Import/export cereali: flessione a gennaio 2026 secondo Anacer

Calano sia le importazioni che le esportazioni in Italia dei prodotti del settore cereali, semi oleosi e farine proteiche nel primo mese del 2026 sia nelle quantità che nei valori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

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21 Aprile, 2026
Le importazioni in Italia dei prodotti del settore cereali, semi oleosi e farine proteiche nel primo mese del 2026 sono diminuite sia nelle quantità di 39.600 tonnellate (-1,9%) e sia nei valori di 50,4 milioni di euro (-6,8%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel singolo mese di gennaio sono risultate in calo le quantità importate in Italia di frumento, sia grano tenero (-11,2%), sia grano duro (-41,9%); risultano invece in aumento gli arrivi di mais (+9%) e orzo (+35%). L’import di farine proteiche aumenta di 37.600 tonnellate nelle quantità (+20%) e di 5,2 milioni di euro nei valori (+8,4%); l’import dei semi e frutti oleosi risulta stabile nelle quantità e in diminuzione di 6,4 milioni di euro nei valori (-5,7%). Le importazioni di riso (considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, riso lavorato e rotture) aumentano di circa 7.800 tonnellate (+38%), si riducono invece di 11.200 tonnellate gli arrivi dei prodotti trasformati/sostitutivi (-8,8%).

Le esportazioni dall’Italia dei prodotti del settore cerealicolo nel primo mese del 2026 sono diminuite di 43.000 tonnellate nelle quantità (-10,3%) e di 42,9 milioni di euro nei valori (-8,7%), rispetto allo stesso periodo 2025. Nel mese di rilevazione risultano in diminuzione tutti i prodotti considerati, in particolare le quantità esportate dei prodotti trasformati (-14.600 t, pari a -6,3 milioni di euro), delle paste alimentari (-9.500 tonnellate, pari a -21,8 milioni di euro), e del riso (-11.100 t considerato nel complesso tra risone, riso lavorato, semigreggio e rotture, pari a -13,7 milioni di euro).



I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nel primo mese del 2026 un esborso di valuta pari a 685,9 milioni di euro (736,5 nel 2025) e introiti per 451,2 milioni di euro (494,1 nel 2025).

Pertanto il saldo valutario netto è pari a -234,7 milioni di euro, contro -242,4 milioni di euro nel 2025.

N.B.: I suddetti dati, basati sull’anno solare, sono stati elaborati ai fini della bilancia commerciale del settore cerealicolo. Per una corretta analisi dei flussi commerciali import/export deve essere considerato il periodo 1 luglio – 30 giugno, corrispondente alla campagna di commercializzazione agricola.

Fonte: Comunicato Stampa Anacer

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