Influenza aviaria nei bovini: pubblicato nuovo documento UE per rafforzare prevenzione e risposta
Il testo fornisce una panoramica delle misure già messe in atto dalla Commissione e propone ulteriori azioni che gli Stati membri potrebbero adottare per contenere la diffusione del virus tra i mammiferi

In risposta ai rilevamenti in USA del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nei mammiferi, la Commissione europea ha pubblicato un nuovo documento di orientamento volto a rafforzare le misure di prevenzione, preparazione e risposta contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) con potenziale impatto zoonotico in animali diversi dagli uccelli.
Il documento si inserisce nell’ambito dell’approccio integrato “One Health”, che riconosce l’interconnessione tra salute animale, salute umana e ambiente, e mira a prevenire il rischio di spillover zoonotici di questo questo specifico virus dell’HPAI. Sebbene l’influenza aviaria sia tradizionalmente associata agli uccelli, i recenti casi senza precedenti di trasmissione tra i bovini – in particolare vacche da latte – hanno spinto le autorità europee a intensificare la vigilanza e definire un piano d’azione mirato.
Il testo fornisce una panoramica delle misure già messe in atto dalla Commissione europea e propone ulteriori azioni che gli Stati membri potrebbero adottare per contenere la diffusione del virus tra i mammiferi, e in particolare nei bovini da latte. L’obiettivo è fornire indicazioni pratiche per le azioni che la Commissione e gli Stati membri devono intraprendere, nonché indicare i fattori scatenanti per l’attuazione di tali azioni.
Le raccomandazioni riguardano in particolare i settori della sorveglianza veterinaria, del controllo alimentare e delle azioni di risposta rapida in caso di focolai.
Tra i principali obiettivi del documento vi è la protezione della salute animale e pubblica, con un focus specifico sui possibili rischi legati al consumo di latte e prodotti lattiero-caseari contaminati. Pur non affrontando direttamente le contromisure mediche – come i vaccini per uso umano – il documento si concentra sulle strategie preventive a livello animale, delineando scenari plausibili e relative opzioni di intervento.
Il documento non ha valore normativo, ma rappresenta un riferimento tecnico fondamentale per orientare le scelte operative di Stati membri e autorità sanitarie, in coerenza con il quadro legislativo dell’UE sulla salute animale.
In un contesto in cui i confini tra le malattie animali e quelle umane si fanno sempre più sottili, l’iniziativa della Commissione ribadisce l’importanza di un coordinamento europeo forte e tempestivo, per evitare che l’influenza aviaria diventi una minaccia concreta anche per la popolazione umana.



















































































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