno entrare nel mercato dell’UE. Ciò implica, a sua volta, che le imprese con sede nell’UE saranno in grado di diversificare le loro zone di produzione di sementi. Le nuove norme contribuiranno inoltre, secondo l’esecutivo, a mantenere un approvvigionamento costante di sementi di elevata qualità nell’UE.
La decisione riguarda l’attuazione tecnica delle prescrizioni vigenti e modifica la decisione 2003/17/CE, che concede l’equivalenza ad alcuni paesi terzi per quanto riguarda le ispezioni in campo e la produzione delle sementi di determinate specie.
Prossime tappe
La decisione entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.



















































































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